martedì 26 febbraio 2013

I am a Roman!

Siamo in auto dall'aeroporto di Lombok verso il porto da dove ci imbarcheremo per Gili Trawangan. L'autista per fare conversazione ci chiede se siamo francesi. Da dietro Jun, la piccolina, nemmeno 4 anni, lancia l'urlo in oggetto. "I am a Roman!" seguito da una grassa risata.
Siamo in aereo, in fase d'atterraggio, grosse turbolenze, grande silenzio, tranne il ronzio dei motori, non si sente volare una mosca. Ci stiama avvicinando al suolo, l'aereo sbanda un po a destra, poi a sinistra, poi un urlo squarcia il silenzio "Io non ho paura! Io cerco l'avventura!", mentre le ruote toccano terra. Sempre lei, Jun, nemmeno 4 anni. Mi fa morire dal ridere, e' uno spasso continuo.
Maya, la grande, 6 anni e tre denti in meno, e' completamente diversa. Molto riflessiva, attenta, capace di stupirti con domande e risposte che non ti aspetteresti da un bambino di quell'eta', probabilmente perche' hai avuto poco a che fare con bambini di quell'eta', probabilmente nulla di geniale o di straordinario, ma geniale e straordinario ai miei occhi di papa'.
Abbiamo passato una bella settimana al mare. Il tempo ha fatto abbastanza schifo, ma l'avevamo messo in conto e non ci ha impedito di farci delle belle nuotate, di vedere un sacco di pesci, nonche' tartarughe marine e anche un serpente marino. In quest'isola, non ci sono macchine, non ci sono moto, nessun tipo di motore a scoppio, solo asini e cavalli e la solita moscchea a rompere le palle, ma non come a Jakarta, in maniera un po' piu' soft. Respirare aria pura e' stata una bella cosa. Il giro dell'isola e' di circa 7 chilometri. Ho corso quasi tutti i giorni, anche per tre giorni di seguito senza avere, stranamente, risentimenti al tendine. Nonostante i 10 (si puo' tagliare un tratto)-14 chilometri al giorno, e le nuotate in mare, sono riuscito a prendere un paio di chili.
L'esordio e' fra poco meno di due settimane. Tra malattia, vacanza e viaggi (ora sono a Bangkok e ci rimarro' tutta la settimana), non riusciro' ad allenarmi come si deve, soprattutto bici e nuoto.
Mi giungono strane notizie dall'occidente, da Esperia, ma sono poco credibili, aspetto conferme.
Questo e' tutto come update veloce, un saluto a tutti.

venerdì 15 febbraio 2013

Ci siamo...

Veenerdi, ore 4.22. Il fine settimana e' letteralmente qua, il tempo di prendere l'ascensore, saranno le 4.30 e il week-end sara' ufficialmente iniziato. Ecosa fa Mr. Karim durante il week-end? Di solito un cazzo, sveglia come al solito alle 5 per l'allenamento quotidiano, colazione con family, e poi via a trovare qualche idea per fare passare il tempo con le bimbe in maniera divertente. Il fatto e' che Jakarta non e' una citta' per famiglie con bambini piccoli. Non ci sono spazi verdi, non ci sono parchi pubblici, non c'e' un posto dove farsi una passeggita, solo centri commerciali del cazzo che dopo che ne hai visitati 20, cominci anche a stufarti un po'. Quindi si solito si rimane a casa, magari si va a mangiare fuori, e poi si torna a casa, magari vieni qualche amico con prole, magari vai tu da qualche amico con la tua prole.
Per quanto riguarda l'allenamento, la settimana appena passata e' stata eccezionale. Da domenica scorsa non mi sono mai fermato, inanellando 7 allenamenti i 6 giorni. Se domani mi riesce di andare a nuotare avro' fatto strike. Il peso orami e' stabile sotto i 65 chili, quasi 55 chili in meno rispetto a 6 settimane fa. Nelle sessioni di bici di questa settimana volavo. Ieri, sulla Sudirman, ho agganciato un gruppo di ciclisti, mi sono stati dietro per un paio di chilometri, poi ho allungato per aumentare ulteriormente il ritmo e quando mi sono voltato dopo poco ero solo. Il tachimetro era stabilmente sopra i 40. Dopo circa 45 chilometri la media finale era di 35 k/ora, incluso i rallentamenti dovuti al traffico e ai semafori. Per quanto riguarda la corsa, ho fatto un buon allenamento un paio di giorni fa, 13 k a 4'50", gambe reattive. Oggi e' stata piu' dura, forse a causa dell'umidita', chi lo sa.
Sono due mesi esatti che ho iniziato la preparazione per il Lake Kenyir. Manca un mese scarso. Sento di poter confermare i tempi indicati qualche settimana fa, e ho anche la segreta speranza, non piu' tanto segreta ormai, di abbassare ulteriormente il teempo finale.
E con questa, vi saluto, mi aspetta una spiaggetta nell'isoletta in basso a destra...

