martedì 24 luglio 2012

Solo 15 minuti

Musichetta tipo “Lo squalo”… la riunione si avvicina. Mancano 15 minuti. Per fortuna e’ nella sala riunioni del mio ufficio. L’umore di oggi e’ lo stesso dei giorni passati. Ho mille priorita’, mille cose che si accumulano sulla mia scrivania e non ho voglia di fare un bel niente. Non sono ancora arrivato al punto critico, quando lo status quo non e’ piu’ un’opzione. Ho ancora qualche giorno di tempo per cazzeggiare e poi mi prendera’ un botta d’adrenalina e faro’ tutto in pochissimo tempo. Per il momento devo temporeggiare, aspettare, in poche parole, cazzeggiare. Ci sono passato mille volte e ormai so come funziono. Se non comincio a vedere l’acqua alla gola non mi muovo. Perche’ fare una cosa oggi se si puo’ spostare a domani? Ieri sera, primo di coricarmi, ho preparato la macchinetta del caffe’, posizionato la bici e tutto il resto vicino alla porta di casa. L’intenzione era quella solita, svegliarsi presto ed andare a fare un bel giro di bici prima che si svegli la famigliola. Come sempre apro gli occhi un paio di minuti prima della sveglia e porca miseria, mi accorgo che avevo settato l’allarme dell’orologio e della mia testa alle 5 e 30, troppo tardi per la bici. Allora mi sono tuffato in piscina, 1200 metri tranquilli prima di risalire a casa e vestirmi per andare in ufficio. La bici sara’ per domani. 7 minuti al meeting. Oggi con un collega si parlava di triathlon e in particolare di Ironman e della difficolta’ di trovare il giusto equilibrio tra le varie priortia’ della vita. L’Ironman non lo improvvisi. Ci vogliono mesi di preparazione e devi dedicarci come minimo 14-15 ore alla settimana. Si portebbe chiamare un sacrificio se non fosse qualcosa che vogliamo e che ci piace. Ma di sicuro e’ un sacrificio nel senso che sacrifichiamo del tempo che potremmo passare con la nostra famiglia e, nel mio caso, con le mie figlie che sono ancora piccole e che hanno bisogno di me. La domanda che mi pongo e’: quanto tempo da dedicare alle mie figlie e a mia moglie sarei disposto a sacrificare per un mio personalissimo interesse? Neanche un minuto, loro vengono prima di tutto. 3 minuti. Per questo vado a cercare orari improbabili e per questo, per il momento posso limitarmi solo a distanze che si possono preparare con questo poco tempo disponibile. Il mezzo Ironman mi sembra un compromesso giusto, una decina d’ore a settimane le posso trovare. 1 minuto. Salvo e posto. Vi saluto.

3 commenti:

Drugo ha detto...

Fatto il mezzo Iron Man poi la doppia distanza dovrebbe essere un filo più facile da raggiungere.
D'accordo, in mezzo c'è un'enormità ma almeno un'idea ce l'avrai e potrai capire meglio il tempo necessario per prepararlo.
Comunque è proprio vero, l'allenamento è questione di priorità, alza la priorità degli allenamenti rispetto ad altre cose e non ne salterai più neanche uno. Se la scelta è tra famiglia e allenamento...beh, direi che non ci sono dubbi.

MaxRunner ha detto...

Magari solo correre???
Il triathlon credo che sia una disciplina per chi ha molto tempo a disposizione, famiglia lavoro e impegni riducono quello disponibile al lumicino e almeno io devo fare i salti mortali per allenarmi e ogni volta che lascio casa per gareggiare mi sembra di rubare del tempo ai miei cari e mi sento in colpa.
Cerco di barcamenarmi per ridurre al minimo i disagi ma è sempre più dura.
Comunque meglio il mezzo Ironman che niente, come si dice "chi si accontemta gode"

RUNLIKETHEWIND ha detto...

Ti capisco perfettamente, ritaglio tre miseri allenamenti settimanali per rimanere in piedi almeno fino alla mezza (maratona), ma faccio i salti mortali per non far pesare alla famiglia (bimba piccola anch'io e seconda in arrivo) la mia passione.