domenica 31 ottobre 2010

Se fai l'amore come cammini...

Oggi, è stata dura. C'era un lungo in programma, 2 ore e 20 da correre a sensazione. Esco e mi accorgo di essere un pò troppo pesante. Fa calduccio, c'è molta umidità e io sono con una maglia termica e un giubetto antivento... Mi balena per un attimo l'idea di rientrare a cambiarmi, ma la scarto subito e parto. Si rivelerà una buona cosa. Vado a villa pamphili per sbucare su viale gregorio VII quando inizia a piovere e si alza il vento. La pioggia non mi abbandonerà più. Capisco subito che sarà dura, non ho molta voglia, mi capita di pensare di abortire e riprovarci domani e mentre penso e ripenso, mi allontano sempre di più. Per farla breve, faccio un bel giretto quasi inedito per le vie di Roma (villa pamphili, villa ada, villa borghese) per un totale di 30 chilometri, quindi con una media finale di 4'42"/k. Un pò più lento rispetto alle ultime uscite, ma che considero comunque buono tenuto conto delle condizioni atmosferiche veramente avverse e il fatto d'aver corso 20 chilometri con le scarpe completamente zuppe. Le sensazioni all'inizio non erano proprio buone ma era probabilmente un fatto psicologico per essermi vestito troppo pesantemente, cosa che mi ha fatto girare molto i coglioni.
La settimana si chiude perfettamente in linea con quanto programmato, cioè 6 ore e 25 di corsa, 84 chilometri percorsi, sensazioni abbastanza buone. Le uscite infrasettimanali da 1 ora e 20' le ho corse tutte a 4'29"-34"/k.
Oggi ho provato l'abbigliamento da gara e il reintegro glucidico, con i gel attaccati con le spille da balia dentro la maglia termica (grazie per la dritta, Master!): un ficata. Il gel attaccato all'interno della maglia aderente praticamente non lo senti, non balla quando corri e quando ne hai bisogno te lo sfili in un attimo. Ne avevo tre, due attaccati ai lati della gabbia toracica, e il terzo dietro a schiena. Ne avevo uno al gusto arancia, uno al gusto limone e il terzo gusto coca con caffeina. Quello al limone mi ha fatto quasi vomitare.
Ho preso un gel dopo 45 minuti, il secondo dopo 1 ora e 30 minuti e l'ultimo proprio perché ce l'avevo, allo scadere delle due ore anche se non serviva a nulla considerando la velocità d'assorbimento. Tutto okay. Sarà la strategia che userò anche in gara e che riproverò ancora negli ultimi tre lunghi che mi aspettano.
Il mese di ottobre si chiude con 355 chilometri percorsi, 508 dall'inizio del programma forrest gump iniziato durante la seconda settimana di settembre. Programma seguito al 91% a causa di una settimana di stop dovuto ad un raffreddore a fine settembre, e sono ormai al 60% del programma. Ormai ci siamo quasi. Mancano tre settimane d'allenamento più una di scarico. -28.
Vi saluto con questa canzone. Ero incerto se mettere il bunga bunga di Elio o questa qui, poi ho lasciato perdere Elio: di bunga bunga ne sentiremo parlare a lungo mentre la canzone di Marcello Pieri, oramai, non se la ricorda più nessuno. Si potrebbe adattare anche a noi runners, se facciamo l'amore come corriamo, qualcuno sarà bravo nelle ripetute, qualcun'altro nei lunghi e mi rendo conto che sto dicendo solo cazzate...

Buone corse!

lunedì 25 ottobre 2010

I'm feeling good...

Domenica, mentre gli amici blogtrotters correvano la maratona di venezia, mi sono sciroppato un bel lungo in solitaria. Il programma prevdeva 2 ora di corsa, ma aveva voglia e quindi sono andato oltre: alla fine sono state 2 ore e 23 minuti per un totale di 31 chilometri, ad una media quindi di 4'37"/km. Come al solito, abitando in una zona alta di Roma, gli ultimi due chilometri sono in salita, che sono riuscito a correre in accelerazione. Il giro che ho fatto è stato San Pietro, Ponte Milvio, dritto fino alla tangenziale, moschea, lungo tevere, piazzale belle arti, villa borghese, santa maria maggiore, san giovanni fuori le mura, terme di caraclla, colosseo, piazza venezia, lungo tevere, ponte subicio, ponte testaccio e su per gianicolense e via dei 4 venti. Sono partito che non avevo tanta voglia, ho chiuso che non avrei voluto fermarmi mai. Ho anche provato un paio di gel di zucchero che ho assimilato abbastanza bene.
Ho corso con l'iPod, un mix di canzoni scelte a caso. L'ultima volta verso la fine della corsa, il caso ha voluto che passasse la locomotiva dei MCR, che mi ha fatto volare fino a casa. Questa volta, l'ultima canzone che mi ha veramente dato un qualcosa è stata feeling good di nina simone... e, facendo le corna...

