giovedì 29 settembre 2011

Il lunghetto del giovedì

La sveglia ha suonato alle 6. Ho esitato prima di spegnerla. Ieri sera, cena fuori con consorte e cinema. A proposito, devo ricordarmi chi è stato a parlarmi bene del prequel del pianeta delle scimmie... Il risveglio non è stato automatico, ma subito dopo si è scatenato un vortice di pensieri, vado domani, ma poi tocca partire, sabato non posso correre, domenica in calabria il lungo di sicuro non lo faccio e quasi senza accorgermene ero in strada. Per fortuna la sera prima avevo previsto tutto, quindi la caffettiera era pronta sul fornello, lo zaino pronto vicino alla porta e tutta la roba da corsa pure. Partenza molto tranquilla con un ritmo rilassante fino al 12/13 chilometro. Poi, ho cominciato ad accellerare un po' fino alla fine. In totale 26 chilometri in progressione ad una media di 4'35". Le sensazioni sono ottime. Avrei potuto andare avanti tranquillamente ma erano già le 8 e 30 e non potevo tardare troppo in ufficio. Sono contento per come sono riuscito a gestirmi e per come sono arrivato "fresco" alla fine.
Ora posso dire di essere pronto. Questa sera, al cantinone, ci sarà una strage.
Buone corse.

martedì 27 settembre 2011

The update - The latest on me!

Piccola pausa per aggiornare “The blog”. L’attesissimo lungo da 28 chilometri di domenica non c’è stato. Sabato sono partito con la signora nella Marche, dopo aver mollato le bimbe dalla nonna, santa donna. Sabato sera, cena con amici a base di piatti tipici (mah…) ed ettolitri di birra (mah…). Abbiamo fatto tardi, molto tardi e sono andato a dormire che erano le 2 e mezzo… Quando la sveglia ha suonato alle sei, avevo ancora l’amaro in bocca e un cerchio alla testa e ho preferito fare un rinforzino. Purtroppo, il fisico non è più quello di una volta, quando ero capace di scolarmi una bottiglia di gin da solo, andare a dormire all'alba e al mattino presentarmi in ufficio alle 8 in punto senza problemi. Ora, alla soglia dei quaranta, bevo mezzo bicchiere di birra e mi stordisco!
Alle 7, ho deciso che dovevo alzarmi per fare qualche chilometro, e così è stato, 13 chilometri e passa sul litorale di Numana, poi su verso Sirolo, di nuovo giù, con i primi chilometri corsi intorno a 5’, per poi aumentare i chiudere gli ultimi 5 introno a 4’. In quel di Marcelli di Numana si svolgeva pure un triathlon olimpico, e nessuno mai riuscirà a togliere dalla testa di mia moglie che ce l’abbia portata apposta (“Sei sempre il solito, fai le cose sempre con un doppio fine”, detto con un sorriso però).
Ieri, l’idea era di fare i 28 prima di andare in ufficio, ma il viaggio di ritorno dalle Marche e soprattutto l’entrata dentro Roma a traverso la barriera est all’ora di punta, mi ha distrutto. Quindi, 14 chilometri e rotti a 5’. Oggi, un’ora e mezza di bici. Domani, ci riprovo col lungo…
Parlando di cose serie, domani vado a comprarmi un paio di scarpe rosse.

Buone corse!
PS: Sabato a Roma c’è stata la corsa futurista e non mi capacito: perché l’ organizzazione della corsa parla di 1618 atleti che hanno partecipato, mentre su TDS ci sono meno di 700 classificati?

