lunedì 31 dicembre 2012

L'ultimo post del 2012

Chiudo l'anno con questo post, l'ultimo del 2012 sperando che il 2013 sia più prolifico in termini di post, ok, ma soprattutto di chilometri percorsi in bici, corsa e nuoto. La bici e il nuoto sono state le grandi novità di quest'anno, due belle scoperte, la bici soprattutto. Il nuoto non riusciva a farsi piacere ma devo dire che dopo le ultime due uscite in piscina, dopo 4 mesi di lontananza, mi fanno vedere il nuoto sotto una luce nuova. Questa mattina, per la cronaca, 2100 metri di nuoto, 1600 metri in stile libero, poi alternato rana/stile con la frazione stile a manetta, per altri 300 metri e gli ultimi 200 metri a stile. Il tutto in 50 minuti con simpatiche sensazioni. Ieri, come da programma, ho fatto un combinato bici/corsa, circa 60 chilometri in bici a 32 k/ora di media, con gli ultimi dieci chilometri molto sofferti, e poi appena 6 chilometri di corsa, soffertissimi, praticamente un arrancare a 5'10", forse dovuto al caldo, forse ad una non corretta idratazione e reintegro di sali. Faceva un gran caldo, intorno ai 35 gradi percepiti, con un bel tasso d'umidità.
Chiudo l'anno su note positive. Le ultime settimane hanno confermato che con un obiettivo preciso il tempo per allenarsi lo si trova così come si trova la forza di alzarsi presto al mattino. A dicembre ho ritrovato quella continuità e costanza che mi mancava da diversi mesi e comincio a vedere gli effetti positivi.
Il mio primo triathlon si sta materializzando e spero di poter indicare un obiettivo di tempo abbastanza presto. Pare che il triathlon del mio esordio sia il più duro triathlon olimpico del sud-est asiatico. La cosa non mi spaventa, anzi, mi piace. La tappa successiva sarà sicuramente il triathlon olimpico di Bali a giugno e poi farò un pensierino al 70.3 di Phuket verso novembre/dicembre, ma stiamo parlando di un orizzonte temporale troppo, troppo lontano per uno come me...
Ad agosto a Jakarta fui testimone dei festeggiamenti del lebaran, con fuochi d'artificio dalle 10 di sera fino alle 4 del mattino, un casino mai visto ne sentito prima (tranne qualche scontro a fuoco in Somalia, forse di maggiore intensità ma di durata molto più corta... per fortuna!). Pare, sembra, si dice, che i festeggiamenti del nuovo anno sia ancora più intensi del lebaran. Speriamo bene, io mi ono attrezzato con un paio di estintori nel caso dovesse succedre qualcosa. Quando dico che gli indonesiani sono pazzi (nel senso buono e simpatico del termine, quella pazzia che ti può far raggiungere la vetta o farti cadere giù dal precipizio...), lo sono davvero e bisogna prepararsi a tutto...
Per il momento, selamat tahun baru 2013 a tutti voi!

venerdì 28 dicembre 2012

Quattro mesi dopo...

