mercoledì 26 novembre 2008

Luxuria, la televisione e altro ancora...

Vorrei rimanere stupito, o a bocca aperta per lo spazio che televisioni, radio e telegiornali stanno dando alla vittoria di Luxuria all’isola dei famosi, invece, conoscendo il paese dove vivo, sembra tutto così squallidamente normale. E che dire dei politici che commentano questa non notizia? Capisco che domandare è lecito e rispondere cortesia, ma se fossi un politico e un giornalista mi chiedesse di luxuria, lo manderei a fare in culo… con tutti i problemi che abbiamo, dobbiamo sorbirci i commenti su luxuria?
Sento il PRC dire che Luxuria è il nostro Obama... E poi gli offre un seggio al parlamento europeo. Mi sta benissimo, ma non perché ha vinto l’isola però. Se no mi tocca dare ragione a Casini quando dice che la sinistra è morta. Come dargli torto. Ma questa non è la mia sinistra.
Legog ancora che, secondo Luxuria, con questa vittoria si è rotto il tabù dell’eterosessualità a tutti i costi. Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa c’entra la sua vittoria all’isola con le mie scelte sessuali. Ha vinto Luxuria, quindi oggi posso fare outing senza pericolo: sapete, sono gay, ma non discriminatemi, perché Luxuria ha vinto l’isola…
Rimango comunque abbastanza stupito del seguito di pubblico che queste trasmissioni continuano ad avere. Confesso che dieci anni fa, quando i reality cominciavano a far capolino, qualche volta ho guardato anch’io qualche spezzone di puntata, più per curiosità che per altro. E poi ho smesso di guardarli perché sono il niente assoluto, noia totale. Eppure, lunedì sera, 8 milioni di italiani hanno guardato la puntata dell’isola. Sono passati dieci anni, e siamo ancora tutti lì a guardare queste cose, e questo mi turba, m’incuriosisce. Senza parlare poi del successo di programmi come “uomini e donne”, “amici”, tutti programmi che dovrebbero essere vietati ai minori per quanto sono diseducativi.
E’ vero che l’educazione dei figli è responsabilità della famiglia, ma il compito non viene di certo facilitato da questo strumento che fino a pochi anni fa era pure educativo. Di solito al mattino accendo il televisore per fare vedere Winnie the Pooh al mostricciattolo ed è un continuo bombardamento di spot e di pubblicità, peggiore di quello che dobbiamo sorbirci con la programmazione della sera. Allora, decido di spegnere la televisione, o almeno ci provo. Perché ad una certa ora è automatico dare un’occhiata a qualche telegiornale e guardare se per caso c’è qualche programma interessante. E ogni volta ricaschi nella solita volgarità, la solita violenza, spinta sempre un pò più in là. E mi riferisco alle interviste senza pietà ad una madre che ha perso un figlio, a un padre che ha perso la famiglia in un incidente.
Conosco poco la televisione negli altri paesi. Anche se ho vissuto a lungo all’estero, ho sempre pagato un abbonamento per vedere la solita BBC, CNN, qualche canale dedicto a film, discovery, etc… A settembre però ho passato qualche settimana in Francia e la televisione mi sembrava molto più educata, senza culi e tette, i servizi dei telegiornali mi sembravano molto più rispettosi, e la satira era veramente feroce, molto di più di ciò che vediamo qua.
E mentre scrivo queste minchiate, appare un pop-up che mi dice che con Sky posso registrare due programmi mentre ne vedo un altro. E dopo aver finito di vedere il programma che sto vedendo, guardo i due che ho registrato magari registrandone altri ancora per vederli successivamente… ma è un incubo! E pensare che l’ultima volta che ho registrato qualcosa c’erano solo i VHS, il Betamax e i DVD non erano stati inventati.
Sapete cosa dice Hans Magnus Enzensberger a proposito della televisione?
Beh, sono d’accordo con lui.

1 commento:

Alessandro ha detto...

Luxuria e tutti gli altri politici (ho detto tutti) non meritano più nessun tipo di considerazione, semplicemente vanno ignorati, e d'altronde rappresentano un'estratto della nostra società dalla quale non possiamo aspettarci molto di più.
Ho rinunciato da tempo a far cambiar parere a tutti coloro che amano e guardano questo tipo di televisione, purtroppo sono la stragrande maggioranza. Spero solo di non arrivare personalmente ad apprezzare quel genere di programmi.