venerdì 23 settembre 2011

News

Dopo un paio di giorni di scoglionamento totale, forse dovuti al tempo che cambia, o che passa, oggi mi sento alla grande. L’altro ieri mi sentivo a terra, e infatti ho saltato la seduta di ripetute. Ieri idem, ma con un enorme sforzo di volontà, mi sono alzato dal letto per eseguire il compitino, 3 chilometri di fondo lento per arrivare a Viale Giotto, 15 ripetute in salita di 200 metri, le prime 10 precise a 48”, le ultime 5 tra 45” e 46”, e quindi 3 chilometri di fondo lento. Oggi mi sono svegliato decisamente meglio e ho corso un’ora e qualche minuto a passo lento (4’56”di media finale), assaporando ogni passo.
Domani riposo, viaggio verso il parco del Conero, e domenica 28 chilometri progressivi. Il chilometraggio settimanale dovrebbe raggiungere 65/66 chilometri, in linea con le settimane precedenti.
Per quanto riguarda il peso, mi trovo in una situazione un po’ paradossale. Quando ho ricominciato a correre, avevo raggiunto quasi 74 chili. Ora, dopo più di mille chilometri corsi e più di 80 000 calorie bruciate, sono sotto al mio peso forma che dovrebbe essere di 65 chili (peso circa 63). Ho aumentato l’input calorico, ma il “trend” non si inverte e continuo a perdere peso. Mi toccherà mangiare ancora di più. E dato che si parla di mangiare, la missione in Kenya si allontana, quindi per la cena di Blogtrotters, ci sarò.
Buone corse, intanto.

lunedì 19 settembre 2011

Come trasformare un progressivo in un super Katzen

Ieri avevo in programma 18 chilometri da correre in leggera progressione, dal lento al medio, cioè da circa 5' a 4'30". Parto quindi abbastanza tranquillo da casa, e scendo per le mura aurelie verso San Pietro. Primo chilometro a 5’ precisi. Bene, continuiamo così. Secondo, 4’36”, va beh, mi dico, sono in discesa, ora rallento. Terzo, 4’39”, ok, mi dico, perfetto, ora sono in pianura, per forza rallenterò. Quarto, 4’35”, va bene, ora basta rallentare un filino e sono al ritmo giusto. Quinto, sempre 4’35”, a vaffanculo, rallenta cazzo, devo andare al ritmo del lento, vai piano, porca miseria. Sesto, come non detto, 4’29”, comincio a prendere atto che sto facendo un super katzen. Settimo, 4’37”, ok, ce l’ho fatta a capirlo finalmente, ora avanti così, magari un filino… 4’27”, un filino più lento volevo dire… Nono, 4’30”, niente, non c’è nulla da fare, al decimo passo in meno di 46”, cioè 4’36” di media, confermando il super Katzen. Dall’undicesimo al diciottesimo, puro delirio, sono incazzato nero, e allenamento sbagliato per allenamento sbagliato, mando a fare in culo me stesso in primis e tutto il mondo in secundis, e faccio 4’18”, 4’09”, 4’12”, 4’18”, 4’19, 4’27”, 4’21”e 4’08. Al dodicesimo, trattengo uno sputo per qualche metro, per poi rilasciarlo con tutte le mie forze mentre transito davanti Palazzo Chigi. I poliziotti di guardia mi guardano strano, ma non ce l’ho con l’istituzione, capitemi, ma con chi quest’istituzione la sta violentando.
Chiudo i 18.7 chilometri in 1 ora e 23, per niente soddisfatto. Mi sembra d’aver buttato all’aria un allenamento. Comunque, la prendo come una lezione e domenica prossima m’aspettano 26 chilometri in progressione. Sono sicuro di riuscire fare meglio.
Sabato, prima uscita in bici, un’oretta per fare una ventina di chilometri, giusto per testare il mezzo, e sono contento. Mi piace. Questa mattina, un’oretta di corsa lenta e sono riuscito nell’intento, 12 chilometri a 5’, e poi in bici in ufficio.
Stanotte, sono stato svegliato dal nubifragio che si è abbattuto sulla città. Ho aperto le persiane ed era uno spettacolo. I lampi si seguivano con una frequenza impressionante, tanto che i tuoni non erano distinguibili uno dall’altro, ma si creava un unico rombo ininterrotto, che è durato per almeno 20-25 minuti. Sono rimasto a letto a godermi lo spettacolo, la stanza che si illuminava di botto per qualche secondo, questo rombo sordo che aumentava di intensità prima di affievolirsi leggermente per riprendere subito forza. Lo ripeto, uno spettacolo.
Ora sono in ufficio, c'è un pallido sole, tanto lavoro e nessuna voglia. Mi servirebbe una settimana sabbatica.

giovedì 15 settembre 2011

Vai con le ripetute!

