giovedì 29 ottobre 2009

Simba


Sabato scorso, con un amico, ci siamo mossi all'alba per andare al parco nazionale di Nairobi. Il parco non é nulla di eccezzionale, se non che é situato appena fuori la cittá e diventa un parco speciale perché a fare da sfondo agli animali, ci sono i grattacieli di Nairobi. Nel parco si possono vedere tutti gli animali, tranne gli elefanti. Negli anni ho visto rinoceronti, ghepardi, leoni a volontà e poi tutti gli altri erbivori comuni. Sabato scorso, quindi, siamo andati a fare questo giro e non siamo stati fortunatissimi, nel senso che abbiamo visto tante giraffe, zebre, gnú, antilopi, gazzelle, facoceri, bufali e tutti con i loro piccoli appena nati che correvano e giocavano, ma di predatori solo uno, quello ritratto in foto, che di predatorio, poverino, non aveva più molto. Come si può vedere, il leone aveva una brutta ferita all'inguine. Camminava piano e stanco, probabilmente verso la tana o in cerca dei suoi compagni. Lo abbiamo seguito perun pó, e poi abbiamo proseguito fino a quando, un branco di bufali non ci ha sbarrato la strada. Alla nostra destra c'era una bella giraffa che mangiava. Abbiamo spento il motore per goderci questo momento di pace e abbiamo cominciato a fare un pò di foto quando ad un certo punto, la giraffa è schizzata via come un fulmine, seguita da un branco di zebre spuntate dal bush, che si sono fermate appena ci hanno visto. Le zebre erano nervose ma non riuscivano a trovare il coraggio per oltrepassarci. I minuti passavano, e il numero di zebre aumentava e poi, d'un tratto, vinta la paura, sono scappate passandoci davanti. In quel momento, è apparso il leone che avevamo abbandonato poco prima, che se ne andava per i cazzi suoi, triste triste. In tutto questo, i bufali non si sono mossi d'un centimetro. Anzi, è stato il leone a fermarsi, valutare la situazione e a prendere una deviazione bella larga...
Oggi, nuova sveglia alle 5 e 30, corsetta leggera per il quartiere di Runda per un totale di 10 chilometri e mezzo corsi a 4'41" di media. Il chilometraggio mensile è a 180 e passa chilometri, quindi l'obiettivo di 200 è quasi raggiunto.
Kwaheri!

mercoledì 28 ottobre 2009

Jambo rafiki!


Eccomi, in tutto il mio splendore dopo la fatica della mezza di Nairobi. Avrei voluto fare un racconto dettagliato e epico della gara, ma poi, come spesso succede, passano i giorni, siamo presi dal lavoro e da riunioni interminabili, e tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire. Come detto nel post precedente, la gara è stata dura, ma possiamo tranquillamente sfatare un mito: i keniani non sono tutti dei mostri della corsa, ci sono tanti tapascioni, forse più che da noi, ma quelli che corrono veramente forte sono tanti, ma proprio tanti, e fanno impressione.
Per dare sostanza alla storia dei tapascioni, bene, pensate che sono stato in corsia di sorpasso dal primo all'ultimo metro. Non mi ha sorpassato nessuno e io ho sorpassato una marea di gente. Io. Purtroppo, nella tipica tradizioni africana, i risultati della corsa saranno pubblicati forse alla fine di questa settimana: ecco il messaggio sulla pagina web della maratona di Nairobi:
Sorry, 2009 certificates are being processed and they will be ready for print by end of week. Thanks for your patience.
Come detto, sia lunedí che ieri, ho avuto degli impegni per tutta la giornata che mi hanno impedito di correre, ma oggi, mi sono rifatto, con la solita levataccia delle 5 e 30, per un giro nel quartiere dove sto risiedendo di circa 13 chilometri corsi ad una media di 4'40", senza forzare troppo. Credo che mi sto abituando all'altitudine perché le sensazioni erano ottime. O forse, piccolo dettaglio, queste buone sensazioni sono anche dovuto al fatto che ho (ri)smesso di fumare mercoledí scorso, subito dopo essermi iscritto alla gara...
Ho ancora 3 giorni per raggiungere quota 200 chilometri anche questo mese, e sarebbe un bel traguardo.
Finally, una settimana berlusconi-free... che goduria!

