venerdì 25 gennaio 2013

Di buche e di tempi

Di buche memorabili durante la mia vita ne ho prese parecchie, quelle dolorosissime dell'adolescenza, quelle stradali con la macchina in Kenya e quella che ho preso oggi con la bici.
Tra "porco" e "dio" c'e' stato solo il tempo di alzare la ruota anteriore. La buca l'ho presa in pieno con quella posteriore, limitando i danni, solo una ruota bucata. E che buca, bella profonda, larga abbastanza per farsi male per davvero. Al primo giro era talmente buio con non l'avevo proprio notata, c'era anche meno traffico e mi tenevo piu' al centro della carreggiata, proprio per evitare sorprese. Al secondo giro c'era piu' lue, ma c'era anche piu' traffico e quindi mi tenevo al lato della strada. Per fortuna, nulla di grave, solo una gomma bucata ed un'alzataccia buttata al vento.
Erano le 5 e 30 del mattino, ero a 10 chilometri da casa, senza telefono, e senza nulla per cambiare la gomma. Ero uscito per fare un combinato veloce prima di andare in ufficio e un combinato e' stato (non proprio veloce), 20 chilometri di bici e circa 8 scalzo a spingere la bici senza che nessun taxi di merda si sia fermato. Anzi, un paio di sono fermati, ma si sono rifiutati di prendermi. Chi prenderebbe n tizio in body da triathlon alle  del mattino, scalzo, che spinge una bici? Un bajaj (una specie di Ape-Taxi) finalmente si e' fermato e mi ha riportato a casa, facendomi riconciliare un po' con questa citta'.
L'allenamento in vista del Lake Kenyir Tri va avanti, con qualche interruzione per cause di forza maggiore (pioggia). I volumi non sono proprio quelli che avrei voluto fare, ma considerato le condizioni, posso essere soddisfatto.
Comincio a delineare anche un obiettivo temporale. A nuoto sono scarso, ma dovrei riuscire a rimanere entro i 36 minuti per fare 1500 metri. Per la bici, ho cercato su internet,e ho capito che e' un tracciato collinare, con una bella rampa di circa 200 metri all'inizio dove tanta gente spinge la bici. Sul resto del tracciato ci sono poche informazioni. Ma se si sale, poi si scende, quindi, anche a voler essere conservativi, piu' di 1 ora e 20 minuti non dovrei metterci. Corsa: boh, dai, 5' a chilometro, 50'? Si, dai. Sparo 2 ore e 45 transizioni incluse.
Fra 6 settimane il responso.

10 commenti:

MauroB2R ha detto...

ahahah spettacolo!!
l'importante è non mollare.

Semper Adamas ha detto...

sempre combinato è... :D

theyogi ha detto...

almeno non era la bici nuova, sennò tiravi giù il paradiso tutto intero.......

Anonimo ha detto...

sempre più parallelismi tra indonesia e brasile... una volta mi spaccai la testa e nessun taxi si fermò per portarmi all'ospedale... il prezzo della corsa non compensava la perdita di tempo per lavare il sangue...
eppure i compagni mi hanno sempre detto che i poveri del terzo mondo erano tutti buoni, solidali e non attaccati al vile denaro...
luciano er califfo.

Karim ha detto...

Ciao Mauro, qui non si molla, anzi. Siamo talmente vicini al traguardo ormai...

Karim ha detto...

Sicuro, combinato lentissimo. 20 chilometri di bici e poi corsetta a 5-6 k/ora. Se faccio così in gara mi squalificano!

Karim ha detto...

Yogi, era la bici, e dopo la prima bestemmia ne sono seguite tante altre... Sarà per questo che nessuno si è fermato?

Karim ha detto...

Non voglio generalizzare, ma sono pronto a scommettere una palla (due no, ma una si) che in una situazione simile in qualsiasi dei paesi Africani che conoscono, avrei trovato tutto l'aiuto che mi serviva. Di quello che è successo ieri qui, non mi stupisco. Sarà che Brasile e Indonesia non sono più terzo mondo e galoppano veloci verso il "primo".

theyogi ha detto...

gulp....

Anonimo ha detto...

una volta salvai forse la vita a un brasiliano. era caduto dalla bici e l'asta del pedale gli aveva trapassato il polpaccio, stava perdendo davvero tanto sangue. era accanto a una affollata fermata di autobus... NESSUNO faceva alcunchè. io corsi da una venditrice ambulante che aveva un panno, glielo strappai di mano, lo feci a brandelli e gli legai stretto la gamba e la ferita. poi mi misi in mezzo alla strada e fermai il traffico, per fortuna qualcuno accettò di portarlo all'ospedale (tanto non sanguinava più, non avrebbe zozzato la tappezzeria...).
luciano er califfo.