Ho chiuso la settimana con 87 chilometri per un totale mensile di 270 chilometri. La settimana prossima dovrei superare abbondantemente la soglia di 300 chilometri, un limite che non superavo da diverso tempo. Con il lungo di domenica, ho superato la metà del programma previsto. Ora mancano solo 34 giorni, 4 settimane d'allenamento e una di scarico. Ci siamo quasi.
Buone corse!

giovedì 21 ottobre 2010

Di corsa e di musica



Sono alla fine di via ostiense. San Paolo fuori le mura alla mia destra, ponte marconi davanti a me, mancano ancora un paio di chilometri per arrivare a casa, e sono praticamente tutti in salita. Guardo l’ora e sono quasi le sette. Fra meno di 30 minuti arriva lo scuolabus per Maya, quindi devo fare presto. Sono io quello che fa da sveglia a casa e prepara la colazione. Accelero ma temo di non farcela quando l’iPod mi spara “La Locomotiva” versione Modena City Ramblers. Le falcate prendono il ritmo folk della musica. Comincio a cantare, prima piano, poi più forte, e quando vedo la gente alla fermata dell’autobus che mi guarda meravigliata, capisco che sto urlando. Il grande Cisco sta cantando la strofa che dice “corre, corre, corre, sempre più forte, corre, corre, corre, verso la morte!” e io urlo per la strada mentre percorro via grimaldi.
“C’è un pazzo che si è lanciato contro il treno!”, ma c’è anche un pazzo per la strada che corre cantando alle 7 del mattino, e quel pazzo sono io. Che soddisfazione. Ma anche le canzoni più belle ad un certo punto finiscono, e la locomotiva finisce quando comincio a percorrere via dei 4 venti, ancora salita, ma ci sono quasi. L’iPod è in modalità shuffle. Non so che canzone può capitarmi, ma quando sento le prime note, rido da solo... “Pork e Cindy” di Elio, che mi accompagna fino a sotto casa.
21.3 chilometri a 4’40”/ k, facili facili. Il programma era di correre un po’ di meno, 1 ora e 20 minuti, ma certe volte non ci riesci a fermarti e potresti correre all'infinito. Oggi era una di queste volte.
Sono uscito che erano le 5 e 20 precise. La temperatura è quella giusta. Vento non ce n’è. Comincio a scendere verso San Pietro quando sulla mia sinistra vedo una luna immensa vicina all’orizzonte, che appare e scompare tra le case e i campanili ed è tanto luminosa che sembra di essere al tramonto, invece l’alba non è nemmeno cominciata. Decido di andare tranquillo, di non forzare perché non è nei programmi, perché devo cercare di correre al ritmo che terrò durante la maratona, perché domani devo fare un’altra uscita da 1 ora e 20, perché ho un piccolo fastidio dietro la coscia, perché, perché, perché…
Penso che sono le 5 del mattino e sto correndo in mezzo alle strade di una città che a quest’ora si fa ammirare in tutta la sua bellezza e si fa amare. Purtroppo, fra meno di due ore... Penso che qualcuno guardandoci (eh si, non sono il solo a correre a quest’ora…), pensa che siamo ossessionati dalla corsa. E penso che proprio pochi giorni fa, ho letto una bellissima pubblicità che diceva che solo i pigri scambiano la dedizione per ossessione. E penso anche che solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora (cit.).
Passano i minuti, passano i chilometri, vorrei non fermarmi mai, ma non si può purtroppo, allungo finché posso ma ad un certo punto sono di nuovo a casa. Faccio la colazione per le mie donne che hanno appena aperto gli occhi. Mi lavo, mi vesto, nemmeno il tempo di bere un caffè, che sono giù con Maya ad aspettare lo scuolabus. Al posto della luna c’è un pallido sole, la città si è svegliata, e quasi non mi piace più.



Buone corse!

lunedì 18 ottobre 2010

Lungo di domenica: una conferma!