martedì 12 febbraio 2013

Anch'io dico la mia (tanto chi me sente)...


Il papa si dimette. La notizia viene rilanciata su tutti i media del mondo. I titolo dei giornali, soprattutto italiani, sono a dir poco vomitevoli. “Papa, i tre perche’ di un gesto umile”, “Una fragile grandezza”, “Papa, sacrificio estremo”. Le lettere al direttore sono di persone che si sentono perse, espressione di grande ammmirazione, prova di coraggio, umilta’, addirittura “modernita’”.

Un grande uomo, un fine teologo, un grande studioso, che ha fatto una scelta storica, coraggiosa, etc... e questo anche da parte di giornalisti ed opinionisti di solito critici nei confronti della chiesa. Io non sono un esperto di chiesa, di storia della religione o altro. Io sono ateo, dopo essere state fervente cattolico. Ero cattolico, non per scelta, ma per “imposizione”, non che sia stato costretto a diventare cattolico, ma l’ambiente nel quale sono cresciuto mi ha portato a fare quella scelta e soprattutto a non farmi domande e se mi facevo delle domande trovavo le risposte che la religione si aspettava che trovassi. Il distacco dalla chiesa prima e da dio poi e’ stato un processo lungo, non doloroso, ma lungo e ragionato. Tutto questo per dire che se il papa da le dimissioni, la cosa m’interessa, come fatto di cronaca. Posso capire lo stupore, capisco molto meno queste espressioni di ammirazione e devozione. Sono io fuori dal mondo, insensibile o troppo scemo per capire, o siamo di fronte ad una cosa simile ad isteria di massa? Se queste sono le premesse, il 28 Febbraio alle ore 20, cosa cazzo succedera' a Piazza San Pietro? Gente col cilicio in processione? Preghiere di gruppo per chiederea dio di far cambiare idea al papa? Ci si e' messo pure un fulmine ieri che ha colpito la cupola di San Pietro, segno inequivocabile che dio e' incazzato?

Io non dubito della grande intelligenza di alcuni uomini di chiesa, ma dubito della loro sincerita’. Queste persone sono veramente convinte di cio’ che predicano? Puoi passare la tua vita a studiare qualcosa che non esiste senza mai accorgerti che stai studiando il nulla? Non ti rendi conto che sei dentro un meccanismo che ti fa credere cose incredibile, non provate ne provabili, che vanno contro ogni logica e scienza, senza che ti venga mai il minimo dubbio? E se ti viene il dubbio, la rispota che ti dai per dissipare questo dubbio non lo senti come un insulto alla tua intelligenza? Oppure queste persone sanno in cuor loro che predicano il falso solo per esercitare il loro controllo sul popolo e per interessi economici?

