martedì 16 febbraio 2010

Da Dubai con due palle così...

Un post un po' alla cazzo. Di corsa non parlerò. Mi trovo all'aeroporto di Dubai. Sono arrivato 3 ore fa, e il mio volo è fra altre 7 ore. Da quando sono sbarcato, ho fatto in giro alla business lounge, poi sono sceso a comperare due cosette per le bimbe, ora sono di nuovo nella lounge e mi sto rompendo i coglioni. Potrei lavorare, ma non ho chiuso occhio stanotte ma soprattutto non ne ho voglia. Posso approfittarne per riflettere sul senso della vita, del perché siamo e dove andiamo, ma ho superato i 16 anni e queste domande ormai non me le pongo più. Potrei pormi domande sul senso del mio lavoro, se serve a qualcuno, se contribuisco veramente a realizzare gli obiettivi che ci siamo preposti, ma preferisco non farlo per paura delle risposte che mi darei. Potrei pensare alla maratona, ma ormai, quella a cui m'ero iscritto e che avevo cominciato a preparare l'ho cancellata. Cazzo, non mi rimane proprio nulla a cui pensare. Di sotto c'è un negozio che vende valigie. Mi sono sempre chiesto chi è che si compra delle valigie nel duty free di un aeroporto. Se sono in aeroporto, vuol dire che le valigie già ce le ho. Vendono certi valigioni che anche se uno li compra non se li può nemmeno portare in cabina... mistero. Passa una coppia di signori anziani. Sono di ritorno dalle loro vacanze. Tutti e due sono vestiti uguali, capello da safari, giacchetta color sabbia, pantaloni corti con grosse tasche laterali, calzettoni e anfibi. C'è una coppia di fidanzati seduta di fronte a me. Lui gioca con la playstation, lei manda sms. Da un'ora. Non si sono scambiati una parola, e sono sicuro che sono felici così.
Il popolo degli aeroporti è sempre uguale. In qualsiasi aeroporto di qualsiasi paese incontri sempre le stesse facce. Il businessman annoiato con tre telefonini, netbook, auricolare bluetooth all'orecchio, il frichettone super rilassato con portatile apple che smanetta su facebook, i turisti con la loro curiosità infantile, e il coglione che giudica credendo di essere più furbo o più figo degli altri.
Beh, come dicevo, un post del cazzo. Stasera sarò di ritorno a casa, finalmente. e ricomincerò a scrivere cose più intelligenti. Forse.

13 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Cazzo, a me sembra che hai scritto cose intelligenti

Daniele ha detto...

Beh dai in un momento di scazzo è venuto fuori un bel post...

Paolo "Cibulo" ha detto...

finalmente un post sensato :O
Scherzi a parte, bella la descrizione del popolo degli aeroporti..

Karim ha detto...

Grazie che mi prendete un po' per il culo, m'avete fatto ridere... li mortacci...

TylerDurden ha detto...

Non scrivi cazzate, le descrivi bene. E questa è senza alcun dubbio una qualità.

Alvin ha detto...

Io ti ricordo sempre che se un giorno scriverai un libro...anche del cazzo, me lo compro!

Tosto ha detto...

opss, ma saresti tu il coglione che giudica? beh, allora siamo tutti coglioni! :)

the yogi ha detto...

uhelà che eleganza! e nel tuo caso l'abito fa anche il monaco: mai smettere di farsi domande, a prescindere dalle risposte....

Pimpe ha detto...

ah ah ... son d'accordo con Giancarlo .. hai scritto cose molto intelligenti.. vedere la vita che passa negli aeroporti e' un po' come guardarla per traverso.. si ha un'ottica diversa dal normale.. e piu' reale ,se vogliamo ;-)
ciao

Anonimo ha detto...

non ci sono più gli aeroporti (ne gli aerei) di una volta...
luciano er califfo.

Luca ha detto...

Sai che mi ci sono rivisto in una delle descrizioni che hai fatto? Ho sempre pensato di essere stereotipato quando sono in giro per lavoro, completo con trolley +24ore. Ti dirò però che dietro la facciata ognuno di noi ha qualcosa di diverso dagli altri! PS quella sulle veligie è stra vera! :-)

bressdicorsa ha detto...

un gran bel post,di mondo quotidiano ,tra tecnologia e noia.buon viaggio

Karim ha detto...

Grazie a tutti e perdonatemi se non ho risposto più tempestivamente. Tra una connessione wifi abbastanza penosa (che non mi sarei aspettato stando a Dubai), l'attesa per il volo, il volo, il ritorno a casa, la dormita, solo adesso mi sono collegato. Un grazie di cuore, e ci si risente su queste frequenze!