domenica 25 ottobre 2009

Nairobi, adesso sei mia per davvero

Due righe al volo: la mezza l'ho chiusa con il tempo inaspettato di 1 ora e 41 minuti. L'altitudine si e' fatta sentire, ma ho resistito e ho chiuso in un tempo tutto sommato dignitoso.
Gara organizzata perfettamente, anche se ci sono spazi per migliorare. La mancata segnalazione dei chilometri e' quasi inaccettabile, ma per il resto, dalla partenza, al deposito borse etc..., nulla da lamentarsi. Percorso abbastanza piatto, con un paio di falsi piani tosti e una salita micidiale da fare due volte. L' arrivo nello stadio poi e' stato da apoteosi. Alla partenza avevamo i marabu' che praticamente ci cacavano in testa. Se non sapete cos'e' un marabu', vi invito a ricercarlo su google.
Alla partenza ho avuto paura. Quelli che mi stavano intorno avevano dentro di se la certezza di vincere. Non di arrivare bene, no, volevano vincere e sprizzavano questa sicurezza da ogni poro. Per fortuna c' erano anche i tapascioni, quindi ho salvato la faccio. Ma e' stato veramente impressionante quando ho incrociato i top runner al decimo chilometro: saranno stati un centinaio di assatanati che correvano come pazzi. Di solito, in Italia, quando incrociamo il gruppo di testa, sono 5-6-10 runner. Qui, e non esagero, saranno stati un centinaio.
Con queste prime impressioni, chiudo. Domani seguiranno foto e analisi pi'u dettagliata della corsa.
l'unica cosa che voglio esprimere adesso, e' che con questa mezza sento di aver conquistato per davvero questa citta'. Nairobi, oggi sei mia, e in futuro lo sarai ancora di piu'.

giovedì 22 ottobre 2009

Nariobi Marathon 2009


Sono a Nairobi. Ieri, mentre passaggiavo per un centro commerciale, ho visto un gazebo, mi sono avvicinato, e.... l'ho fatto:

http://www.nairobimarathon.com/

Mi sono iscritto alla mezza di Nairobi, domenica 24 ottobre.
Credo che saranno cazzi miei, considerando che sono arrivato ieri e che siamo a 1700 metri slm e che non avró il tempo di abituarmi all'altitudine e al clima, ma non posso non farla.
Pacco gara già ritirato, scarpe nuove acquistate (avendo lasciato le mie a Roma), oggi allenamento leggero...

Nota di servizio: qui internet fa veramente schifo. Difficile per me rispondere a commenti eventuali.

lunedì 19 ottobre 2009

10 chilometri in scioltezza...

Per puro masochismo, dopo aver sfogliato online la repubblica e il corriere, decido di fare un giro su Il Giornale. Tempo fa lo sfogliavo quasi quotidianamente, per il puro gusto di farmi un pò di male e per farmi quattro risate leggendo gli "editoriali" di Giordano e della redazione, e poi di Littorio Feltri. Più ancora degli editoriali, mi facevano ridere i commenti dei lettori. Poi, ad un certo punto, ho smesso di ridere e ho preferito ignorare l'esistenza di quel giornale. Oggi, però, ho sentito di un attacco del Giornale a Corrado Augias e quasi inconsciamente sono andato a vedere di cosa si trattava: beh, non potevo aspettarmi nulla di diverso della solita spazzatura, ed infatti, è solo una cacata. Augias spia dei servizi Cechi negli USA. Una cacata, appunto, ma mi ha dato la possibilità di leggere le "scuse" di Brachino al giudice Mesiano. Un altra cacata.
Come quella che ho trovato davanti al cancello di casa mia l'altro ieri. Torno a casa verso mezzogiorno da un giretto mattutino con la famigliola ed era tutto pulito. Quel giorno avevamo preparato una festa per la piccola Maya. Esco verso le quattro per buttare un pò di spazzatura, e cosa mi ritrovo proprio davanti al cancello: una bella cacata di cane. E ho pensato: "Berlusconi, ce lo meritiamo!".
Cosa c'entra Berlusconi con la cacata di cane davanti al mio cancello? Nulla. Ma dove c'è una cacata, lui c'entra sempre.
Parliamo di cose serie. Oggi, non sono riuscito ad alzarmi alle 5 e 30 come previsto. Di solito non metto sveglie perché non mi servono. Per un qualche strano meccanismo interno, se devo alzarmi alle 5, mi sveglio cinque minuti prima, senza bisogno di niente. Oggi, invece, a causa della stanchezza accumulata sabato e domenica (due feste di compleanno a casa mia!), mi sono svegliato alle 5 e 45, senza troppa voglia. Ho recuperato all'ora di pranzo con un gruppetto di colleghi. Abbiamo fatto il giro della Run for Food che si correrà sabato prossimo. Il percorso parte praticamente dalla FAO, per poi andare al Colosseo, Circo Massimo, Via Baccelli, Via delle Mura Ardeatine per chiudere allo stadio delle terme seguendo viale Aventino. 10 chilometri corsi a 4'36" di media. Credevo di andare molto più piano, tipo 4'50", e il riscontro cronometrico alla fine della corsa è stato un sorpresone.
Domani faró l'ultimo allenamento in terra italiana, poi, da mercoledí, spero di continuare a Nairobi. Dovrei tornare poi fra tre settimane, comunque in tempo per vedere la posa della prima pietra del ponte sullo stretto. Ah, è solo lo spostamento del binario che collega Cannitello a Villa San Giovanni, previsto indipendentemente dal Ponte? Peccato, ci contavo...

