martedì 21 maggio 2013

7 giorni dopo...


7 giorni dopo, eccomi ancora qua, Jakarta Pusat, ore 5 e 30. Ci sono i soliti quattro ciclisti, di cui solo uno parla, quello che ha cosce e polpacci che glielo permettono. Soi aggiungono altri e questione di pochi minuti, inforchiamo le bici e aspettiamo il peloton che arriva a valanga. Non mi faccio fregare stavolta, rimango tranquillo nel gruppo, al riparo, ma siamo intorno sui 48050 chilometri l’ora e un po’ fatico. Curva ad U, pendenza favorevole dove tocchiamo i 53 k/ora, poi salitina, un tratto di superstrada e si ritorna tra le strade della citta’. Quelli forti davanti si staccano e spariscono piano piano all’orizzonte. Io rimango nel gruppo degli inseguitori che non inseguono un bel cazzo, la velocita’ cala ma siamo sempre abbondatemente sopra i 40. Chiudiamo il primo giro e ho la forza per farne ancora un altro e cerco di farlo da protagonista, cerco di stare davanti e quando posso tiro, ma sono alla frutta. Alla fine del secondo giro, mi stacco definitivamente e me ne torno a casa, distrutto ma contento. Al ritorno incontro traffico, tanto traffico che mi fa calare la media a 35 k/ora, ma comunque anche di gambe non e' che stessi proprio al massimo.
Questi mi massacrano, ma sentire le gambe pulsare ancora 7 ore dopo, mi fa sentire bene.
A proposito di bene, le ho provate un po’ tutte, ma alla fine di un giro bike abbastanza tirato, mi ritrovo col pisellino dolorante, in punta, tanto che mi ci devo mettere della vasellina...  
No, la foto non ce la metto ed evitate commenti idioti su dimensioni e durezza. Consigli??
Buone corse!

martedì 14 maggio 2013

Me l'hanno fatto a strisce, il culo...

Jakarta Pusat, ore 5 e 30. Raggiungo 4 ciclisti in attesa e aspetto anch'io. L'unico che parla tranquillo e rilassato lo fa perche' ha delle cosce e dei polpacci che glielo permettono. Questione di pochi minuti, inforchiamo le bici e cominciamo a pedalare, questione di pochi secondi e veniamo raggiunti dal peloton con almeno 40 ciclisti. Vedo 4 partire in fuga ed io, fiducioso delle mie capacita', mi accodo, spingo forte per rimanere aggrappato, e quando ci riesco mi accorgo che dietro non mi ha seguito nessuno. Dal ritmo imposto, capisco di averne fatta una grossa, la velocita' e costantemente sopra i 45 all'ora e fatico a stargli dietro. Finalmente ad una curva ad U rallentiamo e ci facciamo raggiungere dal resto del gruppo che va a tutta velocita', mi accodo dietro, ma fatico, questi vanno come pazzi. Il gruppone e' staccato in due, e quelli davanti ormai stanno sparendo all'orizzonte. Resisto nel gruppo degli inseguitori, ma i ritmi sono sempre esagerati per me, sempre abbondantemente sopra i 40. Piano piano mi lascio sfilare, il gruppone gira a sinistra per la superstrada, io vado dritto, faccio ancora 15 chilometri in solitaria e torno a casa con 45 chilometri ad una media di 36 all'ora.
Mi ero illuso di andare forte in bici, sono contento di essere tornato sulla terra ed avere visto come va chi in bici ci sa andare. Ho sofferto, mi hanno staccato, mi hanno fatto il culo a strisce, cosi rafforzando la mia voglia di tornare ad allenarmi con loro. Fra un mese il  culo glielo faccio io.


Scherzo.

lunedì 13 maggio 2013

Lo smaltimento regolamentare del torta

"Caro Karim,
Con la presente mail, ti informo che abbiamo ricevuto una torta da un fornitore, come ringraziamento per averlo scelto per il contratto. Gradirei sapere come comportarmi per essere in linea con le procedure dell'organizzazione riguardo ai rapporti da tenere con i fornitori.
Grazie.

Cara Nina,
Grazie per avermi informato. Come sai, non si possono accettare doni da fornitori in linea con la "zero tolerance policy". Ti pregherei quindi di farmi recapitare la torta in ufficio al piu' presto. Pensero' io allo smaltimento come da regolamento interno.
Distinti saluti,
Karim"