Come al solito, mi sono svegliato che fuori era buio e la casa silenziosa. Un cristiano normale avrebbe continuato a dormire, ma il runner, anche se è domenica, si alza come un ninja, si veste, ed esce a correre. E cosí ho fatto. Erano le 6 e 30 quando le mie scarpe hanno cominciato a solcare le vie della capitale. In programma avevo 2 ore e 20 di corsa. Mi sono quindi diretto verso San Pietro, dove una folla già numerosa si stava ammassando alla transenne. Ho proesguito su viale angelico ed arrivato al tevere ho proseguito verso ponte milvio. Di solito, a quel punto giro i tacchi e torno indietro, ma ieri ho proseguito. Ho preso la ciclabile e mi sono ritrovato a Tor di Quinto, a destra campi da polo, calcetto e tennis, e tra di loro le baracche dei campi rom da dove si alzava un lezzo nauseabondo. Qualche cane randaggio, qualche pecore in lontananza, cavalli, ed io. Ho proseguito sulla ciclabile fino a quando ho trovato un ponticello che non permetteva il passaggio e che mi ha costratto a tornare indietro. Ho fatto quindi il percorso a ritroso e all'altezza del piazzale delle Belle Arti, ho attraversto il ponte, e ho proseguito lungo il tevere fino a ponte testaccio e da lí ho fatto un pezzo di gianicolense, via dei quattro venti fino a casa, l'ultimo pezzo in salita. Ho corso in totale 2 ore e 13 minuti. I segnali avuti la settimana scorsa erano stati confortanti, in termini di velocità media e facilità di corsa. Questo lungo doveva essere una conferma, e cosi è stato: in quel lasso di tempo, ho percorso ben 28.8 chilometri, ad una media inaspettata di 4'37"/ km, mentre credevo di viaggiare intorno a 4'50"... E pensare che domenica scorsa alla 30 K del Maratona non sono riuscito a finire la gara...
La settimana si è chiusa con 4 uscite per un totale di 82.15 k corsi ad una media di 4'32"/k. Fino ad ora, il programma Forrest Gump è seguito al 86% dopo 6 settimane. Faccio sconogiuri, corna e grattate, ma se riuscissi a a proseguire in questo modo... Intanto siamo a -41!

venerdì 15 ottobre 2010

-45 all'alba

I giorni passano, gli allenamenti si alternano, il traguardo s'avvicina. Nel post precedente, ho parlato del fulmine in canotta gialla che sfrecciava per le vie di roma. Questo fulmine è stato avvistato di nuovo ieri mattina, ed era ancora più veloce! Dopo quella performance inaspettata di martedí, ho deciso di far riposare le cosce. Ieri mattina, con le gambe belle fresche e riposate, prima dell'alba come al solito, mi sono fatto un giro che da casa mia mi ha portato prima a San Pietro, poi a Ponte Milvio, poi lungotevere fino a ponte testaccio, quindi un pezzo della gianicolense e via dei quattro venti per chiudere sotto il portione di casa. In totale, 18 chilometri e 300 metri corsi all'incredibile media di 4'22"/km. Inoltre, l'ultimo chilometro e mezzo è in salita, e nemmeno una leggera, ma l'ho fatta in accellerazione. Sto diventando una bestia.. Va beh, dai, forse esagero, ma in ogni caso, non ho mai, dico mai, corso cosí velocemente per cosí a lungo.
Oggi, invece, corsa veramente tranquilla per non sforzare troppo le gambe in vista del lungo di domenica, e sono stati 17 chilometri e rotti corsi a 4'40"/km. Questa media finale forse mi rende ancora più ottimista perché corsa senza nessun affanno appunto per recuperare, e risulta assai più veloce degli allenamenti che facevo appena una settimana fa.
Mi stupisco, ma in effetti c'è poco da stupirsi: quando riesci ad allenarti in maniera costante, i risultati vengono.
Ieri sera, ho visto un uomo che passava di corsa per la strada dove abito io. Quest' uomo aveva il sopraciglione tipo zio bergomi o elio ed andava via leggero come una piuma. Ho chiesto a mia moglie "ma quello cos'è, un uccello, un fulmine, un uomo... è un supereroe!". Infatti, era Runner Blade. Non ho avuto nemmeno il tempo di aprire il finestrino per salutarlo, che era già sparito dietro l'orizzonte.