Oggi erano in programma le ripetute in salita. Questa mattina, dopo 3 chilometri di corsa lenta, sono arrivato alle pendici di Viale Giotto, e ho iniziato il lavoro. IL programma prevedeva 15 ripetute in salita, con recupero in discesa. Essendo questo il primo lavoro di questo genere da diverso tempo, ho affrontato le prime in maniera troppo cauta, tra 55” e 52” (rec. 1’07”). Quando mi sono accorto che cantavo la Donna è mobile mentre salivo, mi sono reso conto che forse ero troppo cauto. La seconda cinquina è andata leggermente più allegra, sotto i 50”, e la terza cinquina intorno tra 44”e 47”. Ho chiuso con 3 chilometri e rotti di corsa lento per un totale di circa 12 chilometri.
Questa sessione d’allenamento è stata in ogni modo educativa. La settimana prossima la replicherò tale e quale e so che il ritmo da tenere da subito deve essere di circa 47-48”, e magari chiudere un po’ più forte. Domani corsetta lenta e domenica lunghetto da 18 chilometri in progressione. I chilometri settimanali saranno sicuramente inferiori a quanto fatto nelle ultime settimane, tutto a beneficio della qualità.
Ieri mi è arrivata la bici… miii, quant’è beddra… Oggi devo comprare un paio di attrezzi per finire di montarla, magari passo da uno che ci capisce per la messa a punto, e sabato spero di farmi il primo giro in bici.
Vi lascio con quest'articolo apparso oggi sul corriere. I ciclisti della FAO denunciano Roma Capitale.
Buone corse!

martedì 13 settembre 2011

Firenze, mo so cazzi tua...

Digerita la gara di domenica al Lago di Vico, ho ritrovato vigore e entusiasmo. Ieri mi sono preso qualche pausa dal lavoro per stilare il programma per la Maratona di Firenze, basata su una tabellina inviatami da RB a gennaio. Da oggi al 27 novembre ci sono 76 giorni e parto da una base di fondo credo abbastanza solida. Continuerò con 4 uscite di corsa settimanali, due di esse dedicate a corsa lento e allunghi (lunedì e venerdì) e le altre due dedicate a lavori specifici, come ripetute, corsa in progressione e lunghi. I ritmi da tenere per i vari allenamenti sono i seguenti:
Ripetute 200 metri: 47" - 48", 3'38"/k
Ripetute 400 metri: 1'34" - 1'36", 3'47"/k
Ripetute 500 metri: 1'58" - 1'59", 3'52"/k
Ripetute 800 metri: 3'09" - 3'12", 3'52"/k
Ripetute 1000 metri: 3'56" - 3'58", 3'56"/k
Ripetute 2000 metri: 7'51" - 8'00", 3'56"-4'00"/k
Corsa lenta: 4'56"/k
Corsa media: 4'30"/k
Durante il programma ho inserito un paio di gare, come la 30 K di Ostia del 9 ottobre e l’ecomaratonina sempre di Ostia il 6 novembre. I chilometri da percorrere saranno circa 700.
Oggi ho cominciato con la prima sessione di corsa lenta con allunghi finali, in tutto un’ ora e 7 minuti ad un ritmo di 5’06”, un po’ più lento del previsto, ma va bene lo stesso. Nella tabella di RB è vietato portarsi il GPS per questo tipo di corsa. La temperatura era perfetta, meno di 20 gradi alle 6 e 30, e l’umidità tanta. Domani, ripetute in salita.
Post molto scarno, anche noioso, ma è come il mio umore in questi giorni. Aggiungo la canzone di Mannarino (si, lo so, mi sono fissato...), che mi ha accompagnato negli ultimi metri dell'allenamento di oggi. Stupenda...

