giovedì 8 febbraio 2018

Antalya 70.3 15 ottobre 2017



Godere... gli ultimi passi di un 70.3

Un aspetto un po` salato





Dopo quasi 4 mesi, mi viene difficile scrivere un post su un weekend e una gara fantastica. Gli ingredienti del weekend fantastico erano 5 amici uniti da un'identica passione e una gara organizzata in maniera perfetta.
Approfittando di un'offerta ridicola (3 notti tutto compreso in albergo 5 stelle e iscrizione gara a 300 EURI!!), ci siamo ritrovati in Turchia a passare un weekend straordinario dove tutto, ma proprio tutto, è andato liscio. 
A pensarci ancora adesso, avrei mille cose da dire, ma le trovo tutte abbastanza inutili. In stile telegrafico, frazione nuoto senza lode ne gloria, pi`u lnto di quanto mi aspestassi nonostante un mare che sembrava una tavola. Frazione bike quasi perfetta, circa 300 sorpassi in scioltezza, vento contro per circa 40 chilometri. Frazione run da dimenticare, 150 sorpassi subiti. Tempo totale di 5 ore e 56 minuti, sotto le sei ore che era l' obiettivo principale.
Sull' organizzazione non c' ` niente da dire, tutto `e filato liscio come l'olio. I percorsi sono piatti e veloci, ristori frequenti e ben forniti. Una gara sicuramente da rifare.
Cio` che ha contribuito a fare di questo weekend qualcosa di indimenticabile e` stato di trovarsi insieme a ragazzi con personalita` diverse a fare una cosa che li accomuna tutti, senza problemi o pensieri, un gruppo di amici isolato dal resto del mondo per qualche giorno. Il risultato e` stato relax assoluto e grandi risate.
Alla prossima.


martedì 6 febbraio 2018

Mi sto rompendo il cazzo in ufficio quindi vi racconto della mia 70.3 a Dubai

Sono in ufficio e non ho proprio voglia di fare un cazzo. Momento perfetto quindi per scrivere qualcosa sul blog...
Dubai è Dubai. La si può amare o odiare, trovarla insignificante o bellissima, di sicuro non ti lascia indifferente. Per me e per la famiglia era la prima volta che ci andavamo e siamo rimasti scioccati. E’ un posto artificiale, che non dovrebbe esistere, eppure c’è ed è fatto in modo tale da offrirti il meglio del meglio e a sfilarti soldi dal pantalone. Siamo a Dubai per la gara 70.3 e ci portiamo da Addis Abeba un pò di raffreddore. La temprature a Dubai è fresca, la sera fa addirittura freddo. Abbiamo scelto un alberghetto vicinissimo al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, una cosa impressionante. La zona gara si trova verso Burj El Arab, l’albergo a 7 stell a frma di vela sul mare, un pò lontano ma con il taxi ci si arriva in poco tempo. La registrazione la facciamo al volo mercoledì mattina, poi dedichiamao la giornata a passeggiare e visitare alcune attrazioni. Giovedì mattina vado a depositare la bici e le sacche, poi mi stendo sul letto mentre la mia famiglia fa shopping. Il raffreddore peggiora e comincio a riempirmi di paracetamolo, senza accorgermi che le pasticche contengono anche caffeina... La notte la passo in bianco, contanto le pecore e con gli occhi aperti. Alle 3.30 cominicio a nutrirmi, alle 5 sono in taxi, quindi in zona T1 a dare un’ultima controllatina alla bici.
Sono tranquillo, mi sono allenato abbastanza bene e l’unico timore che ho è un dolorino nell’interno coscia sinistra manifestatosi un paio di settimane fa. Mi avvio verso la zona partenza. L’acqua sembra gelata. Alle 7 partono i PRO, poi rolling start. Mi sono posizionato con i partecipanti da 40-45’ un pò ottimisticamente ma me la voglio giocare. Passettino dopo passettino, mi ritrovo a fissare il monitor con il countdown. Bing, premo lo start del garmin, pochi passi e mi tuffo in acqua. Nella baia l’acqua è calma. Faccio bracciate lunghe e rilassate. Dopo 2-300 metri ci ritroviamo in mare aperto e la musica cambia. Onde alte e frequenti, difficile tenere un ritmo di bracciate regolare, impossibile avvistare la direzione.bevo acqua di mare, improvviso qualche bracciata a rana e poi decido di rimanere calmo e seguire il piano: bracciate regolari e non pensare ad altro. In qualche modo arrivo alla irata verso destra e nuotiamo parallelamente alla spiaggia. Nuotare diventa più facile e mi accorgo con enorme sorpresa che sto sorpossando della gente... mai sucesso prima! Altra virata a destra, sole dritto ngli occhi, lenti chiare, non vedo più un cazzo. In qualche modo mantengo la direzione e sono fuori dal mare. Stoppo il garmin: 42’, proprio il tempo che speravo di fare e che ovviamente non mi aspettavo viste le condizioni.
T1 tranquilla. Mi preparo per una bella rimonta durante la frazione bike. Dop dieci minuti, appena mi assesto, ingoio mezzo gel, come da programma. Tempo 1 minuto e mi viene un crampo allo stomaco. Ho difficoltà a stare in posizione aerodinamica e il vento contrario è forte. Mi porto appresso il dolore allo stomaco fino al 45esimo chilometro. Impossibile mangiare barrette e bere gel. Dopo un breve pit-stop, il dolore diminuisce, ma per par-condicio, si riacutizza quello alla coscia. Per qualche chilometro godiamo di vento a favore che ci aiuta ad alzare un pò la media, poi, di nuovo vento contrario fino alla fine. Verso il 60esimo, mi si affianca un gruppo di stronzi, mi si paran davanti e rallentano. Per essere ligio alla no-draft policy, li sorpasso tutti e mi metto davanti. Pochi chilometri ed ecco che mi si riparano davanti e rallentano. Questo giochetto va avanti 4-5 volte quando sbotto che sembriamo una squadra durante un time trial. Quindi, scalo, spingo e me li lascio dietro definitivamente, bruciando le mie ultime energie.
Arrivo in T2 ancora un pò dolorante. Mentre il nuoto era andato esattamente come da programma, la frazione bici no: 2:49 invece delle 2:45 preventivate. Ma nulla era ancora perso. Parto per la frazione corsa ma subito capisco che non riesco a tenere il ritmo di 5’20” previsto. Nonostante riesca a mangiare qualche banana e bere qualche red bull, non mi ricarico e rallento inesorabilmente. Chiuderò la corsa in un misero tempo di 2:07 per un tempo totale di 5 ore e 50 minuti. Tempo misero, ma felicissimo di avere ancora tagliato il traguardo di un 70.3 (dopo il disastro di Skt Pölten e l’avventura in Turchia).
Riepilogando: il 70.3 di Dubai è sicuramente una gara da considerare. La location è spettacolare, il clima fantastico, l’organizzazione ottima. Da migliorare la comunicazione. Dare come unica indicazione per la registrazione "Jumeirah Open Beach” è fuorviante per chi non conosce la città. Il primo tassista ci ha lasciato a 15 chilometri di distanza. Era troppo difficile indicare con punto di riferimento l’hotel Burj Al Arab, conosciuto in tutto il mondo?
Il percorso bike è la corsia di sinistra di una autostrada nel deserta, separate dalle auto solo con dei coni arancioni. Ho visto con i miei occhi una ragazza scivolare e attraversare strisciando due corsie. Per miracolo non passavano macchine in quel momento. Questo sarebbe un aspetto da migliorare sicuramente. Percorso piatto e potenzialmente veloce, se non fosse per il vento!