Mi sono rituffato in una piscina vera, olimpionica, ad un paio di chilometri da casa. Alle 5.50 ho preso la bici, casco, occhiali, i solid per la piscina e mi manca qualcosa, cosa sarà, vado che non sarà nulla d'importante, a mezzo chilometro dalla piscina scopro che ho lasciato a casa gli occhialini, torno indietro, prendo gli occhialini e finalmente arrivo in piscina alle 6.10 e mi ritrovo in acqua, 31 gradi (l'acqua, non l'aria), alle 6.15. Parto in stile libero convinto di non riuscire a fare più di un paio di vasche ma scopro con piacere che vado. Alla fine saranno quasi 2 chilometri (ho perso il conto delle vasche ad un certo punto) in 50 minuti, senza forzare e senza stancarmi. Sono proprio contento perché devo lavorare solo sulla velocità e non sulla tenuta che era quella che mi preoccupava di più.
In acqua c'erano una decina di persone che nuotavano per lungo, per fortuna e solo all'ultima vasca ho visto un gruppo di persone cominciare a nuotare di traverso, li mortacci...
Per quanto riguarda la situazione faunistica, dopo la visita del luwak in giardino, abbiamo cominciato ad avere una grossa presenza di pipistrelli della frutta (detti anche volpi volanti, l'ho scoperto dopo una lunga ricerca su google...) che andavano a cibarsi dei manghi del nostro albero. Di tanto in tanto si fermavano in veranda per lasciare delle cacchette arancioni per poi riprendere il volo. Ieri abbiamo eliminato tutti i manghi appesi all'albero e da allora sono spariti. Interessante, vero?
Comunque, rapido monitoraggio della situazione: corsa, ok, devo lavorare sulla velocità e comincerò con qualche lavoro specifico dalla settimana prossima. Bici, ok, con tre allenamenti settimanali dovrei ulteriormente migliorare la media sui 40 chilometri, ma anche così va bene. Nuoto, la tenuta c'è, la velocità ancora no, un paio di settimane per consolidare la tenuta sulla distanza e poi lavori specifici.
Peso: ancora stabile, ma prevedo una diminuzione a partire dalla settimana prossima dovuta all'aumento degli allenamenti ed una maggiore attenzione all'alimentazione... Per fortuna che questo è un natale lontano da pandori, torroni, condorelli e tutto il resto.
Good run!

giovedì 27 dicembre 2012

Raccolta differenziata


Domenica scorsa, combinato bici/corsa, nulla di impegnativo, circa 40 chilometri in bici di cui una quindicina in gruppo, e per finire circa 8 chilometri di corsa a 5’. Poi due giorni di riposo causa scartamento di regali e genitori venuti in visita, e ieri finalmente ho ripreso con un giro in bici. Parto da casa verso le 5 e 30, a mentre pedalo pensando ai cazzi miei vedo un gruppo di ciclisti poco lontano. Ci metto un paio di chilometri a raggiungerli, un altro paio a riposarmi e via a spingere. Andare in bici in gruppo è una gran bella sensazione. Il contachilometri era perennemente sopra i 40 km/ora con una punta di 52 chilometri in un tratto piano. Dopo una salita il gruppo si è sgranato (modestamente, mentre tutti scalavano e si alzavano sui pedali, ero l’unico seduto, davanti a tirare), e mi sono ritrovato solo. Ho aspettato un pò in discesa ma non vedendo nessuno, ho proseguito da solo per chiudere il giretto di circa 40 chilometri ad una media finale di 36 chilometri/ora.
Oggi, corsetta mattutina, circa 12 chilometri a 5’, temperatura percepita di 33 gradi, 85% di umidità. Nel primo tratto incrocio un padre con suo figlio, tutti e due vestiti con abiti vecchi e lisi, pantaloni di tuta vecchi e sporchi, giacca da cerimonia presa da chissà quale discarica, cappello. Il bambino avrà avuto 3-4 anni ed aiutava il padre a raccogliere la plastica dall’immondizia. Qui a Jakarta c’è la raccolta differenziata, nel senso che c’è gente che con un carretto va di bidone in bidone a raccogliere chi il vetro, chi la pastica, chi la carta. Riempiono il loro carretto e poi vanno a vendere il raccolta chissà dove. Quando il carretto è vuoto lo usano come letto o come riparo per tutta la famiglia. In questo caso, il padre non spingeva il carretto, ma teneva il raccolto in una grossa busta di plastica. Il bambino scartava la plastica e la metteva nella busta, il padre si occupava di cose più grosse e voluminose. Passando ho pensato a come a questi bambini la vita neghi il loro essere bambini, che invece di dormire, mangiare e giocare, cominciano a lavorare e a guadagnarsi la vita da subito. 
Arrivato al mio cancello, mi ritrovo padre e figlio vicino casa. Avevano appena raccolta la plastica da qualche bidone e il figlio stava giocando con un camion giocattolo su un cumulo di sabbia di un cantiere. Il padre lo guardava e sorrideva, il bambino giocava ed era un bambino “normale”, un bambino che vede della sabbia e ci gioca. Il padre era lì a guardarlo, poi si è girato per continuare il lavoro. Il bambino è rimasto ancora qualche minuto con il camion e la sabbia, poi si è alzato ed ha raggiunto il padre.
Io stavo lì a fare i miei esercizi di stretching, quasi vergognandomi senza sapere nemmeno bene perché.
Durante il giro sono passato alla piscine per controllare l’apertura. Apre alle 6 del mattino. Perfetto. Ne approfitterò presto.
Buone corse.

