giovedì 27 dicembre 2012

Raccolta differenziata


Domenica scorsa, combinato bici/corsa, nulla di impegnativo, circa 40 chilometri in bici di cui una quindicina in gruppo, e per finire circa 8 chilometri di corsa a 5’. Poi due giorni di riposo causa scartamento di regali e genitori venuti in visita, e ieri finalmente ho ripreso con un giro in bici. Parto da casa verso le 5 e 30, a mentre pedalo pensando ai cazzi miei vedo un gruppo di ciclisti poco lontano. Ci metto un paio di chilometri a raggiungerli, un altro paio a riposarmi e via a spingere. Andare in bici in gruppo è una gran bella sensazione. Il contachilometri era perennemente sopra i 40 km/ora con una punta di 52 chilometri in un tratto piano. Dopo una salita il gruppo si è sgranato (modestamente, mentre tutti scalavano e si alzavano sui pedali, ero l’unico seduto, davanti a tirare), e mi sono ritrovato solo. Ho aspettato un pò in discesa ma non vedendo nessuno, ho proseguito da solo per chiudere il giretto di circa 40 chilometri ad una media finale di 36 chilometri/ora.
Oggi, corsetta mattutina, circa 12 chilometri a 5’, temperatura percepita di 33 gradi, 85% di umidità. Nel primo tratto incrocio un padre con suo figlio, tutti e due vestiti con abiti vecchi e lisi, pantaloni di tuta vecchi e sporchi, giacca da cerimonia presa da chissà quale discarica, cappello. Il bambino avrà avuto 3-4 anni ed aiutava il padre a raccogliere la plastica dall’immondizia. Qui a Jakarta c’è la raccolta differenziata, nel senso che c’è gente che con un carretto va di bidone in bidone a raccogliere chi il vetro, chi la pastica, chi la carta. Riempiono il loro carretto e poi vanno a vendere il raccolta chissà dove. Quando il carretto è vuoto lo usano come letto o come riparo per tutta la famiglia. In questo caso, il padre non spingeva il carretto, ma teneva il raccolto in una grossa busta di plastica. Il bambino scartava la plastica e la metteva nella busta, il padre si occupava di cose più grosse e voluminose. Passando ho pensato a come a questi bambini la vita neghi il loro essere bambini, che invece di dormire, mangiare e giocare, cominciano a lavorare e a guadagnarsi la vita da subito. 
Arrivato al mio cancello, mi ritrovo padre e figlio vicino casa. Avevano appena raccolta la plastica da qualche bidone e il figlio stava giocando con un camion giocattolo su un cumulo di sabbia di un cantiere. Il padre lo guardava e sorrideva, il bambino giocava ed era un bambino “normale”, un bambino che vede della sabbia e ci gioca. Il padre era lì a guardarlo, poi si è girato per continuare il lavoro. Il bambino è rimasto ancora qualche minuto con il camion e la sabbia, poi si è alzato ed ha raggiunto il padre.
Io stavo lì a fare i miei esercizi di stretching, quasi vergognandomi senza sapere nemmeno bene perché.
Durante il giro sono passato alla piscine per controllare l’apertura. Apre alle 6 del mattino. Perfetto. Ne approfitterò presto.
Buone corse.

14 commenti:

Tosto ha detto...

Beh la vergogna stava nel fatto che a te è andata bene, sei nato o cresciuto nel posto giusto, loro invece sono degli sfigati che il caso ha voluto nascessero nel posto sbagliato.
Quindi il caso ti ha premiato!

Stefano ha detto...

Sono d'accordo... bisogna essere tanto fortunati che la cicogna ti lasci nel posto giusto. Ma come fai ad alzarti così presto? a che ora vai a dormire? e poi non c'hai mai paura a girare in posti sconosciuti a quelle ore del giorno?

Karim ha detto...

Tosto, sarà come dici tu, un pò di sano cinismo per sopravvivere senza troppi rimorsi ci vuole...
Ste, a jakarta puoi andare in vacanza lasciando la casa aperta e non succede nulla. E ormai il posto non è più tanto sconosciuto. E per la sveglia mattutina, vado a dormire verso le 10.30-11, e alle 5 al massimo sono in piedi, anche di domenica e giorni festivi e anche se non devo andare a correre...

Anonimo ha detto...

io sono più relativista... non dico raccogliere monnezza, ma mia madre a 7 anni andava in campagna a raccogliere tabacco, ha la 4a elementare... i modi di adattarsi alla vita sul pianeta terra sono infiniti... e francamente tra un bambino che lavora e uno che è un decerebrato tossico di giocattoli elettronici preferisco il primo.
non c'è niente di male che i bambini lavorino, basta co sto finto politically correct che altro non vuole che trasformarci tutti in amerikani gelatinosi.
luciano er califfo.