mercoledì 13 ottobre 2010

-47 giorni alla Maratona di Firenze

I dati di monitoraggio quantitativo dell’allenamento mi dicono che ho eseguito 18 sedute d’allenamento sulle 21 previste fino ad ora (3 saltate causa raffreddore) e che ho corso per 22 ore sulle 27 previste, per un totale di 273 chilometri corsi ad una media di 4’50”/Km. In percentuale, sto seguendo il programma all’84%.
La scorsa settimana è filata via liscia, compreso il lungo di due ore che ho fatto nell’ambito della maratona del mare domenica scorsa. Dopo le ormai note vicende gastro-intestinali di cui sono stato incolpevole vittima, provocate dai soliti virus di sinistra che mi perseguitano da quando ho deciso di scendere in strada, gelosi del mio essere il migliore maratoneta degli ultimi 150 anni, mi sono ripreso abbastanza in fretta. Ho riposato lunedì, ma ieri mattina all’alba lungo le strade di Roma è stato avvistato un fulmine in canotta arancione: ero io. Ho percorso ben 18 chilometri alla stratosferica media di 4 e 28 / km che mi ha riempito di orgoglio e mi ha dato ulteriore ottimismo.
Con il metodo Forrest Gump, si corre sempre e solo a sensazione. Per questo motivo, lascio il GPS a casa e corro solo con il cronometro. Nelle ultime settimane, la media di questi allenamenti corsi a sensazione andavano da 4’42” / km a 4’56” / km. Ieri l’approccio è stato lo stesso, ma sentivo che andavo più veloce del solito. Ho chiuso l’ora e 20 d’allenamento abbastanza fresco e sono rimasto felicemente colpito quando ho controllato la distanza percorsa su gmap.
Dicevo quindi, - 47 giorni alla Maratona. Maratoneti di tutto il mondo, siete avvertiti.

domenica 10 ottobre 2010

Maratona del mare, ostia 2010

Alla partenza, mini blogpoint con Master e Yogi, caffè e foto e praticamente già si parte. La mie condizioni non erano della migliori: le mia bimbe avevano avuto qualche disturbo negli ultimi giorni, diarrea e vomito, e stamane non stavo molto bene con lo stomaco. Per ogni evenienza, mi ero portato dietro i fazzolettini, anche se la pineta, il posto dove avrei potuto evacuare con discrezione, l'avremmo percorsa al 22esimo chilometro... tant'è, c'è uno sparetto e inizio a correre. I primi 20 chilometri lisci come l'olio intorno a 4'45-4'50"/km, e chiudo la mezza intorno all'ora e quaranta. Vado avanti ancora abbastanza sciolto fino quasi al 25esimo, quando mi si spegne la luce. Ho pensato fosse dovuto al mio stato attuale di condizione e comunque ero contento d'aver fatto le due ore come mi ero prefissato. Ero un pò scettico per il black-out così repentino ma non c'ho pensato su troppo. Sono andato avanti camminando e corricchiando fino al traguardo, dove ho salutato al volo master, mi sono cambiato sempre al volo e mi sono messo in auto per tornare a casa. Appena ho acceso il motore m'è venuta una sonnolenza inspiegabile. Il ritorno a casa è stato come un incubo, riuscivo appena a tenere gli occhi aperti. Arrivato a casa, m'è presa una diarrea di quelle memorabili, seguita a ruota da un vomito tipo alien o l'esorcista. Ora sono messo male, con qualche linea di febbre, una nausea continua ma con una certa contentezza per aver trovato la spiegazione alla mia performance odierna!
Speriamo passi presto perché domenica prossima ho un programma un'altro lungo.
Buone corse!

venerdì 8 ottobre 2010

Ciao bello!



Il mio arrivo alla blood runner 2010, quest'anno dedicata al nostro grande presidente e soprattutto amico, Candido, scomparso due mesi fa. Ciao bello.