venerdì 21 dicembre 2012

Considerazioni a casaccio


Considerazioni positive del 2012, a casaccio.
  • E’ dicembre e sono in magliettina leggera, fa caldo e vado in giro ccon gli occhiali da sole
  • Torno a casa e mi butto in piscina
  • Al mattino mi sveglio per andare a correre
  • Al mattino mi sveglio
  • Non mi deprimo sentendo della politica italiana
  • Frutta tropicale ogni giorno senza spendere una fortuna
  • La gente saluta e sorride
  • Vado al lavoro motivato e contento
  • Non ho la macchina

(Lascio fuori da questa classifica considerazione riguardanti la mia famiglia, l’elenco si allungherebbe troppo).

Quelle negative invece...
  • Il traffico, il traffico...
  • C’e’ tanto rumore per strada quanto il silenzio che c’era a Monteverde
  • Se voglio farmi una passeggiata devo andare in un centro commerciale
  • Per qualsiasi traggitto che richiede l'uso dell’auto, devo considerare almeno un’ora di tempo, almeno
  • Di conseguenza, arrivato a casa di solito ci rimango e non mi muovo piu'
  • L’inquinamento dell’aria e’ pazzesco
  • E’ umido, tanto umido
  • Non ci sono parchi, non ci sono strade tranquille per andare in bici
  • Gli indonesiani nuotano di traverso in piscina, li mortacci loro...
  • Non c’e’ prosciutto, parmiggiano, salsicce, la pizza al taglio, la mozzarella, i suppli, gli arancini...
  • Il caffe’ espresso fa schifo, ma tanto schifo

Sommando i + e i -, il risultato rimane positivo. Sono contento di aver fatto questa scelta. Leggo e m’interesso come sempre dell’Italia, ma tutto viene filtrato dalla distanza e sentir parlare di Berlusconi, Bersani, Brunetta, Bossi (per rimanere alle B), non mi da piu’ l’orticaria che mi dava prima. Parlare dell’Italia mi fa incazzare di meno, sempre tanto, ma di meno. Ci sono tante cose che mancano, ma ci sono tante altre cose che in qualche modo compensano. Per esempio, il caffe’ doveva essere espresso. Ora l’espresso non lo bevo piu’, ma in compenso sono molto piu’ attento al tipo di caffe’ che bevo, l’arabica di Banda Aceh,  delle foreste di Sumatra, di Bali, etc... ognuno con il suo sapore e le sue caratteristiche. Stesso discorso per il parmiggiano, qui non lo trovi, ma in compenso... la pasta la mangi senza, quindimeno calorie, consoliamoci cosi...

Oggi 12 chilometri a 4’53” di media (fartlek norvegese), alle 5 e 30 c’erano 28 gradi e un bel 80% di umidita’ (stazione meteo nel mio quartiere), 99% di probabilita’ di pioggia oggi (piove ogni giorno, di solito al pomeriggio quando torno a casa col motorino).

La bici la vado a riparare oggi, domani biciclettata, magari un giro in piscina, domenica combinato bici/corsa. Poi ci sarebbero i regali di natale da comprare, la spesa per il pranzo... per fortuna che da oggi pomeriggio sono in ferie.

Buone corse.