venerdì 16 ottobre 2009

Locust Update

Con la corsa mattutina di oggi, credo di aver chiuso per questa settimana. Sabato e domenica siamo impegnati con la famiglia e non credo di riuscire a ritagliarmi il tempo per una corsetta. Come previsto, questa mattina alle 6 precise ero fuori di casa. La temperatura era intorno ai gradi. Ero coperto con una maglia di tessuto tecnico a maniche lunghe, senza guanti. Il giro è stato quello classico delle ultime due uscite, ma invece di salire per via dandolo, ho preferito allungare verso porta portese e salire verso il gianicolo da una strada laterale. In tutto 14 chilometri e mezzo corsi ad un ritmo di 4'44", senza forzare, arrivando abbastanza fresco in cima. Con quest'ultima corsetta, il chilometraggio settimanale si attesta su 52 km, con una sessione d'allenamento saltata causa tosse. Il traguardo dei 60 chilometri è vicino e la scelta di tornare un early morning runner è stata buona. Non sono stressato dal tempo come quando corro all'ora di pranzo e posso giocare con la sveglia per fare più o meno chilometri.
Ma come spesso accade, ora che le cose cominciavano a girare bene, arriva l'ostacolo, l'impedimento, l'imprevisto. Martedì notte riprendo la mia valigia per una missione a Nairobi. In attesa del mio trasferimento, è stato deciso di mandarmi in missioni più o meno lunghe e la prima inizia proprio la settimana prossima per tre settimane.
L'ultima volta a Nairobi, ho fatto 5 allenamenti ridicoli, di cui tre sul tapis roulant. Questa volta, spero di fare meglio. Andrò a vivere a casa di un amico in una bella zona residenziale dove si dovrebbe poter correre bene. Sarebbe un peccato a questo punto riperdere di nuovo la forma raggiunta.
Il peso, che negli ultimi mesi era stabilmente sopra i 70 chili, raggiungendo i 73 abbondanti durante il mese di agosto, ora è tornato a livelli accettabili: 66. Cioè 7 chili in meno rispetto a due mesi fa, da far rabbrividire i venditori di pillole dimagranti.
Intanto, per vostra informazione, la popolazione di cavallette in Mauritania del nord e nel sahara occidentale ha subìto aumenti significativi a causa delle buone piogge di settembre. Ora, con l'arrivo del Harmattan, un vento caldo e secco, la vegetazione si sta seccando, e le cavallette che erano sparse si stanno raggruppando: questo è uno sviluppo abbastanza normale ma anche preoccupante. Se dovesse piovere a novembre e a dicembre, le popolazioni aumenterebbero ancora e potrebbero formare sciami incazzati verso febbraio/marzo.
E quindi?
Nulla, noi ci stiamo preparando, è questa la novità.

