lunedì 3 giugno 2013

- 3

Nella “Canzone delle Ostierie di Fuori Porta”, ho sempre creduto che fossi io qquello che cantava la canzone, invece mi accorgo dopo tanti anni che io sono quello che nell’osteria ci andava a bere, sono quello che ha inseguito una maturita’, si e’ sposato, fa carriera, ed e’ una morte un po’ peggiore. Sulla carrriera ho ancora qualche dubbio, non sono nemmeno sicuro che la mia sia una morte “peggiore”, del tempo passato nell’osteria non rinnego nemmeno un secondo, ma e’ fuori di dubbio che quel tempo e’ passato e non ritornera’.
La qualita’ di un artista che apprezzo di piu’ e’ forse quella di riuscire ad universalizzare esperienze che sono molto personali. Un’altra canzone di Guccini che mi e’ sempre piaciuta molto e’ Van Loon, che parla di suo padre.
Di mio padre posso tranquillamente prendere in prestito questi versi e farli miei perche’ “lui viveva e io lo credevo morto, o peggio inutile, solo per la distanza,fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza e superbia d'allora, la mia ignoranza”. E ancora, “che ne sapevo quanto avesse navigato, con il coraggio di un Caboto fra le schiume di ogni suo giorno, e che uno squalo è diventato, giorno per giorno, pesce di fiume”.
E’ apparsa quest’intervista a mio padre qualche giorno fa, un ritratto molto bello di chi e' mio padre oggi e come lo e' diventato.
L’unico appunto che voglio fare, e’ che io non sono agnostico, sono ateo.
Detto questo, la settimana passata e’ stata interlocutoria da un punto di vista sportivo, un modo elegante per dire che non avevo voglia di fare un bel cazzo. Un’uscita in bici, un paio di corsa, un paio di nuotate, qqualche uscita con moglie ed amici, qualche sigaretta di troppo, qualche piccolo abuso di alcol,... Questa mattina mi sono rifatto con 13 chilometri corsi con il cronometro fermato in un’ora, zero secondi e zero centisimi, precisissimo! IL bello e’ che anche una corsa leggera come oggi senza forzare la faccio tranquillo sotto i 4’40”/k, passo inimmaginabile fino a poche settimane fa.
Meno di tre settimane all’appuntamento con il triathlon di Bali.

Buone corse.

6 commenti:

theyogi ha detto...

bella persona, curiosa e intraprendente: puoi giustamente esserne fiero...

Master Runners ha detto...

da una grande persona non poteva che nascere un'altra grande persona!
In bocca al lupo fratè!

Semper Adamas ha detto...

chissà che bella persona la tua mamma (dietro un grande uomo, c'è sempre una grande donna :D)..

Karim ha detto...

Grazie Yogi.

Karim ha detto...

Master, di grandi persone come me è piena la Upim, a poi, a strisce... Grazie comunque! Un abbraccione.

Karim ha detto...

Beh, una che sposa un nero immigrato clandestino contro la volontà di tutta la famiglia negli anni 60 un pò pazza lo doveva essere per forza. Ciao!