giovedì 7 ottobre 2010

Allenamento più sesso a pagamento alla montagnetta di San Siro

Copio e incollo un articolo apparso oggi sul sito del corriere che ci riguarda direttamente...
(http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_ottobre_7/prostituzione-romene-san-siro-jogging-focarete-1703900967028.shtml)
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“di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri clienti…”
Si chiama jogging-love. I protagonisti? Giovani con la fissa del «sempre in forma» e uomini di mezza età che desiderano asciugare la pancetta. Alla montagnetta di San Siro è un rincorrersi all’interno del polmone verde. Uno, due, tre giri, sgambettando. Poi, quando i battiti cardiaci saltano in gola, qualcuno sparisce. Si infratta. Ma non da solo: ad attenderlo ci sono Marinela, Adalia, Catalina, Georgia. Insomma, per le «lucciole» della zona, tutte romene e giovanissime, questo jogging-love è un vero business. E chi lo pratica, magari dice a casa che la corsetta fa bene al fisico e alla mente. Tra le più gettonate Marinela, 22 anni, di Urseni, non lontano da Timisoara. «Corrono e poi si fermano da me, anche quelli con il pancione». Si concorda sul prezzo e quindi ci si addentra di una decina di metri, dietro a un cespuglio non lontano dalla strada principale. «Noi romene siamo economiche. Con 30 euro fai tutto e nessuno va via scontento. Anzi, ritorna in famiglia a passo veloce».
Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E’ appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. “…” «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l’amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro».
Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l’auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l’affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».
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Giancà, tu che sei un esperto (di corsa), sai mica dove si potrebbe fare lo stesso a Roma???

mercoledì 6 ottobre 2010

E' capace che fanno qualche regalo pure a me...



Corro sul lungotevere verso ponte marconi. Sono le 5 e 30 del mattino e fa buio. La luce dei lampioni non passa attraverso gli alberi. Davanti a me vedo un altro pazzo che corre. Ora lo sorpasso, penso, e con nonchalance lo saluto facendolo rosicare. Pensiero idiota ma tant’è. Accelero e quando lo affianco mi accorgo che porta la stessa maglietta della maratona di Firenze. Ci mettiamo a chiacchierare. Lui si chiama Claudio. A Firenze ci andrà come pacer delle 3 ore. Il suo personale è intorno alle 2 ore e 25 ed è stato nel giro della nazionale dei 100 Km. Abbiamo corso e chiacchierato per un’ oretta, poi ciascuno per i fatti suoi.
Ieri, come da programma, mi sono fatto 1 ora e 20 a passo tranquillo e regolare (17.1 K). Oggi sarebbe stato giorno di riposo, ma quando ho aperto gli occhi questa mattina, erano le 5 e 8 minuti. Ho riflettuto 7 secondi e 20 minuti dopo (il tempo di preparare il caffè, vestirsi e svuotarsi), ero per strada per un’ altra ora e 20 e passo tranquillo e regolare lungo la ciclabile della magliana.
La 30 Km di Ostia s’avvicina e sarà un allenamento. Il lungo del fine settimana prevedrebbe un’uscita di 2 ore, che sarà inevitabilmente allungata di 25-30 minuti. In ogni caso, correrò le prime due ore a 4’45 e l’ultima parte di gara a seconda delle sensazioni.

Cosa c'entra il video con questo post? Un cazzo... ma stamane, discutendo con un amico, m'è venuto in mente.

martedì 5 ottobre 2010

Scazzo totale...

Avrei un rapporto da finire, ma non riesco a scrivere una riga, scazzo totale. Ho due schermi qui al lavoro. Su quello di destra ho praticamente una pagina bianca, con dei titoli. Alcuni parti, quelle più ovvie, le ho riempite, le altre, quelle dove bisognerebbe metterci un pò di cervello, solo un pò di voglia, sono bianche, e cosí rimarrano: perché quando l'ispirazione non arriva spontaneamente, è inutile sforzarsi. Finirei per perdere la giornata a scrivere una schifezza. Sono sicuro che domani, in dieci minuti lo finisco questo cazzo di rapporto. Beh, almeno lo spero.
La settimana scorsa è filata via come da programma, o quasi. L'idea era di correre 1:15, 1:15, 1:00 e poi 1:50 il weekend. Le tre uscite infrasettimanali sono andate alla grande, con sveglia fissa alle 5 e 20 e con incontri interessanti. Quella del weekend me l'aspettavo normale, la classica uscita che da casa mi avrebbe portato a villa pamphili, o sul lungotevere o a fare un giro a cazzo per le strade deserte di Roma. Purtroppo, o per fortuna, mia moglie mi aveva riservato una sorpresa, un weekend in un agriturismo in Maremma. La corsa l'ho fatta ugualmente, ma invece di 1 e 50, ho corso solo per 1 ora e 10 minuti per le strade veramente deserte della Maremma, un collinare abbastanza tosto che mi ha dato altro ottimismo.
E anche questa scusa per perder tempo è finita. Mi tocca per forza tornare a questo rapporto...
Buone corse.