mercoledì 14 ottobre 2009

Il mio nemico



Sono soddisfatto di me medesimo.
Ore 5 e 30: mi alzo dal letto. Era da qualche minuto che osservavo la sveglia e ascoltavo i rumori di casa. Tutto tace. La corsetta mattutina programmata si materializza.
Mi alzo con movimenti felpati tipo ninja, accendo il fuoco sotto la caffettiera preparata la sera prima, finisco di preparami mentre sorseggio il caffè. Il silenzio continua a regnare sovrano. Alle 5 e 56 precise, sono fuori.
Il giro sarà quello di ieri.
Già, ieri... Stesso scenario, sveglia alle 5 e 30, caffè, vestizione e corsetta. Su per il gianicolo, giù verso san Pietro, dritto su viale angelico fino al lungotevere della vittoria, lungotevere fino a viale trastevere, e quindi sù per la salita di via dandolo fino a casa. Le sensazioni di corsa erano ottime e la temperatura perfetta per la corsa. Sulla salita di via dandolo ho tenuto il ritmo senza cedere, per aumentarlo una volta arrivato in cima per l'ultimo chilometro fino a casa. E lí, delusione: dopo aver controllato il tempo e i chilometri fatti, mi sono accorto di aver tenuto una media di 4'50", mentre correndo mi sembrava di andare molto più veloce.
Stamattina quindi, volevo cancellare l'onta subìta. Parto subito bene e concentrato e ai 10 chilometri, in corrispondenza di via della lungara, sono sotto i 45', quindi ben sotto la media tenuta ieri. Proseguo con un pò di timore pensando alla salita di via dandolo, che puoi fare bene solo se arrivi abbastanza fresco. Giro per viale trastevere e quando giro per la salita, sento che vado alla grande. Accuso un pò di fatica in corrispondenza del Kennedy, ma tengo duro e finalmente scollino e da lì fino a casa è una leggerissima discesina di circa 1 chilometro. Chiudo in 1 ora e 3 minuti, ad un ritmo di 4'33".
E con la corsetta mattutina di oggi, sono tre giorni di fila che esco prima delle sei. Quindi, è ufficiale, sono tornato l'early morning runner di una volta, il migliore degli ultimi 150 anni.
E allora, chiudo come a volte mi accade, con dei versi non miei, che rispecchiano un pò il periodo che stiamo vivendo:

Il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
Il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora

Il mio nemico mi somiglia è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora

lunedì 12 ottobre 2009

State per entrare in una valle di lacrime...

Il riepilogo della settimana appena passata è un po’ scarno: il chilometraggio settimanale si ferma a quota 32 con solo 3 uscite. Pazienza, dopo un mese da leone, una settimana da coniglio ci può stare, soprattutto quando non si hanno obiettivi specifici da raggiungere. Nel mio caso specifico, lunedì ero in viaggio di ritorno dalla Calabria, mercoledì ho saltato causa lavoro e il weekend, quando speravo di recuperare qualche chilometro, gli impegni familiari me lo hanno impedito, oltre alla solita invasione di cavallette…
Questa mattina, invece, rimembrando le parole del guccio, per il quale solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora, non essendo indifferente e non disprezzando i valori e non avendo nessuna riluttanza nei confronti del dovere, alle ore 6 precise, sono uscito per una decina di chilometri corsi ad una media di 4’43”, passando per il gianicolo, giù verso San Pietro, poi lungotevere passando da porta portese fino alla gianicolense, quindi su verso casa da via dei quattro venti. 10 chilometri abbondati corsi con il fresco del mattino, nelle strade vuote della capitale, con la sola compagnia degli operatori ambientali, dei tassisti in attesa dei ritardatari nelle piazze della movida romana, passando davanti ad edicole che esponevano giornali pieni di fatti che sappiamo già, davanti a bar pieni di cappucci e brioche, mentre piano piano aumentavano i normali rumori che ha al mattino una città… Quante stronzate. Sempre meno di qualcuno che conosciamo tutti, ma tante comunque.
Si, il titolo non c'entra un cazzo con il post, ma mentre correvo, ripensavo a lui, a quanto mi sarebbe piaciuto essere anch'io, almeno per un giorno, Drugo.

martedì 6 ottobre 2009

Non pensarci nemmeno!



La settimana passata si è chiusa con un totale di 55 chilometri, in linea con il mese appena passato e con sensazioni di corsa sempre migliori. Sabato, ho caricato la famiglia e siamo andati in Calabria dai suoceri. Lì, mi sono sparato un bel collinare da Morano Calabro a San Basile e ritorno, per un totale di 13 chilometri corsi a 4'40". Ieri, era giornata di viaggio, quindi nulla, ma oggi sono uscito all'ora di pranzo per un bel progressivo al biscotto. Sono partito tranquillo a 5' per chiudere l'ultimo a 4'20".
Post abbastanza inutile, se non fosse per quel simpatico articoletto apparso su un giornale comunista ("Grazia", l'unico "lifestyle magazine" che appare in inglese in Medio Oriente, nulla a che vedere con il "Grazia" nostrano) che potete vedere qui sopra.