giovedì 20 dicembre 2012

Di cose rotte e di misteri


Questa mattina era il turno della bici. Sveglia alle 4 e 45, caffe’, vestizione e via verso la bici. Rapido check alle gomme e decido che e’ meglio gonfiarle un po’. Ruota posterior a 7 bar, perfetto. Vado alla ruota anteriore, attacco il connettore della pompa al valvola della gomma, comincio a pompare e bum, si rompe la valvola, si sgonfia la ruota, addio allenamento. 
Una delle cose che ti fa impazzire qui in Indonesia e’ che tutto si rompe con una facilita’ incredibile. Compri un armadio, stai sicuro che dopo tre giorni si rompera’ una porta, e quella che ti porteranno per sostituirla si rompera’ o durante il trasporto e dopo poche settimane. Compri un asciugacapelli? Stai sicuro che dopo una settimana sarai al centro riparazioni perche’ non funziona. All’inizio con mia moglie c’incazzavamo come delle api, avevamo traslocato a casa nuova, comprato un sacco di roba per la casa e tutto o arrivava a casa rotto o si rompeva dopo poco. Ora lo prendiamo a ridere. 
Per la valvola credo che un po' sia colpa mia, magari avevo attaccato male il connettore, ma porca puttana, come cazzo fa a rompersi la valvola?? Mistero della valvola.
Il risultato e’ che ho saltato l’allenamento ma in compenso ho capito che devo tenere qualche camera d'aria di scorta. Ero tentato di andare a correre ma ho preferito non stressare troppo il tendine d’achille avendo corso ieri. E’ vero che non mi sta facendo male, ma ho timore che correndo troppo possa infiammarsi di nuovo.
Ieri ho prenotato l’albergo in Malesia. Scrivo all’hotel per prenotare tre notti a ridosso della gara e mi rispondono dopo qualche oretta che l’albergo era pieno e che erano molto, ma molto dispiaciuti. Vado su Agoda, richiedo la prenotazione per lo stesso albergo e per le stesse date, e in due minuti sono prenotato pagando anche un prezzo piu’ basso di quello ufficiale. Mistero della rete.

mercoledì 19 dicembre 2012

Di Ironman e palle girate

Ieri notte era stata mia figlia minore a svegliarmi. Erano le due di notte ed aveva fatto un brutto sogno. Sono rimasto con lei qualche minuto per calmarla e poi sono tornato a dormire, per poco che trenta minuti dopo si risveglia per un altro sogno brutto e mentre lei si riaddormenta, io non prendo piu' sogno. L'allarme delle 4 e 45 lo spengo senza alzarmi e al diavolo la corsetta programmata. Questa notte e' stata una zanzara stronza ad infilarsi dentro alla zanzariera e a cibarsi del mio sangue fino a farmi svegliare. Erano le due. Dopo una breve ricerca ed una rapida esecuzione sommaria, ho rispento la luce, ma non sono riuscito a riprendere sonno. Due occhi aperti che fissavano l'oscurita', due orecchie all'erta che captavano ogni rumorino dentro e fuori casa, due palle che si giravano e si rigiravano... Ma alle 4 e 45, mi sono alzato lo stesso, caffe' e 10 chilometri di corsa a 4'56" di media.
L'importante e' trovare la routine, la motivazione serve per cominciare poi il resto e' solo abitudine. E allora cerco di darmi delle motivazione e cosa c'e' di meglio che guardarsi dei video su youtube? Ieri ho visto questo, che mi lascia con un solo dubbio. Ero convinto che per accedere all'ironman delle hawai bisognava avere un tempo minimo. Come ha fatto questo ragazzo ad andare, essendo leggermente sovrappeso e sicuramente non in grado di fare un ironman nel tempo limite?

A parte questo dubbio, l'ironman e' una cosa che voglio fare prima dei miei 50 anni, ho tempo per prepararmi adeguatamente e disputarlo non come il nostro amico qui sopra.
Buone corse!

lunedì 17 dicembre 2012

Lake Kenyir Triathlon 2013, la sfida (con me stesso) e' lanciata!

Il lago Kenyir e' il piu' grande specchio d'acqua creato dall'uomo nel sud-est asiatico, con una superficie di un sacco di ettari e tante isolette in mezzo, tipo 340, tante cascate d'acqua e tutto quello ce serve per passare un bellissimo weekend con la famiglia. A marzo, il lago ospita anche una gara di triathlon, distanze olimpica dopata, 1.6 k di nuoto, 45 di bici e 11 di corsa. Venerdi' mattina ho trovata la gara su internet, nel pomeriggio ho stilata una specie di programma, sabato mi sono riposato per focalizzare bene la mente, domenica mi sono sparato un combinato bici/corsa (45 k/7 k), questa mattina una cosa veloce in bici (35 k a 33 di media) e poi mi sono iscritto, ho pagato e ho prenotato i voli. 
Il primo passo e' fatto, nulla in confronto a chi quest'anno si prepara la distanza ironman o 70.3, ma e' un inizio, dopo quest'anno passato tra un infortunio ed un altro. Bici e corsa non mi preoccupano, devo lavorare un po' sulla velocita' di corsa ma credo di essere in grado di chiudere la frazione bici a 33/34 chilometri di media e la corsa a 4'20"-30" di media. Per quanto riguarda il nuoto, beh, li c'e' del lavoro da fare considerando che sono ormai 3 mesi e mezzo che non nuoto. 
Il programma prevede tre/quattro uscite di corsa e bici alla settimana, due/tre di nuoto e combinati bici/corsa e nuoto/bici alternati di domenica. 
La gara e' scelta, l'iscrizione fatta e pagata, i biglietti aerei quasi comprati, programma d'allenamento definito ed iniziato, mancao 84 giorni, 12 settimane precise all'esordio. 
Buone corse!