GIAN CARLO ha detto...

Un po' concordo con Luciano (sul politically correct) e un po' con Stefano sulla cicogna... insomma potevo fa il politico e invece sgobbo tutto il giorno per uno stipendiuccio... cmq i tuoi racconti sono sempre interessanti.
Anke se di gente che raccoglie la roba dai cassonetti orami è strapieno pure qui... alla faccia di Alemanno che 4 anni fa aveva detto che li avrebbe eliminati(come con i forni ???)
Altra cosa che ti racconto io fratello è che qui da noi ogni giorno il traffico diminuisce... è stato ilprimo Natale senza grossi ingorghi e oggi sembra addirittura una città deserta.... che è meglio(nn tutte le crisi vengono per nuocere)

Anonimo ha detto...

sì, i racconti di karim sono interessanti. su alcuni aspetti l'indonesia è simile al brasile... su altri meno, ad esempio qua col kaiser che puoi lasciare la porta di casa aperta... stanotte hanno svuotato 2 caricatori di pistola nella testa di un pischello di 21 anni a 100m da casa mia...
in oriente, anche con la povertà, c'è poca violenza, sono "educati" da religioni millenarie a reprimere l'istinto (ascesi)... in sudamerica ancora sono "maleducati".
luciano er califfo.

Gert dal Pozzo....già Instinct73 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gert dal Pozzo....già Instinct73 ha detto...

Quoto Giancarlo, ogni giorno sotto casa mia qui davanti al San Camillo a Roma trovo gente che fa la spesa nei cassonetti, stasera rientrando da 5 gg in sicilia ho trovato casa aperta (inferriata divelta) probabilmente da qualche 15enne ell'est (fonte CC) che ha ignorato tutto quanto di prezioso c'era in casa per appropriarsi di pochi ori e qualche gioiello....mah, non so perchè ma nemmeno riesco + ad incazzarmi....

Karim ha detto...

Non credo ci sia una posizione giusta e una meno giusta. Noi siamo abituati a coccolare i nostri figli all'eccesso, li proteggiamo da tutto e da tutti, dalla vita stessa probabilmente. I modi per vivere e sopravvivere sono infiniti, l'uomo si abitua a tutto, anche ad ogni aberrazione, tutti discorsi che condivido. Ma ciò non mi impedisce di sentirmi in un certo modo vedere un bimbo vivere di immondizia sapendo che come lui ce ne sono un sacco, altri in condizioni peggiori, etc... Sarà forse un modo ipocrita per sentirsi in pace con se stesso, versi due lacrimucce virtuali, ti senti male per qualche secondo, e poi puoi continuare come prima.
Per quanto riguarda la situazione a Roma e in Italia, siete solo dei comunisti schifosi che dipingete la realtà in questo modo, i ristoranti sono pieni e tutti hanno almeno due cellulari!

Karim ha detto...

Gert, mi dispiace, i ladri in casa anno sempre incazzare. Qui come dicevo, per fortuna, si sta abbastanza sicuri a tranquilli (sperando che non siano "the last famous words"...).

Gert dal Pozzo....già Instinct73 ha detto...

secondo me Berlusconi ti fa ancora incazzare troppo.......:)

Anonimo ha detto...

berlusconi? magari... prendo da un sito:

"Monti è stato mandato a “rifare” l'Italia in un modo tale che possa funzionare da paradigma europeo. Il programma – dichiarato ormai con imbarazzante chiarezza da Monti stesso – è far arretrare le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione fino al punto in cui (secondo i manuali di macroeconomia liberista) diventano “competitive” con quelle di paesi che stanno soltanto ora approdando alla “civiltà industriale”. Si tratta di un esperimento mai tentato prima in tempi di pace. Obiettivi così sanguinosi, fino alla seconda guerra mondiale, venivano raggiunti con una bella sequenza di stermini sui campi di battaglia e soprattutto con bombardamenti a tappeto tali da distruggere la “capacità produttiva in eccesso”. Un modo brutale ma capitalisticamente “normale” di far ripartire l'accumulazione su nuove e più ristrette basi.
La bomba atomica diffusa, com'è noto, ha bruciato questa possibilità. I paesi o le aree continentali di potenza industriale simile dispongono di testate nucleari sufficienti a distruggere più volte il pianeta. La guerra si introverte dunque all'interno dell'occidente, diventa guerra alla popolazione."

e soprattutto la pseudosinistra (pd, repubblica) avalla st'andazzo...
luciano er califfo.

Karim ha detto...

Lettura interessante e assai inquietante... Quale sito?

Semper Adamas ha detto...

Mi piace il tuo blog.
Uno che corre, nuota, va' in bici e scrive in maniera intelligente e gradevole di cose belle e non.. ;D