mercoledì 30 aprile 2014

Riepilogo Aprile 2014

Ah... finalmente un riepilogo mensile degno di questo nome....
L’immagine che l’Indonesia vorrebbe fosse proiettata a l’estero di se e’ quella di un paese musulmano democratico,  aperto, tollerante, giovane, fantasioso, all’avanguardia, che “il futuro e’ una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo”. La realta’ e’ che e’ un paese che chiede alla minoranza shiita di convertirsi alla “vera” religione (sunnita ovviamente), un paese che tollera al massimo 6 religioni e se non fai parte di una di queste sei rischi la galera vera, un paese che tollera l’implementazione della legge islamica in alcune sue province, un paese chiuso in se stesso, convinto che sia il mondo a dover cercare di capire l’Indonesia, piuttosto che il contrario, un paese dove il film “Noe’” viene bandito, censurato, e stiamo parlando di Noe’, non del Marchese De Sade, un paese dove l’omosessualita’ e’ illegale, etc.... E’ un paese dalle mille contraddizioni, dove i 50 000 biglietti per il concerto di Lady Gaga vengono venduti in poche ore, ma dove l’influenza degli estremisti islamici e’ tale da riuscire ad annullare il concerto stesso. Un paese di giovani, di veri geni in ogni forma d’arte, che sia la musica, la scultura, la pittura, ragazzi veramente aperti al mondo, proiettati verso il nuovo e il moderno, un paese dove hai i grattacieli di Jakarta, dove c’e’ uso sconsiderato di ogni tipo di social network, ma dove puoi trovare dei posti dove ancora si bruciano le streghe. Un paese per nulla facile da capire e che non fa nulla er farsi piacere, convinto che la sua immensa cultura, la sua immensa diversita’, la sua grandezza, bastino per farsi amare ed ammirare.
Bene, tutto questo pippone perche’? Cosi, non c’e’ proprio una ragione perche’ questa chicca che ho trovato nel Jakarta Post, che potete trovare qui, rispecchia un po’ questo paese bacchettone legato alle tradizioni e alla religione con i suoi giovani che invece forse un po’ se ne fregano, scopando nei parchi pubblici. L’articolo (in inglese)  descrive come agenti di polizia in borghese si appostino nei parchi di Jakarta alla caccia di giovani che si scambiano effusioni. Per evitare che cio’ accada, saranno organizzate piu’ incursioni da parte delle forze di polizia e messe piu’ luci nei parchi. Se beccano due che si baciano, fischiano affinche’ la smettano subito, ma puo’ capitare che i giovani vadano oltre, e a quel punto, zac, li prendono e... azz, tocca chiamare i genitori e convincerli a fare sposare i ragazzi... Fantastico.
Va beh, solita sveglia alle 4 e 45, solito muezzin che chiama alla preghiera, qualche gallo che non si fa i cazzi suoi (o semplicemente il suo dovere di gallo), e il solito Karim, finalmente tornato vero e unico “early morning runner”, che impugna la bici per 50 chilometri sui rulli a 34.7 k/h di media.
Il mese ormai si chiude con la belleza di 906 chilometri di bici, 50 di corsa e circa 21 di nuoto, in piu’ di 36 ore d’allenamento, senza saltare un giorno. Si, lo ripeto ad ogni post perche’ sono veramente fiero di me... Infatti, aggiungo pure lo screenshoot degli allenamenti del mese di aprile. 

Da migliorare il chilometraggio soprattutto della corsa, ma sono sulla buona strada. Il miglioramento per quanto riguarda i miei tendini e’ spettacolare, ancora fatico a crederci, quindi giu’ con gli esercizi eccentrici e la fisioterapia, che il 70.3 e’ ha portata di mano.

