venerdì 16 gennaio 2009

Per fortuna è venerdí...


Il venerdí è un giorno un pó particolare alla FAO. Io sono un pó allergico alle frasi fatte, alle risposte date in automatico, forse non estremista come Nanni Moretti, ma ció mi impedisce, di venerdí, di chiedere ai colleghi come stanno. La risposta sará nel 90% dei casi "It's Friday!" con un sorriso a 97 denti, sottintendono che stanno bene perché è venerdí e chissà cosa succederà durante il weekend. Ho conosciuto poi geente che ti diceva questo "It's Friday" in una maniera entusiasmante, per poi scorpire che passavano il weekend in ufficio...
Questo "It's Friday" è solo uno dei tanti esempi di frasi ricorrenti dette alla FAO (ma probabilmente anche in tantissimi altri luoghi di lavoro e non). Ovviamente, il lunedí stessa cosa. La risposta sará "it's Monday" accompagnato da una faccia triste e rassegnata.
Un altro modo di dire che mi causa reazioni allergiche è "non dobbiamo reinventare la ruota!" che in inglese suona "We don't need to reinvent the wheel!", oppure ancora "We sit in the driver's seat" (siamo noi alla guida), e tanti altri ancora, che ovviamente un senso ce l'hanno, ma sono state talemente usate ed abusate in questi ultimi anni che il senso l'hanno ormai perduto e non è raro sentirle in sequenza ripetute più volte durante le riunioni da persone che credono di essere originali senza rendersi conto che sono ridicoli. Having said that, and correct me if I'm wrong (un'altro bestseller...), parliamo di cose serie.
Ieri, progressivo di 12 chilometri, 6 km a 4'50", 3 a 4'40" e gli ultmi 3 a 4'25". Oggi, un fondo medio di 10 chilometri corsi a 4'25". E con questi due allenamenti sono a 53 chilomtri corsi in da martedí. Domani riposo e domenica il lungus interruptus insieme a Runner Blade, partenza da Monteverde a 5' fino alla stadio delle Aquile, luogo di partenza della corsa di Miguel, gara di 10 e rotti chilometri a 4'30", e ritorno libero. Sono stato informato che per la gara di Miguel sono una guest star e avró l'onore di partire davanti insieme ai top runners, con una maglia speciale. Dopo il mio bel faccione sulla cartolina, mi fanno quest'altro regalo. Ci sará da ridere...

11 commenti:

Anonimo ha detto...

quando lavoravo in banca c'era il "venerdì del bancario": l'unico giorno della settimana in cui i bancari (loro) facevano l'amore... qui in brasile il venerdì si ubriacano tutti, sterei a palla fino all'alba (se protesti che vuoi dormire il maleducato sei tu) e... sparatorie. luciano er califfo.

Michele ha detto...

Karim sei una star ormai, occhio al nonno Giancarlo non stancarlo troppo :)
Mi piacciono molto i rimandi del Califfo sulla vita che c'è dalle sue parti: molto interessante la parte delle sparatorie .......

GIAN CARLO ha detto...

@Michele, nonno sta bene grazie.

Karim, se trovi un posto OK altrimenti no problem ci vediamo all'arrivo

@Califfo, come sempre..ognuno i suoi guai.
Io venerdì pom non lavoro, quindi per me it's friday è a 64 denti

Pimpe ha detto...

Ciao Karim, allora aspettiamo resoconto sulla corsa e foto di gruppo alla partenza e all'arrivo :-))

mi viene in mente la poesia il sabato del villagio coi suoi significati ....
probabilmente le speranze di un fine settimana esaltante sono al 90% sempre vane , l'importante e' ,forse , non togliere anche la speranza... ;-)

Furio ha detto...

Karim, anche nei cantieri dove lavoro i muratori dicono It's Friday o qualcosa di simile.

Sarah Burgarella ha detto...

Questa mattina sul giornale ho letto che in Brasile un imprenditore bergamasco è stato ucciso a fucilate da un 15enne invaghito della figlia 14enne, proprio davanti a lei. Invece, qui in Italia, si vende un quarto della compagnia di bandiera ai francesi, per una cifra pari a 2,5 Kakà (si scrive così?)... Per fortuna che domani si corre!

Anonimo ha detto...

sarah, è un mondo crudele e perverso. proprio oggi mi sono beccato un'ASSALTO ALL'AUTOBUS! hai presente l'assalto alla diligenza dei film western? ma erano banditi alla robin hood: a noi passeggeri non ci hanno toccati. luciano er califfo.

Sarah Burgarella ha detto...

@ Luciano er Califfo: un assalto all'autobus, capitasse a me, non so se riuscirei a reggere, mi sa che schiatterei di paura

Anonimo ha detto...

sarah, e se ti raccontassi di quella volta (quando ero matto sul serio) che mi hanno sparato col kalashnikov? avevano una pessima mira. luciano er califfo.

Igor ha detto...

Peccato! leggo solo ora il tuo post ed è lunediiiiiii aiutooooooo...

@ Luciano, io fortunatamente non ho mai subito assalti, anzi una volta si è avvicinato un tipo ed alcuni suoi scagnozzi e mi hanno offerto un giro in barca in un canyon nel nord est certanejo... era il sindaco e la sua banda che capito che non ero proprio delle parti ha voluto fare marketing... una figata...
Bom dia!

Karim ha detto...

Dopo anni passati in Somalia, potrei raccontarvene di storie di Kalashnikov, lancia razzi ed altro... Quante cazzate si fanno quando si è giovani!