1700 metri di nuoto questa mattina, sensazioni molto buone. Domani corsa. Finalmente.

lunedì 11 febbraio 2013

Incontro ravvicinito del terzo tipo

E' ormai una settimana che sono sotto antibiotici e ieri ho preso l'ultima pasticca. Per quanto riguarda gli allenamenti, ho cercato di saltarne il meno possibile, ma l'infezione e la cura hanno debilitato abbastanza il mio fisico. Ieri ho fatto un combinato bici/corsa. Gia' durante la frazione bici avvertivo una certa stanchezza, ma la botta vera e propria e' arrivata durante la corsa. Il problema e' stato che l'antibiotico che sto prendendo ha un forte effetto ipoglicemizzante. Per dire, mia moglie che e' diabetica, ha dovuto ridurre di circa la meta' le sue unita' d'insulina. Dopo 3 chilometri ero gia' in crisi. Ho stretto i denti e cercato di chiudere l'allenamento in maniera dignitosa. Negli ultimi due chilometri ho trovato qualche scorta glucidica perche' ho ritrovato di colpo un po' d'energia. Per tutta la mattinata ho assunto fluidi e zuccheri senza riuscire a riprendermi. Dopo l'ennesima fetta di pane e marmellata e succo di mango mi sono misurato la glicemia e stavo a meno di 70.
Durante la corsa, ho fatto un incontro del terzo tipo:
Si consideri che la scarpa e' taglia 44. C'era solo la coda. Non oso immaginare quanto doveva essere grande  questo.... lucertolone? Drago di Komodo?

mercoledì 6 febbraio 2013

Sono gay, sono gay, fatti miei

Eppure, a leggere i giornali italiani da qua, non sembra che fra un paio di settimane ci saranno le elezioni. Appena un anno fa, ci eravamo tutti illusi che B fosse tramontato definitivamente. Non ne ero proprio certo perché in 20 anni aveva dimostrato una resilienza eccezionale, ma un pò ci speravo. Invece adesso ci stiamo tranquillamente abituando all'idea che, comunque vadano le elezioni, B e le sua truppa saranno ancora lì, al governo o all'opposizione non importa, ma saranno sempre lì. E' questo che non riesco a perdonare all'Italia, che in 20 anni non sia riuscita ad estirpare ciò che ci rende ridicoli agli occhi del mondo. Eppure abbiamo un patrimonio di credibilità incredibile, enorme, ma non inesauribile. Nessuno è indifferente all'Italia, e lo dico da italiano sempre critico verso il mio paese. La gente di solito apprezza l'Italia, e non solo la pizza e la moda, ma non capisce B e tutto il resto. Si fa delle domande, magari comincia a scordarsi che l'Italia è tanto, non solo Bunga Bunga, B e l'amico Putin. E il patrimonio di credibilità si sgretola. Ci vuole poco a perdere credibilità, e ci vuole un'eternità a riguadagnarsela. Noi siamo al limite. Con B al governo, precipitiamo, quanto ancora in cassaforte evaporerà. Con B all'opposizione riusciremo ancora per qualche tempo ad illudere il mondo che in fondo non siamo come lui. Ma se riuscissimo a cancellarlo con voto democratico dalla vita politica del paese, il mondo ci guarderebbe con occhi diversi, ma obiettivamente non è una cosa realizzabile.
Comunque vadano queste elezioni, spero in un parlamento molto diverso. Ci sarà questa novità del M5S e sono curioso di vedere che effetto farà a tutti gli altri partiti. Non sono un "grillino" (odio questa etichetta, se fossi aderente al movimento mi darebbe molto fastidio), non sono d'accordo con alcune uscite del capo-non capo, non mi piace la dialettica e i modi di fare, non credo che dei dilettanti possano far funzionare un sistema complesso come un paese ed uno stato, ma sono convinto che une realtà del genere potrà fare solo del bene al paese. Staremo a vedere.
Allenamento: la botta è stato forte e me ne sto rendendo conto ora. Lunedì, dopo la corsetta, sono andato in ufficio per tornare prima di pranzo, distrutto e bisognoso di riposo. Martedì, nuovo giro di analisi e visite e di nuovo antibiotici per combattere lo streptococco. Oggi, nuotatina mattutina, 1500 metri a ritmo lentissimo, poi puntata in ufficio e ritorno a casa subito dopo pranzo. Domani vedremo. Gli allenamenti per forza di cose saranno ridotti sia in termini di quantità che di qualità. L'idea di consolidare i risultati ottenuti e lavorare sulla velocità a questo punto rimane un'idea, anche se poco prima di cadere nelle grinfie dello streptococco avevo fatto un 10 K a 4'14". L'importante a questo punto è cercare di mantenere quanto raggiunto fino al giorno della gara, e cercare miglioramenti in vista dell'Olimpico di Bali a giugno.
Chiudo con una canzone di D. Silvestri che mi frulla in testa in questi giorni, con l'augurio che tutti i cardinali che i questi giorni hanno dovuto sparare cazzate possano ritrovare tranquillità:
"... preferisci pensare,
che un gay sia una sorte di errore,
una cosa immorale o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay e tu pensi ricchione."