lunedì 12 settembre 2011

Lago di Vico, cronaca di una disfatta

E’ la convinzione che uccide l’uomo, così diceva un amico mio calabrese, ed è stata la convinzione di poter fare 1.33-4’ senza faticare ad uccidermi in quel di Vico.
Arrivo sul luogo abbastanza presto, sono tra i primi a parcheggiare la macchina vicino alla partenza, e tra i primi a prendere il pettorale. Ho due ore davanti a me, durante le quali mi bevo un caffè, un po’ d’acqua e trovo Simone, mio compagno di squadra, anche lui in cerca di un tempo simile al mio. Decidiamo di partire insieme e riusciamo a tenere un ritmo abbastanza sciolto nei primi chilometri, tra 4’32/34 e 4’18/20’ nei tratti in discesa. Passiamo il 10º chilometro in 44’38”, in linea perfetta con i nostri programmi. Al ristoro del 10º, rallentiamo un attimo per bere ma appena riprendiamo sento una fitta alla milza. Decido di rallentare, mentre Simone se ne va. 11º in 4’38”, la fitta pare essersene andata e passo il 12º in 4’31”, quando riappare il dolore, più forte di prima. Fino al 15º il dolore non mi molla, cerco di respirare bene e rallento il passo tra 4’44”/50”, e al ristoro del 15º decido di camminare un po’ e bere, ma invece dell’acqua prendo una bevanda di sali che mi si piazza sullo stomaco. Prendo atto che è una giornata di merda. Dal 16º al 18º alterno camminata e corsa, poi, appena mi sento meglio, piazzo gli ultimi tre chilometri a 4’30” per evitare l’onta di un tempo sopra l’ora e 40. Chiuderò in 1 e 39, mentre Simone, come da programma, 1 e 34.
Dopo mille chilometri di corsa, oggi sono incappato in una giornata no, correndo ad una media che non faccio nemmeno in allenamento senza sforzo. Ma va bene così, perché ho capito un paio di cose, oltre ad avere fatto un bagno d’umiltà che di tanto in tanto fa bene.
Per quanto riguarda la gara, c’erano circa 1200 runners, organizzazione buona, ristori ok, ricco pacco gara, scenario stupendo.
Il prossimo obiettivo è la 30 chilometri di Ostia. Ho circa un mese di tempo per preparami bene e arrivare all’appuntamento concentrato sull’obiettivo. Domenica prossima ci scappa un bel lungo da almeno 26/28 chilometri, e quella successiva (25 settembre), un altro di 30. Gli allenamenti infrasettimanali non si limiteranno più a semplici corse a sensazione, ma ci aggiungerò qualche sessione di ripetute e altri allenamenti di qualità.
Fino a ieri, Firenze era una possibilità, adesso il progetto sta prendendo forma.
Buone corse!

venerdì 9 settembre 2011

Marina, questo è solo per te

Siamo tra di loro, ma loro non lo sanno, non possono saperlo e non vogliamo farglielo sapere. Noi abbiamo una maschera addosso, abbiamo le loro stesse sembianze, i loro stessi atteggiamenti, le loro stesse risate e diciamo le stesse cazzate perché noi siamo loro. Ma noi di tanto in tanto ci assentiamo, solo per un attimo, l’occhio focalizza un punto all’infinito, poi rimette di nuovo a fuoco l’ambiente intorno a noi, e tutto torna come prima. Solo chi è come noi se ne accorge, ma non dice nulla. Tra noi non servono parole, perché non abbiamo nulla da dirci e sappiamo già tutto.
Non vogliamo nuovi adepti, vorremmo essere un club esclusivo, ma purtroppo non è così, ogni giorno qualcuno ci raggiunge e non possiamo farci nulla. Marina, mi dispiace sapere che ormai sei dei nostri, non avremmo mai voluto, ma ti abbracciamo forte. Se potessimo cacciarti, lo faremmo volentieri, ma non si può. Sorry.
Appena entri nel club, è tutto buio, ma col tempo ti abituerai, e un giorno comincerai a vedere meglio. A volte capita qualcosa che non t’aspetti e la luce si riaccende, un po’ più fioca di prima, ma ci accontentiamo. A me è successo un giorno mentre stavo nella zona grigia tra il sonno e la veglia. Sentii un bacio d’addio sulla guancia, capii e riuscii a riprendere in mano la mia vita.

