giovedì 10 dicembre 2009

861.9 chilometri all'alba....

Ieri ero incazzato. Verso mezzogiorno, ho pensato "tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti": mi serviva un gigante da abbattere, una montagna da scalare o un lungo da correre. Non avendo un gulliver da picchiare, non abitando sulle dolomiti, ho optato per l'ultima opzione: correre un lungo durante l'ora di pranzo, fregandomene degli orari e di tutto il resto.
In pochi pochi minuti mi sono ritrovato in strada a fare stretching e pensando al giro che avrei fatto. Ho deciso di correre lungotevere fino a raggiungere ponte Milvio e tornare, per un totale di circa 20 chilometri. Non proprio un lungo lungo, ma comunque un chilometraggio di tutto rispetto. Ho poi spento il cervello per non incazzarmi ulteriormente, sono passato al "running mode" (pensa a dove metti i piedi e basta) e sono partito. Purtroppo, subito dopo il ponte duca d’aosta c'erano dei lavori sulla banchina che impedivano il passaggio. Non avendo voglia di proseguire sulla parte di sopra causa traffico eccessivo, mi sono girato e sono tornato indietro. Alla fine, saranno stati 17 chilometri e mezzo a 4’36” di media. Senza spingere, in scioltezza. l'incazzatura non mi era (e ancora non mi è) passata, ma almeno, il riscontro cronometrico mi ha migliorato l'umore e sono riuscito a non uccidere nessuno nel pomeriggio. Di ritorno in ufficio, mi sono iscritto alla Maratona di Roma.
Ebbene si, il motivo dell’incazzatura sta tutto qui, nel fatto che a marzo sarò ancora in Italia e non a godermi la calda atmosfera africana preparando il famoso Lewa Marathon.
Oggi, ho dedicato l’ora di pranzo a rifinire il programma che mi porterà all’appuntamento del 21 marzo con la consapevolezza, la sicurezza e la preparazione per scendere sotto le 3 ore e 20 minuti. Quello è l’obiettivo. Per il momento. Poi, si aggiusterà in corso d’opera. L'allenamento specifico inizierá il 4 gennaio, 5 allenamenti a settimana per un totale di 861.9 chilometri e ben 6 lunghi sopra i 28 chilometri.
Poi, per quanto riguarda il mio mancato trafserimento, va beh, pazienza, ricordiamoci la morale della storia di Antenor
Quante volte ci è capitato di trovarci di fronte a un muro,
quante volte abbiam picchiato, quante volte subito duro,
quante cose nate per sbaglio, quanti sbagli nati per caso,
quante volte l' orizzonte non va oltre il nostro naso,

Quante volte ci sembra piana, mentre sotto gioca d'azzardo,
questa vita che ci birilla come bocce da biliardo,
questa cosa che non sappiamo, questo conto senza gli osti,
questo gioco da giocare fino in fondo a tutti i costi...


e ridiamoci su (tanto, mi tocca restare in Italia, a Roma, non a Bagdad...).

17 commenti:

Maurizio ha detto...

A parte delle teste di cazzo che vivono a Roma posso dire che questa città è quasi vivibile. Buon allenamento.

GIAN CARLO ha detto...

Azz, speriamo che prima o poi qualcuno ti arresti per non essere filo governativo... temo che se continuerai ad essere a piede libero prima o poi batterai il Blade

Karim ha detto...

Maurizio: tutto è relativo, come diceva Einstein, ma è vero che i romani come massa fanno di tutto per risultare antipatici. Ma presi singolarmente, è un'altra storia.

Gian Carlo: ne deve passare di asfalto sotto ai miei piedi prima di batterti!

FabioG ha detto...

Coraggio, ci sono motivi migliori per essere incazzati. Poi senza nani che favola sarebbe? ;-)

the yogi ha detto...

molto pertinente la filastrocca, ha un che di familiare ma non riesco a ricordare....
ps. ma la bw di fiumicino no...?

Karim ha detto...

Fabio: su questo hai perfettamente ragione... dobbiamo incazzarci sul serio fino a quando non daranno il nobel anche a Lui!

Karim ha detto...

Yogi: beh... si chiamava antenor e niete, si chiamava antenor e basta, perché per certa gente non importa grado o casta... Purtroppo, niente BW. Sono in partenza per la Tanzania e Kenya, torno sabato prossimo, in tempo per la mezza di Villa!

the yogi ha detto...

ci si beccarà in villa, quindi....

stoppre ha detto...

mii, sei incazzato davvero !!però ricorda, la maratona va' fatta con serenità, col sorriso di gebre ( infierisco ricordandoti l'Africa ).

the yogi ha detto...

http://amolacorsa-diary.blogspot.com/2009/12/viaggio-in-kenia.html

La Polisportiva ha detto...

Ma non eri in bagno?

insane ha detto...

Con questo incazzo le 3h20' sono assicurate..

Karim ha detto...

Grazie steve, sei molto, ma mooooolto umano! Per la maratona, saró tranquillo come un monaco buddista...

Karim ha detto...

Franconi: cazzo, sono tornato a sedermi a tavola, e non se ne è accorta nessuno!!
Insane: più che l'incazzo, confido nell'allenamento serio e costante: quest'ultima variabile mi mette un pò di preoccupazione, perché tra bimbe, lavoro e missioni, sono quasi sicuro di non riuscire a seguire il programma come si deve...

Karim ha detto...

Yogi: beh... si può dire che Marco se l'è meritato sto viaggetto!

Tosto ha detto...

sei tornato a casa incazzato perchè non hai messo il lucchetto a ponte Milvio! ... dai che se mi iscrivo a roma la corriamo assieme. Anch'io ho quell'obbiettivo, sotto le 3h20'.

MFM ha detto...

La Mara è lunga ma anche molto cara. Vabbè è nà cazzata, volevo solo ricordarti che la preparazione è lunga e che secondo me è meglio se la prendi meno da incazzato. ;-)