lunedì 4 febbraio 2013

Rapida update

Alla fine è stata una semplice polmonite. E' iniziata una settimana fa, con la più piccola della famiglia, febbre molto alta e lei, solitamente instancabile, stranamente apatica. Ospedale, analisi, antibiotici. Un paio di giorni dopo è toccato alla sorella, stessi sintomi, stesso decorso. Poi mia moglie e infine, l'uomo, il triatleta, colui che non deve chiedere mai, si è dovuto piegare alla tragica evidenza: anch'io sono solo un uomo. Febbre alta, dolori a tutto il corpo, etc... Ovviamente, gli allenamenti della settimana scorsa sono saltati quasi tutti. Ieri, ancora febbricitante, decido di andare a fare un giro in bici. Parto da casa alla volta del centro di Jakarta chiuso al traffico. Un paio di giri ad un'andatura tranquilla prima che le strade si intasino troppo. A quel punto, decido di girare su un piccolo tracciato di un paio di chilometri, aperto al traffico, ma con poche macchine e dove chi vuole fare un pò di velocità, può. Cerco un gruppo al quale aggregarmi e farmi tirare, ne aggancio diversi ma vanno tutti più piano di me. Mentre sono alla ricerca di questo fantomatico gruppo, aumento la velocità e sono costantemente sopra i 40 all'ora. Vedo un gruppo, rifiato un pò, e poi riparto alla carica, e così per tante volte. Quando mi giro, dopo una decina di chilometri, mi accorgo che tutti quelli che avevo man mano sorpassato si erano aggregati dietro di me. Ce ne fosse stato uno, dico uno, che mi avesse dato un cazzo di cambio. Uno. Sulla strada di ritorno verso casa, ho accusato il colpo e del combinato non se n'è fatto più nulla.
Oggi corsetta, meno di 6 chilometri, 30 minuti, ma febbre ancora alta. Oggi pomeriggio di nuovo giro all'ospedale, altro carico di antibiotici.
Chiudo con una piccola considerazione a proposito del paese che mi ospita. Tempo fa, partecipai ad una riunione con l'agenzia che gestisce le emergenze, la protezione civile indonesiana praticamente, per parlare di incidenti boschivi e sulle metodologie usate per combatterli. La riunione era in indonesiano con traduzione quasi simultanea. In inglese, c'era un termine ricorrente "pioggia artificiale"che mi ha insospettito. Ho chiesto chiarimenti su cosa esattamente si riferisse quando parlava di pioggia artificiale e il tizio mi confermò che per combattere gli incendi, in Indonesia, puntano dei cannoni verso le nuvole per sparare di sali di nitrato per fare piovere. Spettacolare, ho pensato, questi sono completamente fuori. Le soluzioni più normali non vanno bene, tipo uso di aerei o elicotteri, no, qui fanno piovere sugli incendi.
In queste ultime settimane, a Jakarta ci sono state delle inondazioni e c'era il pericolo che con l'arrivo di un certo ciclone, la situazione potesse peggiorare. La strada scelta dalle autorità locali è stata quella di ordinare all'agenzia meteorologica di fare scaricare il ciclone sul mare e non su Jakarta. Geniale. Oggi leggo sul giornale, che se non ha piovuto negli ultimi giorni è perché hanno bombardato le nuvole con non so che tipo di sali per non fare piovere.
Il bello degli indonesiani è che per loro le soluzioni normali non sono un'opzione, loro sono dei creativi e vanno a cercare delle soluzioni non convenzionali, bombardare le nuvole, fare piovere a piacimento, spostare i cicloni...
Comunque nulla in confronto a ciò che noi italiani siamo capaci di fare. Possibile che con ... IMU ... IRAP ... IVA.... B ..... sigh