Oggi, come da programma, 15 chilometri e rotti, corsi in maniera rilassata a 4’45”. Domenica, con la mezza del Lago di Vico, dovrei superare i 70 chilometri settimanali… Chi capisce la nostra vita è bravo.

mercoledì 7 settembre 2011

True runners

C’è poco da fare, i runner "veri" si riconoscono tra loro senza bisogno di parlare. Quando corro al mattino presto e incontro un altro runner, mi viene naturale fare un sorriso, un cenno con la testa, un saluto con la mano, un “ciao” al volo. La maggior parte delle volte non ricevo risposte. Lo capisco quando magari il runner che incontro è sotto uno sforzo tremendo e si sta guardando i piedi senza accorgersi di ciò che gli succede intorno. Lo capisco meno quando il runner in questione mi sta guardando ma al mio saluto rimane totalmente indifferente. Ultimamente ho lasciato perdere i saluti, l’indifferenza ha vinto, mi va bene lo stesso, corro uguale. Ieri, mentre stavo sul corso, erano già le otto passate, il traffico era quello solito, diversa gente in giro. Vedo un runner, ci guardiamo e il saluto viene spontaneo e contemporaneo. Un gesto semplice tra due runner "veri". Non importa se stai andando a 5' o a 3', basta uno sguardo e sai chi stai incrociando, se è un runner "vero" o no.
I numeri nudi e crudi dicono che ieri ho fatto 14 chilometri e rotti a 4’33”, oggi ho replicato con 19 chilometri e rotti a 4’36” cercando di correre rilassato, in entrambi i casi con lo zaino sulle spalle. Domani riposo, venerdì prevedo una corsetta di 15 chilometri a 5’ e domenica farò il mio PB sulla mezza in una gara ufficiale. Da maggio i chilometri sono stati 940, più di quelli che feci per preparare la maratona di Firenze del 2010. Adesso posso dire di avere una buona base per cominciare con qualche lavoro specifico. L’anno scorso, lo scatto c’è stato dopo Firenze. Appena fatta la maratona, c’è stato un click e ho cominciato a correre forte, molto forte per i miei standard, riuscendo a correre la best woman in 40’ due appena settimane dopo Firenze e continuando a migliorarmi fino all’infortunio. L’obiettivo più vicino adesso è la 30 Km del mare il 9 ottobre, da correre sotto le 2 ore e 15’. Penso di fare un paio di lunghi (28/30 chilometri) le due domeniche dopo vico per arrivare con la distanza già percorsa all’appuntamento.
Infine, ho acquistato la bici dopo varie consultazione con Master. Fra qualche giorno mi arriva e si comincerà a pedalare!
Buone corse.

martedì 6 settembre 2011

Una grande voce

L'opera per me è... boh, cantare in duetto con mia moglie, fare ascolatre le arie più belle alle mie bimbe, è allegria, stupore, delizia. Tra i miei CD preferiti, c'è Il Trovatore cantato da Licitra, una voce splendida, emozionante. Purtroppo non sono riuscito a trovare questa performance su youtube, allora propongo questa Tosca in ricordo.



Buone corse.

domenica 4 settembre 2011

Trofeo 7 contrade, esordio 2011!