Da una uggiosa Jakarta, nuvolosa con rischio di acquazzoni, un saluto e un augurio per le solite buone corse!

martedì 29 aprile 2014

Di moschee, di palle che girano e voglia di andarsene

La sveglia suona alle 4 e 45 come sempre, ma la spengo, come sempre, senza darle il tempo di finire il primo bip. Il mio grande amico, il muezzin della moschea che si trova a circa 500 metri, comincia la sua chiamata alla preghiera che non sono nemmeno le 4 e 30. A Jakarta fa caldo, fa molto caldo, e odio l’aria condizionata, e quindi, con le finestre aperte, la dolce voce gracchiante che declama la grandezza di Allah mi fa da sveglia naturale.  E perche’ abbiamo scelto una casa vicino ad una moschea? Perche’ non esistono case lontane dalle moschee, Jakarta e’ piena di moschee e tutte fanno a gara di devozione, cioe’ alzano il volume degli altoparlanti al massimo per ottimizzare il rompimento di coglioni di chi della grandezza del profeta non gliene frega nulla. Tornando a me, mi alzo alle 4 e 45, caffe’, visita al bagno, vestizione e alle 5 e 15/20, sono comodamente seduto sulla mia Giant, come da foto, piazzato sul trainer della Tacx. Asciugamani a terra, sulla bici (azz... quanto si suda sui rulli...), computer o iPad strategicamente piazzato sulla poltroncina per ascoltare la musica o guardarmi qualche filmato su iTunes (ultimamente va alle grande Il Testimone di pif, puntate da 45 minuti, due puntate sono circa 6° chilometri...), e comincio a pedalare. Oggi sono stati 40 chilometri abbastanza tranquilli in un’ora e 12 minuti alla velocita’ di circa 33 k/h. Poi, visto che avevo un po’ di tempo, mi sono sparato 5 chilometri di corsa a 4’58’’/k di media, con progressione finale. La migliore notizia e’ che la caviglia non mi ha mai dato fastidio, e solo adesso che sono in ufficio comincio a sentire qualcosa, che faro’ passare con degli esercizi eccentrici.

Sulla destra della foto si vede un pezzo della piscina, che risulta comoda. E’ lunga 12.5 metri, pensata piu’ per giocare che per nuotare, ma qualcosa ci si riesce a fare...
Va beh, sono in ufficio, la voglia di lavorare ancora non e' comparsa e chissa' se si fara' viva oggi (infatti scrivo sul blog...). La verita' e' che mi sono rotto i coglioni e ho una gran voglia di andarmene. C'e' qualche possibilita' all'orizzonte, un ritorno nel cuore del continente nero, con tutti i suoi pro e soprattutto i suoi contro, ma il fatto e' che l'Indonesia ed io, ci siamo piaciuti all'inizio, ma adesso, come una vecchia coppia, ci sopportiamo e basta, aspettando che accada qualcosa. E dato che non sara' lei ad andarsene, tocchera' a me cercare una nuova casa. La passione e' finita presto, una fiammata iniziale, e nulla ha preso il suo posto. 
Va beh (bis), ora scendo a bermi un caffe' ("solo expresso for Mister Karim"), e vediamo se riesco a trovare la voglia.
Buone corse!

lunedì 28 aprile 2014

Ciao Vuja!!

I numeri della settimana scorsa confermano l’andazzo degli ultimo tempi. Ho pedalato, nuotato e corso per quasi 10 ore. L’allenamento settimanale e’ culminato ieri con una simulazione di un triathlon olimpico, 1.5 chilometri di nuoto in 33 minuti, 40 chilometri di bici in un’ora e 7 minuti e 5 chilometri di corsa a 5’/k, per non stressare troppo le mie caviglie. Il lavoro con il fisio continua e comincio a vedere miglioramenti sensibili. Fino alla settimana scorsa, qualsiasi corsa effettuata era seguita da un insostenibile dolore alle caviglie che mi obbligava a zoppicare. Dopo le ultime uscite di corsa, nulla di tutto cio’. Rimane un leggero dolore alle caviglie, ma nulla in confronto a prima. Questa mattina 50 minuti di nuoto rilassanti.
Altri numeri mi dicono che mi alleno ogni giorno da 38 giorni ormai, che ad aprile ho percorso 750 chilometri di bici, 22 di nuoto e poco meno di 50 di corsa. Con il miglioramento dello stato delle mie caviglie spero di aumentare quest’ultimo dato in maniera significative nelle prossime settimane. C’e’ ancora molto da lavorare, ma credo di essere sulla via giusta. E prima o poi, potro’ ricomincare a correre sul serio e mettere nel mirino un 70.3 entro la fine dell’anno.

