giovedì 3 settembre 2009

Di trailer censurati e di corsa...



Non so quale Italia mi sto lasciando alle spalle, ma so di sicuro che non è più il paese di cui una volta andavo fiero. Dato che Silvio ha impedito alla rai e a mediaset di mandare in onda il trailer di "videocracy", lo propongo io nel mio modesto blog. E dover fare questo mentre sto preparando le valigie, m'intristisce parecchio.
Oggi, corsetta all'ora di pranzo. Se ieri avevo sofferto il caldo, oggi sono praticamente collassato. Avevo le gambe un pò indurite, è vero, ma ho comunque sofferto come un cane per fare 8 chilometri del cavolo ad un ritmo più che ridicolo, cribbio! E' anche vero che sto cercando di migliorare la tecnica di corsa. Ieri, un atleta di quelli "veri", mi ha fatto notare come muovevo malissimo spalle e braccia, anzi come non le muovevo. Oggi ho cercato di correre tenendo le braccia un pò più aperte e muovendole in sincronia con le gambe. Ho notato che cosí facendo, vado effetivamente più veloce a parità di sforzo. Ma le condizioni meteo troppo avverse e la mia sofferenza non mi hanno permesso di avere un riscontro oggettivo di questa sensazione.
Having said that, andate e moltiplicatevi!

7 commenti:

the yogi ha detto...

grande! avevo giusto in mente di cercarmelo..... ah, un altro sistema valido è quello di inclinare leggermente il busto in avanti, per sfruttare l'inerzia....

insane ha detto...

Quando la stanchezza si fa sentire è dura controllare lo stile...

Sul trailer si potrebbero fare varie riflessioni,mi limito a dire "A Robi hood...mo và a caghèr!!!"

Furio ha detto...

Grande!!

Tosto ha detto...

A Modern Robin Hood?
who? I can't belive it!

a proposito: il busto dritto mi raccomando :)

Trizzy ha detto...

Karim, il tuo post è una boccata d'aria, primo perchè sapere che non sono l'unica a soffrire il caldo e a non sentirmi una professionista della corsa mi da l'idea di essere un pò meno sfigata, secondo, e soprattutto, perchè sono felice che qualcuno, sempre più persone mi sembra, condividano il senso di nausea nei confronti del regime televisivo e politico che regna in Italia. Io la Tv non l'accendo quasi più. Fino a qualche anno fa ero davvero orgogliosa di essere italiana, adesso a volte mi sento in imbarazzo. Penso al mio caro nonno partigiano che ha sofferto le pene dell'inferno per i suoi ideali, possibile che sia andato tutto sprecato? In bocca la lupo di cuore per la tua partenza.

Trizzy ha detto...

Dimenticavo, grazie per il tuo post al mio trascuratissimo blog!

GIAN CARLO ha detto...

Orami ne sono certo, non siamo + un paese in declino... siamo proprio out.
Ma tu fuggi !!! Troppo comodo !!!
Lunedì vado a pranzo anche io, ma a Villa Pamphili.