Percorso run, piatto e veloce, ben rifornito, nulla da dire.




Alla prossima rottura di coglioni, breve rendiconto del 70.3 in Turchia, 15 ottobre 2017. Fantastico!
Un saluto da una ridente Addis Abeba.

mercoledì 7 giugno 2017

Miii... sono un finisher....


·      Piove, fa freddo e c’è vento. Sono in muta da più di un’ora, chi cazzo me lo fa fare…
·      La zona di transizione è vuota, poco male, tanto riprendo tutti in bici…
·      Cazzo, vento contrario, di lato, sto congelando e non supero nessuno, anzi, mi superano di continuo e non reagisco
·      La salita, quando finisce sta cazzo di salita?
·      Se mi fermo e proseguo a piedi faccio una figura di merda, dai, spingi, cazzo, spingi
·      Ok, discesa, sollievo, il più è fatto, ma mancano ancora 40 chilometri e non ne ho più
·      Abbandono, lascio perdere, cazzo, le gambe non girano e ho mille scuse
·      Non vado in bici da 6 mesi, sono sempre in viaggio, non sono abituato al freddo, la voglia se ho delle scuse e nessuno potrà dirmi nulla
·      Chiudo la frazione bici e mi ritiro, impossibile correre in questo stato
·      Arrivarci alla fine della frazione… arrivarci… e come ci arrivo? Le gambe non girano, c’è vento contro, non mi sto divertendo, vaffanculo, ma non posso fermarmi adesso, devo per forza arrivare alla fine della frazione… cazzo
·      Ancora pochi chilometri, ecco, finita la frazione, ora mi fermo.
·      Però, potrei provare a fare il primo giro, sono 10 chilometri… dai, proviamoci
·      Azz… questi primi chilometri vanno che è una bellezza, rallenta cazzo, rallenta che poi la pagherai
·      Ecco, settimo chilometri e black-out, ho finito per davvero
·      Devo per forza arrivare alla fine del primo giro, poi mi fermerò, non posso andare avanti in questo stato
·      Buona la banana, ora riprovo a correre, se devo abbandonare almeno lo faccio con stile
·      Zitto zitto, le gambe stanno girando di nuovo… che faccio, imbocco il secondo giro?
·      Imbocco il secondo giro, dai che ormai non si torna indietro
·      Minchia, sono al 17esimo, ormai è fatta
·      Cammino, così risparmio energie per la fine
·      Le cheerleaders, ci sono le cheerleaders
·      Ho finito, cazzo, ci ho messo un’ora in più del previsto, ma ho finito…
·      La lacrima no, quella la ricaccio dentro
·      Prossima gara? Vichy, 26 Agosto, registrazione effettuata, albergo prenotato. Ma questa volta ci vado pronto.