lunedì 14 novembre 2011

Una sana mezz’oretta di corsa

Giusto per non far passare inosservata quest'articolo, appositamente scritto per la maggioranza di noi, maschi rincretiniti dalla pre-senilità che vanno correndo in giro a ore impossibili, etc... Ho cercato di trovare un po' d'ironia in quest'articoletto, ma, sfortunatamente, non ci sono riuscito . Ho anche pensato per un attimo di postare un commento, ma mi rendo conto che è abbastanza difficile spiegare il mondo della corsa a chi non ci è mai entrato e parla di maratona come di uno sport estremo... La frase che mi ha fatto più ridere di tutte è questa: "una sana mezz’oretta di corsa tre volte la settimana è troppo banale, no?". In fin dei conti, per rimanere sani e in forma basta camminare 30 minuti al giorno e fare le scale a piedi.
Buone corse!

mercoledì 9 novembre 2011

Il movimento de panza

La paranza è una danza, che si balla nella latitanza, con prudenza, eleganza, e con un lento movimento de panza...." La latitanza la lascio a B, il movimento de panza me lo volevo tenere io, invece...
Dopo la famosa finale italia francia agli europei del 2000 quando subimmo il pareggio nei minuti di recupero e il golden goal ai supplementari, cominciò a girare un simpatico sfottò nei nostri confronti: sapete come si fa a rimettere il tappo a una bottiglia aperta di spumante? Chiedetelo agli italiani.
Ecco, quanti sono stati gli italiani ieri che hanno stappato lo spumante e oggi stanno cercando di rimettere il tappo? Io di certo, anche se il tappo l'ho rimesso virtualmente solo questa mattina mentre preparavo il caffè. Quest'uomo in un certo senso, è un genio. L'avevamo dato tutti per morto ieri verso le 5, e invece è riuscito a guadagnare tempo e così a risorgere. Sono nauseato.
Non vedo l'ora di prendere quell'aereo che mi porterà via da qua. Il primo lo prenderò fra una decina di giorni per il passaggio di consegne, il secondo, quello importante, poco dopo.
Non vedo l'ora di andarmene. B non c'entra nulla, non è di certo lui che può condizionare la mia vita, c'entra solo la voglia incontrollabile di girare il mondo il più possibile, vedere orizzonti diversi, conoscere altri popoli, nuove culture, vedere facce diverse. Sono 7 anni che sono a Roma, troppo per i miei standard. Sono anni che cerco di andare via, un paio di volte c'ero quasi riuscito e questa volta sembra che sia la volta buona, complice la crisi finanziaria, la decisione da parte dell'organizzazione di rafforzare le capacità nei paesi di gestire le emergenze e quindi di decentralizzare al massimo la nostra capacità operativa.
Partire, fermarsi lontano, girarsi per guardare cosa abbiamo lasciato indietro, ma solo un attimo e poi tornare a guardare avanti, o di lato, prima di riprendere il cammino, o la corsa.
La settimana scorsa è stata avara di chilometri. Solo tre uscite per un totale di poco superiore ai 40 chilometri. Domenica mattina ho deciso di riposare in vista della festa di compleanno di Maya nel pomeriggio. Ho ripreso ieri mattina e bissato oggi, 13 e 14 chilometri rispettivamente in scioltezza a 4'30".
Buone corse!