mercoledì 12 dicembre 2012

Di corsa, di Luwak e ...

Sette giorni che ci provo, sette giorni niente, sette volte che suona la sveglia, sette volte che mi alzo, sette volte che mi faccio il caffe' e sette volte che trovo una scusa per rimettermi a letto. Svogliatezza, stanchezza, l'eta' che avanza (e sono 41 dalla settimana scorsa...), i coglioni che mi girano, chi lo sa... Oggi era l'ottavo giorno, l'ottavo nano, l'ottava volta che suonava la cazzo di sveglia e per l'ottava volta mi alzavo alle 4 e 45 per prepararmi il caffe' e trovare una scusa per non correre. Bevo il caffe' e sono quasi convinto che forse rusciro' a correre, vado a prepararmi quando mia moglie mi annuncia nel dormiveglia di aver visto un paio di lampi e di aver sentito il tuono. OK, tanto non avevo tanta voglia di correre, e poi, un pensiero veloce che mi passa per la testa, sia mai che cominci a piovere mentre corro, un attimo di profonda vergogna che posso lavare solamente uscendo subito e sperando nella pioggia. In tre minuti sono fuori, alla fine avro' corso 11 chilometri a 4'54", senza pioggia (31 gradi percepiti e 70% d'umidita'), ma con la consapevolezza che mi devo dare una regolata, e anche molto velocemente! Sono a 68.5 chili, almeno 4 sopra il mio peso forma, corro alla velocita' di un bradipo zoppo, non nuoto da almeno tre mesi, faccio dei chilometraggi ridicoli in bici e ho ricominciato a fare delle flessioni solo dopo aver letto che l'amico Silvio ne faceva una settantina al giorno. La mancanza di un obiettivo e' solo una delle tante scuse che mi do, la verita' e' che... non lo so.
Ieri mentre parlavamo in veranda con mia moglie, vediamo l'albero di mango muoversi. Subito pensiamo al nostro amico discreto e invisibile, lui che si mangia i manghi e li butta a terra, lui, il famoso Luwak, che c'e' ma non si vede. Ci nascondiamo ed infatti ecco scendere il luwak da un rame dell'albero di mango, ci vede e sparisce tra il fogliame. Lo vediamo ancora un secondo sul tetto del vicino prima che sparisca definitivamente. Chi cazzo e' il luwak? Il luwak e' una specie di civetta che ama mangiare i frutti, in particolare le bacche di caffe' i cui semi vengono raccolti dalle feci e poi usati per preparare un caffe' molto buono, il caffe' luwak, appunto e che non sa di merda...
E che ce frega, direte voi, nulla probabilmente, ma mi sono quasi emozionato alla vista del luwak che si fa sentire, ci lascia traccie del suo passato ma che non ero mai riuscito a vedere.
Ho parlato di corsa e del luwak, e no, non parlero' di lui, no, di lui no, voglio solo dire che "Tra poche settimane, appunto alle soglie della primavera, noi italiani maggiorenni avremo l’occasione per levarci definitamente dalle palle Silvio Berlusconi. Se poi non lo faremo, e gli daremo un’altra possibilità di fare danni rientrando dalla finestra del gabinetto mentre noi ce la facciamo sulle scarpe, vediamo almeno di non prendercela con gli altri. Noi italiani abbiamo fatto Berlusconi. Soltanto noi italiani possiamo disfarlo." Non sono parole mie, ma le sposo al 100%.