lunedì 9 settembre 2013

Batto un colpo

"Eccellenza!"
L'impulso di rispondere "beh, modestamente..." e' stato forte. Poi ho visto la gente intorno a me e non credo che avrebbero apprezzato l'ironia. Sala VVIP (da notare le VV iniziali...), arrivo al palazzo presidenziale con macchina diplomatica, bandierina davanti e sedili in pelle umana, inchini e dialoghi un po' surreali con la gente che conta per davvero, mica come noi... Cose che capitano un po' per caso e sono contento di averne approfittato con mia moglie. Eccellenti per una sera.


La lontananza dall’Italia e’ terapeutica, soprattutto se prolungata nel tempo vivendo in un posto come Jakarta. 

Mi prendono tutte le misure biometriche, le inseriscono in un computer e mi regolano la bici come si deve. Il risultato e’ notevole. Averci pensato prima.

Roma mi e’ sembrata bellissima quest’estata a luglio, l’aria era fresca, la citta’ pulitissima e le persone cortesissime. Sulla strada di casa dall’aeroporto, ho visto le mura Aureliane, le Terme di Caracalla, il Colosseo. Ma che cazzo ci faccio ancora qua a Jakarta?

Fa caldo, ci saranno 36 gradi questa mattina a Jakarta, eppure tutti intorno a me sono in sella ai loro motorini coperti con maglioni di lana o di pile, guanti e qualcuno con giacconi invernali. Li guardo, e sudo.
Sulla veranda, l’altra sera, durante una birra e una chiaccherata con mia moglie e un amico, avro’ ucciso 100 zanzare con la racchetta elettrica. Grande invenzione.

Mentre mi regolavano la bici, davo un’occhiate a quelle in esposizione, la meno cara costava sui 4000 EURO. Tra di loro, un po’ nascosta, una bici Lamborghini, quota d’importazione per l’Indonesia di tre unita’, costo 20 000 EURO. Azz... bella, molto bella. Quanti chilometri all’ora in piu’ mi farebbe fare rispetto alla mia Giant da 1200 EURO?

Tempo fa, scrissi che di ritorno dai miei viaggi per il mondo, mi sentivo veramente a casa solo dopo aver corso dentro il ventre di Roma al mattino presto, quando Roma e’ Roma, prima di venire stuprata dal traffico e tutto il resto. Il polpaccio mi faceva ancora male, sono andato molto tranquillo, di nuovo il Colosseo, i fori, piazza del popolo, villa borghese e mi sono di nuovo sentito a casa.
Ora sono a Kupang, provincia di Nusa Tenggara Timur, sud est dell'Indonesia, missione di lavoro. Albergo tipo Locanda Almayer, abbastanza decrepito, sulla spiaggia, la marea e' calata e le barche dei pescatori si sono adagiate di fianco. 

La settimana scorsa stavo su una piroga in un fiume nel Kalimantan centrale e quella prima a Bali. Le prossime settimane ancora Bali, poi di nuovo qui a Kupang con magari qualche incursione nelle isole vicine. 

No, non mi lamento.

Non corro pero', e anche in bici non ci vado. Il polpaccio e' ok, i tendini pure non mi fanno male nemmeno se li pizzico e li "ciancico". Ma voglio essere paziente. Intanto nuoto e rinforzi il busto con flessioni, addominali e trazioni. mi rompo con troppa facilita'. Sto invecchiando e non me ne voglio accorgere anche se quei peli bianchi in testa e sul mento sono un segno evidente.