lunedì 1 luglio 2013

Il mio Ironman Klagenfurt!

Ieri ho partecipato al mio primo Ironman. Purtroppo non eri li a sputare sangue e sudore, ma ho seguito con trepidazione l'impresa di un paio di amici. Ho sofferto con loro con il live coverage sul sito Ironman. Sono rimasto attaccato allo schermo aspettando con impazienza ogni aggiornamento. Ho sofferto vedendo le medie sulla maratona alzarsi, non sapendo se era dovuto ad una crisi o ad un dislivello sfavorevole. Ad ogni miglioramento, un piccolo sollievo in attesa dell'aggiornamento successivo. Non sono riuscito a rimanere in piedi fino alla fine a causa del fuso orario, ma questa mattina, la prima cosa che ho guardato e' stato il risultato finale. Che soddisfazione vedere i risultato portato a casa alla grande. Siete stati grandi, avete tutta la mia ammirazione!
Con mia moglie ci siamo goduti un po' il live streaming all'arrivo, e ogni volta che un concorrente passava il traguardo, m'immaginavo di essere io.
Se prima avevo in mente di fare il mio primo Ironman prima dello scoccare dei 50, ora lo voglio fare il prima possibile. Purtroppo, di eventi Ironman in questa parte del mondo non ce ne sono tanti. Diversi in Australia, uno nelle Filippine, uno a Taiwan e uno in Giappone. Mi cimentero' forse sulla distanza 70.3 a Phuket a Dicembre per poi cercare di bissare in un evento targato Ironman nel 2014. E da li, decidere come e quando buttarmi nell'avventura Ironman.
La strada verso IM deve passare intanto per la totale guarigione della distrazione al polpaccio. Oggi posso camminare senza zoppicare anche se c'e' ancora un dolore se punto il piede o se tocco la zona. C'e' ancora un leggero gonfiore ma nulla di che. Sperando di ricominciare a correre fra due settimane, posso puntare su 4 mesi pieni d'allenamento per il 70.3. A ottobre, vorrei partecipare alla primissima edizione della maratona di Jakarta, dove disputero' la mezza. La maratona e' sponsorizzato dal "ministero del turismo e di economia creativa". Per dare un'idea dell'umilta' con la quale stanno preparando questa corsa, il vice-ministro paragona la maratona di Jakarta a quelle di Chicago e Parigi, senza scoppiare a ridere.