venerdì 11 aprile 2014

All'improvviso

A febbraio qualcosa e’ successo, nulla di eclatante, nulla di drammatico. Covava da tempo, era nascosto, poi e’ esploso silenziosamente, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, chilo perso dopo chilo perso, secondi e poi minuti rubati sulla distanza del nuoto, chilometri e chilometri accumulati sulla bici, ed eccomi qui, prigioniero consapevole e felice, di questa mia nuova condizione. 
E convinzione. 
Cambiando poco o nulla della mia routine, ma aggiungendo solo un po’ di costanza, riesco a fare quelle 7 ore di allenamento settimanale, migliorandomi non poco sia sul nuoto sia sulla bici. E la realizzazione che con un piccolo aggiustamento, potrei anche arrivare a 10 ore a settimana, il tetto minimo per poter competere dignitosamente in un mezzo Ironman. Per ora non si parla di mezzo Ironman, ma di un semplice olimpico in quel di Bintan, isola indonesiana a largo di Singapore, teatro dell’unico triathlon che si disputera’ nel 2014 in Indonesia. Oramai tutto e’ pronto, il biglietto aereo e’ comprato, l’albergo pagato, l’iscrizione fatta e i quasi 1000 chilometri di bici pedalati negli ultimi due mesi, e soprattutto il crescendo nel chilometraggio settimanale e velocita’ media, e i 50 chilometri abbondanti nuotati in piscina mi fanno ben sperare per una buona gara. Per quanto riguarda la terza disciplina... beh, c’e’ luce in fondo al tunnel, una luce nella forma di un omone grande e grosso che almeno tre volte a settimana mi prende e mi contorce tutto, facendomi scricchiolare paurosamente tutte le vertebre della schiena per rimetterla a posto e togliermi quella fastidiosa tendinopatia che mi porto dietro da troppo tempo ormai. 
Pare che abbia la schiena rigida come un muro (di rigido non ho solo la schiena, intendiamoci...), una gamba piu’ corta dell’altra, qualcosa al bacino e una colonna vertebrale non proprio dritta. Il dolore dopo l’ultima corsetta (chiamiamola cosi...) sta diminuendo, non so se per l’intervento del fisio e solo per il tempo che e’ passato, ma in ogni caso sento dei benefici notevoli a livello della schiena e non solo. Pare che lo stato della schiena abbia un effetto diretto sulle caviglie e secondo lui (americano, specialista nel settore), una volta rimessa a postoo la schiena non dovrei avere piu' problemi.
Da domani, con il kinesio taping dovrei poter ricominciare a corricchiare.  
- Quanti anni hai?
- 42
- Non te ne avrei dati piu' di 32
- Grazie dottore, i miracoli della corsa.
Dopo avermi visitato tutto:
- Qual'e' il tuo obiettivo?
Rispondo senza nemmeno pensarci:
- Completare un Ironman prima dei 50 anni.
Mi ero fatto questa promessa qualche tempo fa, e con i fastidi degli ultimi mesi cominciavo a dubitare di riuscirci, senza farmelo pesare troppo, ma con un piccolo rammarico. Speriamo bene.
Anche se.... chi vive sperando muore cagando (cit.).


4 commenti:

Paolo Scotti ha detto...

Ce la farai. Uno perché non ti arrendi facilemente, due per i 50 ti manca una vita! ;-)

Mauro Battello ha detto...

Hai tutte le carte in regola.. Vai UOMO ;)

Karim ha detto...

Appena 7 anni... Si dai, ce la si potrebbe fare...

Karim ha detto...

Mauro! Stai andando alla grande!