mercoledì 1 giugno 2011

Non mi viene un titolo adatto...

Si va sempre di corsa, purtroppo non sempre come l’intendiamo noi… I giorni passano, il carico di lavoro cresce, gli impegni familiari pure e il tempo da dedicare alla corsa cala sempre di più. La mia scelta ovvia è quella di anticipare sempre di più le uscite mattutine. In questo periodo è normale per me svegliarmi alle 5 e 20 per andare a correre e già so che fra qualche settimana mi toccherà anticipare ulteriormente la sveglia. Svegliarmi al mattino non mi pesa, anzi, mi piace. Questa mattina sono uscito presto come al solito. Villa Pamphili era chiusa allora ho optato per un giro lungotevere. Dal cancello della villa sono andato sul Gianicolo, lì dove Garibaldi veglia sopra la città. Il sole si era alzato da poco e Roma era bellissima. Ho rallentato solo un attimo, il tempo di pensare che non mi stancherò mai di certi panorami, e sono ripartito giù verso Trastevere, quindi Regina Coeli (il carcere) per scendere ancora sul lungotevere. Da lì ho percorso in tratto di città guardandola dal basso, fino ad arrivare a ponte Matteotti dove sono risalito in superficie, per poi seguire viale Angelico fino al Vaticano e poi la salita delle Mura Aurelie fino a casa. 12 sono stati i chilometri, 4’50”/k la media, 6 i runners incontrati sulla strada, 2 quelli che hanno risposto al mio saluto. Questi sono i numeri. La temperatura era giusta, l’umidità pure, la città era stupenda nella sua quiete e le sue strade deserte, le gambe erano sciolte, il passo era lento all’inizio, più sostenuto alla fine, il tempo a disposizione troppo poco perché di voglia di allungare ne avevo. Queste erano le sensazioni.
Casa, caffè, doccia, vestito, ascensore, di nuovo la strada verso la fermata dell’ autobus. Cammino sul marciapiede, una macchina che esce da un garage non vuole fermarsi per farmi passare, non accenno a fermarmi, la macchina si ferma e mi becco un bel vaffanculo dalla guidatrice. Me ne frego. La mia giornata è iniziata alla grande, la tua, povera scema, no.
Buone corse!

12 commenti:

teo ha detto...

In effetti è difficile trovare un titolo a un post così bello...probabilmente "la semplice fortuna di essere un runner"...
Ciao:-)

theyogi ha detto...

io penso positivo perchè son vivo e finchè son vivo
niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare....
un pò lungo ma efficace!

GIAN CARLO ha detto...

La prossima volta dico alla tizia di passarti su un piede ...così pure la tua sarà messa male mentre la mia sarà molto meglio perchè proprio in quel momento mi sveglierò con avversario in meno.
PS
Sto a scherzà ... è che m'è venuta così !

Master Runners ha detto...

Un titolo?
...a ballà proprio non te ce vedo, riadattiamolo:
Io corro da solo :)

web runner ha detto...

Certo che solo in 2 rispondono al saluto, corri che è ancora buio, 'tacci tua!

Oliver ha detto...

Pensavo la stessa cosa di web, perchè non rispondere al saluto? Mah. E comunque avrei fatto come te sul marciapiede, le sarei passato sul cofano piuttosto che fermarmi. Io adoro la magia della notte, ma l'alba non è da meno, il più è svegliarsi... Bravo, bel post

MaxRunner ha detto...

Amo anche io correre la mattina presto non certo alla tua ora ma prima delle sette quando posso sono già in strada.Saluto tutti quelli che corrono ma sono sempre il primo difficilmente l'iniziativa non parte da me.
Il titolo del post era forse nelle prime righe del tuo racconto "si va sempre di corsa..perfortuna"
Se qualche volta fai "tardi" forse ci incontriamo.

Bruno ha detto...

A Cosenza alla signora avrebbero risposto con un semplice quanto efficace "Aru cù"

Tosto ha detto...

quando il buon giorno si vede dal mattino!

Era cmq un problema suo! l'importante è che non ti abbia investito in un raptus di ordinaria follia :)

mjaVale ha detto...

è vero, correre la mattina presto dà una grandissima carica!!!

Simone ha detto...

Ma tu sei matto ad attraversare la strada quando alla guida c'è una donna? Lo sai che non conoscono il pedale del freno? Vieni a fare un giro in moto con me e te lo dimostro. Partono a razzo ai semafori e non frenano neanche se vedono un passeggino sulle strisce pedonali... Secondo me dovrebbero fare una modifica alle auto guidate da donne: spostare il freno al posto della frizione.

tylerdurden ha detto...

"ma chi se ne frega del titolo?" potrebbe andar bene? bel post, complimenti, sempre un piacere leggerti.