L'ironia era molto ben celata, ed infatti non e' stata carpita ed ho ricevuto una bella torta alla frutta venerdi mattina che ho "smaltito" insieme al mio staff dell'ufficio. Non ne e' rimasta nemmeno una briciola. La torta era stata ricevuta dall'altro ufficio che abbiamo al ministero dell'agricoltura. La voce ovviamente e' girata e quando mi sono presentato oggi al ministero, tutti a ridere dicendo che li ho fregati. Io?
Qui continua a piovere, il cielo e' sempre coperto, l'umidita' e' pazzesca e fa caldo. Ho sempre cercato di usare l'aria condizionata al minimo in casa, perche' mi provoca mal di testa e raffreddore. Nell'ultima settimana non abbiamo potuto farne a meno di notte, un caldo asfissiante, un'atmosfera opprimente. Ovviamente, il condizionatore della nostra camera si e' rotto, e' venuto il tizio a ripararlo, era solo un filo bruciato. Perfetto. Accendendolo di notte non funzionava ancora. E' venuto un altro tizio, e questa volta si era rotta la pompa e non poteva ripararla. Oggi arriva un terzo. Forse, per il mese prossimo...
Per il resto, nessun lamento. In bici vado abbastanza forte, per i miei standard, obviously. Domenica mattina, vado in un posto dove si incontra gente che vuole allenarsi in bici. E' un giro di un paio di chilometri dove si spinge in gruppo, qualcuno prova la fuga, e ci si diverte. Un paio di domeniche fa mi sono aggregato ad un gruppo che girava a 35/36 k l'ora. Mi sono messo in testa spingendo fino a 38-40 k/ora e cosi ho fatto per una ventina di chilometri senza che nessuno venisse a darmi un cambio, li mortacci loro. Le gambe comunque spingevano che era una meraviglia. L'allenamento intero e' stato di circa 50 chilometri a 34 k/ora di media. Tornato a casa, ho fatto 8 chilometri di corsa a 4'35", il primo combinato da un paio di mesi.
Ieri, causa pioggia, la sessione di bici si e' limitata ad una cinquantina di chilometri al centro di Jakarta, senza possibilita' di spingere troppo causa traffico e strade bagnate. Oggi, 12 chilometri a 4'35". I tempi in corsa si stanno finalmente abbassando ad un livello accettabile. C'ho messo tanto, ma credo che sono sulla buona strada. Comunque, ci si allena con regolarita' e li effetti si vedono.
Ok, post scritto un po' a casaccio e a cazzo, ma il tempo manca e chiedo perdono se non rispondo ai commenti, non e' per maleducazione, e' che proprio non ci riesco. Ma vi voglio bene!



venerdì 3 maggio 2013

Yogyakarta, Bali e tutto ok


Un periodo di viaggi e missioni in giro per l’Indonesia. Dopo la missione nelle isole Mentawai, sono andato un paio di volte a Yogyakarta e a Bali e nei prossimi giorni prevedo ancora qualche viaggio a Sumatra. Yogyakarta e’ la capitale culturale dell’isola di Giava ed e’ conosciuta in tutto il mondo per il sontuoso tempio di Borobodur. Quello che a me interessa di piu’ a Yogya sono invece i tre vulcani che la circondano, in particolare il monte Merapi (montagna di fuoco in lingua giavanese) e che ogni 4/5 anni s’incazza e fa dei bei danni. Per dire, delle centinaia di vulcani attivi in Indonesia, il Merapi e’ considerato quello piu’ attivo e pericoloso. 
L'eruzione del 2010
Tre anni c’e’ stata l’ultima grande eruzione, centinaia di morti, danni enormi. Dopo l’eruzione, il governo ha deciso di spostare diversi villaggi in zone piu’ sicure e noi siamo presenti per dare una mano alle comunita’ a ricominciare a produrre reddito. Abbiamo fatto diverse cose interessanti, tra le quali il lancio di un consorzio pubblico/privato intorno alla figura della “regina” di Yogya (la moglie del sultano che e’ anche a capo della provincia) dove diverse imprese private di peso e imprenditori hanno deciso di devolvere una parte dei loro profitti per sostenere le nostre attivita’ oltre la durata del progetto stesso. Un grosso problema che dobbiamo risolvere nei progetti di sviluppo/emergenza e’ cio’ che si chiama la sostenibilita’, cioe’ fare in modo che i risultati raggiunti possano continuare oltre la fine del progetto e del “foraggiamento” esterno. La soluzione trovata a Yogya permette di risolvere il problema cronico del settore pubblico (mancanza di risorse) affiancandolo al settore privato (che ha risorse ma non ha capacita’ di coordinamento) e a quello delle organizzazioni comunitarie (che hanno una buona penetrazione delle comunita’ locali). Ad inizio aprile sono andato per il lancio ufficiale di questo consorzio e pochi giorni fa sempre a Yogya per la cerimonia di trasferimento di stalle comuni, mucche e capre nei nuovi villaggi costruiti dal governo. A Bali invece, stiamo lavorando con il governo per eradicare la rabbia dall’isola. 4/5 anni fa, e’ apparsa la rabbia a Bali, che ha causato un bel po’ di vittime ed ha fatto dei bei danni anche al settore turistico. Il governo si e’ mosso subito eliminando i cani che paradossalmente non serve a nulla, anzii, permette anche una circolazione piu’ veloce del virus. Dopo un paio d’anni senza risultati, il governo si e’ rivolto a noi e abbiamo dato una mano a formare il personale dei servizi veterinari e abbiamo contribuito alla messa in opera di campagne di vaccinazioni dei cani. I risultati sono stati rapidi, non ci sono piu’ casi umano da un’anno e i casi di rabbia nei cani sono diminuiti del 90%. Il viaggetto a Bali, in un posto fantastico a Tanah Lot, era per discutere di quanto fatto ee di quanto rimaneva ancora da fare.
Per il resto, e’ un periodo molto sereno, si lavora, ci sono delle soddisfazioni e da un punto di vista sportivo tutto procede come da programma. Nella corsa, i tempi si sono notevolmente abbassati a parita’ di sforzo. La bici va, faccio un paio di uscite settimanali, non abbastanza purtroppo, ma al mattino fa ancora troppo buio. Il nuoto, beh, sento di scivolare meglio sull’acqua e riesco a nuotare piu’ a lungo stancandomi di meno. Il peso rimane costante con una tendenza a salire che imputo ad un aumento delle masse muscolari. Mi ritrovo con pettorali, deltoidi e cosce come non li avevo mai avuti. Molto modestamente, sto diventando un fico pazzesco... No, la foto di me nudo non la posto...
Come dicevo, periodo ok, cerchiamo di godercelo al massimo finche' dura.
Buone corse!