martedì 21 agosto 2012

Post o non post...

Post o non post, questa e’ la questione… Nei giorni scorsi qui come in tutto il mondo islamico si e’ festeggiato la fine del Ramadan. A Jakarta questa festivita’ si chiama Lebaran ed e’ accompagnata da una piacevolissima sorpresa: la citta’ si svuota. Letteralmente. Millioni di abitanti tornano nelle loro terre d’origine e da un giorno all’altro ti ritrovi in una citta’ quasi fantasma. Jakarta ha tanti problemi e il traffico e’ probabilmente quello piu’ grosso. Per chi non ci e’ mai stato e’ difficile capirlo, ma basti pensare che per fare 10 chilometri in citta’ un’ora e mezza non basta e non e’ questione di ora di punta o no. Un’ora se ti va bene, e se ti va male sono cazzi veri. L’alternativa e’ il motorino, riesci a dimezzare il tempo di percorrenza anche se fai una full immersion dentro allo smog. Non che l’aria nell’abitacolo della macchina sia migliore comunque... Tornando al Lebaran, citta’ svuotata, smog decisamente ridotto e possibilita’ di andare in bici. In queste ultime settimane mi sono dedicato alla bici e al nuoto. Domenica scorsa ho fatto il mio primo “lunghetto”, o “lunghino”, 72 chilometri ad una media di 34 chilometri all’ora. Oggi ho replicato con 40 chilometri a 35 all’ora e con la netta sensazione di fare ogni volta un passo verso la totale comprensione del mezzo. Mi piace sempre di piu’ la bici. Svegliarmi al mattino per andare in bici mi da le stesse sensazioni di quando mi svegliavo per andare a correre. Con il nuoto non sono messo proprio bene. Per cominciare, anche se ho provato a convincermi del contrario, non riesco a farmelo piacere. Non ho quel senso di anticipazione quando mi sveglio al mattino per andare a nuotare, e ancora meno quando, dopo essermi sforzato per ritrovarmi sul bordo della piscina, sono li in attesa di trovare il coraggio di tuffarmi e cominciare a mulinare le braccia. Ho cominciato a prendere lezioni di nuoto per migliorare la tecnica e non vedo ancora il miglioramento nel quale speravo. Anzi, muovendo le gambe ho la netta impressione di andare piu’ piano e faticare di piu’, come se le gambe mi facessero da freno. La prendo in maniera positiva pensando al grande margine di miglioramente che ho in questa disciplina... Per quanto riguarda la corsa, niente, nulla, deserto... Il tendine d’achille ancora mi fa male. Sono quasi due mesi che non corro eppure il dolore non accenna a diminuire. Ho provato con il ghiaccio, con la pomata, ma non cambia nulla. Il mezzo Ironman di Phuket si avvicina e si concretizza la possibilita’ di non farlo. Dopo i 70 e passa cchilometri di bici di domenica non sarei stato assolutamente in grado di fare 10 chilometri di corsa, immaginarsi una mezza maratona. Avrei bisogno di almeno un mese per porre le basi per un allenamento mirato e poi mi mancherebbe il tempo per completarlo. La cosa non mi fa incazzare per niente. E’ risaputo che sono uno che da il meglio di se in allenamento per fallire clamorosamente in gara. Chuido questo post-non post con un pensiero dedicato all’amico Bruno... Leggo sul Jakarta post le previsioni sui vari campionati di calcio europei. Per l’Italia, il buon Pedro Pinto, commentatore sportivo della CNN, prevede che il Napoli vincera’ lo scudetto. Pandev non fara’ rimpiangere Lavezzi, la squadra si e’ rafforzata aggiungendo profondita’ (??) mentre la Juve dovra’ risolvere molti problemi a cominciare dal caso Conte. Milan e Inter saranno solamente delle comparse e la Roma finira’ quarta. Un saluto!!