Mancano meno di tre settimane al triathlon olimpico di Bintan, tre settimane durante le quali cerchero’ di mantenere lo stato di forma raggiunto e magari lavorare un po’ sulla corsa cercando di non compromettere i miei vecchi tendini. L’obiettivo dichiarato e’ di migliorare il tempo ottenuto a Bali l’anno scorso. Vista la gara disastrosa che ho disputato a Bali, incluso strada sbagliata sul percorso bici e lo stiramento al polpaccio sinistro dopo appena 3 chilometri di corsa, quest’obiettivo dovrebbe essere facilmente raggiungibile, a meno di altri disastri. Sarei molto contento con un crono sotto le 2 ore e 50 minuti.
Io e il mio amico Luuk prima della partenza a Bali l'anno scorso. 
Infine, un pensiero leggero al mitico Boskov, da uno che ha cominciato ad amare il calcio e soprattutto la Sampdoria grazie a lui e quella fantastica squadra che alleno'. 

giovedì 17 aprile 2014

Reference post: oil change, eccentrics, hips and ankles

Questo post e’ solo un promemoria per “future reference”. Oltre ad allenarmi con costanza e dedizione da ormai piu’ di un mese, svolgo anche esercizi di riscaldamento e specifici per la schiena e i polpacci. Da notare anche che da qualche giorno ho finalmente capito cosa cazzo sono gli esercizi eccentrici. Li ho svolti male per diverso tempo, ottenendo ovviamente il risultato opposto, e cioe’ di contrarre i muscoli invece di estenderli. Forse sara’ solamente un’impressione, ma mi sembra di vedere gia’ degli effetti positivi. 









Esercizio eccentrico


E finalmente l'ultimo, il migliore...



venerdì 11 aprile 2014

All'improvviso

A febbraio qualcosa e’ successo, nulla di eclatante, nulla di drammatico. Covava da tempo, era nascosto, poi e’ esploso silenziosamente, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, chilo perso dopo chilo perso, secondi e poi minuti rubati sulla distanza del nuoto, chilometri e chilometri accumulati sulla bici, ed eccomi qui, prigioniero consapevole e felice, di questa mia nuova condizione. 
E convinzione. 
Cambiando poco o nulla della mia routine, ma aggiungendo solo un po’ di costanza, riesco a fare quelle 7 ore di allenamento settimanale, migliorandomi non poco sia sul nuoto sia sulla bici. E la realizzazione che con un piccolo aggiustamento, potrei anche arrivare a 10 ore a settimana, il tetto minimo per poter competere dignitosamente in un mezzo Ironman. Per ora non si parla di mezzo Ironman, ma di un semplice olimpico in quel di Bintan, isola indonesiana a largo di Singapore, teatro dell’unico triathlon che si disputera’ nel 2014 in Indonesia. Oramai tutto e’ pronto, il biglietto aereo e’ comprato, l’albergo pagato, l’iscrizione fatta e i quasi 1000 chilometri di bici pedalati negli ultimi due mesi, e soprattutto il crescendo nel chilometraggio settimanale e velocita’ media, e i 50 chilometri abbondanti nuotati in piscina mi fanno ben sperare per una buona gara. Per quanto riguarda la terza disciplina... beh, c’e’ luce in fondo al tunnel, una luce nella forma di un omone grande e grosso che almeno tre volte a settimana mi prende e mi contorce tutto, facendomi scricchiolare paurosamente tutte le vertebre della schiena per rimetterla a posto e togliermi quella fastidiosa tendinopatia che mi porto dietro da troppo tempo ormai. 
Pare che abbia la schiena rigida come un muro (di rigido non ho solo la schiena, intendiamoci...), una gamba piu’ corta dell’altra, qualcosa al bacino e una colonna vertebrale non proprio dritta. Il dolore dopo l’ultima corsetta (chiamiamola cosi...) sta diminuendo, non so se per l’intervento del fisio e solo per il tempo che e’ passato, ma in ogni caso sento dei benefici notevoli a livello della schiena e non solo. Pare che lo stato della schiena abbia un effetto diretto sulle caviglie e secondo lui (americano, specialista nel settore), una volta rimessa a postoo la schiena non dovrei avere piu' problemi.
Da domani, con il kinesio taping dovrei poter ricominciare a corricchiare.  
- Quanti anni hai?
- 42
- Non te ne avrei dati piu' di 32
- Grazie dottore, i miracoli della corsa.
Dopo avermi visitato tutto:
- Qual'e' il tuo obiettivo?
Rispondo senza nemmeno pensarci:
- Completare un Ironman prima dei 50 anni.
Mi ero fatto questa promessa qualche tempo fa, e con i fastidi degli ultimi mesi cominciavo a dubitare di riuscirci, senza farmelo pesare troppo, ma con un piccolo rammarico. Speriamo bene.
Anche se.... chi vive sperando muore cagando (cit.).