Le donne sono in bagno, le due gnome nella vasca, la grande a farsi I capelli, fuori cade qualche goccia di pioggie e io ne approfitto per scrivere queste righe. Oggi si è disputato il trofeo delle sette contrade a Orte. Partenza ore 10. Alle 9 siamo ancora sull’autostrada e sono sicuro di non riuscire ad arrivare in tempo per ritirare il pettorale. L’uscita di casa è stata come al solito sofferta, prepara I cambi per le bimbe, la merenda, convincerle a mettere le scarpe e poi, sull’uscio della porta ecco che ad una scappa la cacca. Anyway, alle 9 e 30 riesco a ritirare il pettorale mentre la signora va alla ricerca del parcheggio.
I 13 chilometri della gara li ho coperti in poco più di 57’ ad una media di 4’25”. Non avevo pensato ad una tattica di gara, volevo solo partecipare e respirare un po’ l’aria delle gare che mi mancava da un po’, quasi un anno dalla best woman dello scorso anno.... Troppo bello vedere questi runners della domenica aggirarsi in zona partenza con mix di integratori e gel di zuccheri, per una gara di 13 chilometri. Sparo, partenza e come al solito I runner più lenti si sono piazzati davanti. Zig Zag per passarne il più possible e chiudo il primo chilometro in 4’15”. Azz, troppo veloce per le mie attuali condizioni. Secondo chilometro idem, terzo e quarto anche. La strada è prevalentemente in leggera discesa tranne che per qualche strappetto. So benissimo di non poter reggere il ritmo fino alla fine e decido di tirare I remi in barca e cercare di non rallentare troppo. Passo il quinto in 21 e rotti, e si comincia a correre su un sterrato abbastanza noioso. Comincia qualche salitella, il ritmo cala intorno ai 4’29”-30”, la stanchezza si fa sentire, ma nessuno mi supera mentre riesco ancora a superare qualche concorrente. All’undicesimo una bella salitella mi fa esaurire le ultime energie rimaste, discesina e poi salitona finale per arrivare in piazza. Stringo I denti, passo il gonfiabile e vado a prendermi l’accappatoio di microfibra. Niente premio di categoria e 126esimo su circa 550 partecipanti. L’ideale sarebbe stato partire piano e chiudere in progressione, ma va bene anche così.
Anche per questa settimana ho superato quota 60 chilometri. Domenica prossima la mezza di Vico: sembra un’utopia, ma conto di chiudere alla stessa media ottenuta oggi, se non anche più bassa. Con una tattica adeguata, dovrebbe essere alla mia portata.
Buone corse.

giovedì 1 settembre 2011

Di gare future

E anche oggi, lo studente ha svolto il compitino assegnatogli correndo 18 chilometri a 4'37" tra villa pamphili e l'ufficio. Il ragazzo ha delle potenzialità, ma si applica poco. E' bravo ma potrebbe fare meglio... Cazzo, questa frase mi ha accompagnato per tutta la mia carriera scolastica, facendo infuriare i miei... Ma in fondi, i miei professori avevano ragione.
Questa mattina, la temperatura era giusta ma l'umidità pazzesca, il passo abbastanza tranquillo e la voglia di cominciare a fare qualche lavoretto serio comincia a farsi strada. Credo che il momento sia arrivato, ma la mancanza di un obiettivo preciso si sente. Firenze è sempre lí che aspetta (27 novembre), e io amo Firenze, quindi il pensiero si fa insistente. Tre mesi davanti a me, quasi quasi mi faccio scappare la mano e m'iscrivo.
Intanto, domenica prossima correro' il Trofeo Sette Contrade a Orte, 13 chilometri interessanti, in un paese vicino a Roma che non ho mai visitato ma che ho visto dall'autostrada un migliaio di volte. Ma più della gara, devo dire che ha attirato la mia attenzione l'accappatoio in microfibra per i primi 600 iscritti... io speriamo che me lo becco (natale s'avvicina, un regalo in meno da comprare!).
Preso poi dalla foga, mi sono iscritto anche alla mezza del lago di vico la settimana prossima, che correro' con l'obiettivo specifico di abbassare il mio ridicolo PB sulla mezza che ho in gare ufficiali (1 e 37'). Di sicuro non scendero' sotto i 90 minuti come facevo a gennaio in allenamento, ma dovrei ridurre il PB di qualche minutino senza applicarmi troppo. Se poi riuscissi a applicarmi un po'... staremo a vedere. Per ottobre ho messo in calendario la 30 chilometri del mare di ostia. Minimo sindacale, 2 ore e 15. Se poi riuscissi a stare sotto le 2 ore e 10, beh... Troppi fattori condizionanti, tanti input, tanti output...
Torno al lavoro, che è meglio.
Buone corse.