mercoledì 2 aprile 2014

La sera all'imbrunire...

Lo spunto per scrivere di nuovo sul blog dopo tanto tempo e’ un giocattolo nuovo, il tomtom multisport che ho comprato un po’ per capriccio, un po’ per darmi un po’ di motivazione. La scelta e’ caduta sul tomtom per colpa di runner blade. Ultimamente mi sto allenando molto per i miei standard. A marzo ho nuotato o sono andato in bici per ben 29 volte, quasi ogni giorno con pochissimi giorni di riposo. Nuoto e pedalo e qualche volta corro. Perdo chili, ora sono alla soglia dei 63 chili, esattamente come vent’anni fa. Ho cambiato la mia dieta, mangio poca carne rossa, ho aumentato tantissimo il consumo di verdura e frutta. Il mio fisico si e’ asciugato e posso dire che sto diventando un bel figo. E leggo i post degli amici sui loro blog (con un po' d'invidia per i loro exploit!) e runner blade che parla di questo cazzo di tomtom e finalmente mi decido e lo compro. Lo prendo con i sensori per la bici. Sorprendente davvero la velocita’ con la quale cattura i satelliti, la precisione del tracciato GPS (per runner e’ un talebano, per me solo un bastardone). Sul nuoto ho avuto qualche problema. Ho settato per bene la lunghezza della piscina (50 metri), l’orologio ha calcolato benissimo il numero di vasche, 40, ma mi dice che ho fatto un chilometro. Boh, 40 per 50 fa 2000, quindi 2 chilometri. Perche’ s’e’ perso un chilometro? In bici mi alleno soprattutto sui rulli e anche li, dopo aver confermato di aver trovato i vari sensori mi calcola bene la cadenza e la velocita’, ma non riesce a calcolare la distanza che e’ sempre 0 k. Li mortacci sua...  Probabilmente faccio qualche cazzata io, perche’ mi sembra assurdo che avendo il tempo e la velocita’ l’orologio non riesca a fare anche una semplice divisione per dare la distanza. Mah, staremo a vedere. Comunque l’orologio fa la sua porca figura e soprattutto e’ molto comodo da tenere al polso. In piscina il cinturino si sfila spesso dando un po’ fastidio nella bracciata e quindi va rimesso a posto di tanto in tanto, ma a parte questi piccoli problemi che spero di risolvere presto, sono contentissimo. Vero anche che il sito Mysports e’ abbastanza “basic” ma la possibilita’ di esportare i dati dell’allenamento automaticamente su mapmyrun risolve il problema.
Ed eccomi qui, magro e tirato come una molla, veloce come uno squalo in acqua e come Lance al massimo del doping in bici. Sulla corsa vado ancora abbastanza cauto per paura, ma riesco a tenere un ritmo intorno ai 5’/k dopo la bici. Grazie al tomtom, ma soprattutto grazie alla costanza degli allenamenti delle ultimo settimane mi sono iscritto al triathlon olimpico di Bintan il 17 maggio.

Per il resto, la stagione delle piogge sta per finire, fa caldo e la sera, all'imbrunire, le zanzare mi pungono il culo quando pedalo (bastarde!).