martedì 10 maggio 2011

L'approccio logico alla 100 chilometri del Sahara



La nostra vita è composta da progetti, con obiettivi e risultati da raggiungere, anche se non ce ne rendiamo sempre conto. Ogni volta che ci poniamo un obiettivo, pensiamo alla migliore strategia da seguire, ai possibili imprevisti, ai costi che dovremo sostenere, ai rischi che ci sono, alle cose da fare. A volte lo facciamo inconsciamente, a volte no. Questo si applica anche alla corsa e agli obiettivi podistici che ci poniamo.
Io, di lavoro, faccio questo, applicato però alle emergenze. Quando c’è un’emergenza, il mio compito è di verificare che la risposta che stiamo dando sia quella giusta, che gli obiettivi che ci poniamo sono rilevanti e raggiungibili, che i risultati siano appropriati, che le attività che andremo a fare ci permetteranno di raggiungere veramente i risultati sperati. Questa sequenza deve seguire una certa logica, cioè, l’implementazione delle attività deve portare al raggiungimento di un certo numero di risultati, e i risultati raggiunti devono condurre al raggiungimento dell’obiettivo specifico che a sua volta contribuisce al raggiungimento di un obiettivo generale. Ovviamente, non è detto che grazie alle nostre attività raggiungeremo i nostri obiettivi, perché ci sono dei fattori esterni che non possiamo controllare e che possono avere un impatto sul nostro lavoro. Questi fattori esterni vanno tenuti in considerazione e vanno anche monitorati perché costituiscono un fattore rilevante per il nostro progetto. Un altro fattore importante da tenere in considerazione sono i cosiddetti “stakeholders”, cioè tutte quelle persone o organizzazioni o associazioni che in un modo o nell’altro saranno influenzati dal progetto, sia in negativo che in positivo. Anche questo può avere un grande impatto sul progetto.
Per mettere insieme tutte queste cose e valutarle nel loro insieme, fu inventato negli anni 60 il cosiddetto “quadro logico”, una semplice matrice 4 per 4, che indica, da sinistra verso destra, la logica d’intervento, gli indicatori, le fonti di verifica e infine i fattori esterni. Su questa base si possono poi calcolare le risorse che serviranno per l’implementazione del progetto, la fattibilità, il piano di lavoro e altri strumenti utili. Utile sapere che il quadro logico fu inventato dagli americani durante la guerra del Vietnam. A questo punto avrete dei grossi dubbi sulla sua validità, e non potrei biasimarvi. Questo strumento viene usato ormai da almeno un paio di decenni anche nel mondo della cooperazione per l’identificazione e formulazione di progetti di sviluppo e di emergenza ed è per questo motivo che ho imparato a conoscerlo e ad usarlo.
Arrivati a questo punto, qualcuno si chiederà perché vi sto tritando i coglioni con questa bellissima teoria. E vi rispondo subito. Perché in questi giorni ho deciso di applicare questo strumento alla nuova avventura che ho intrapreso, e che culminerà con la 100 chilometri del Sahara. Ho deciso di affrontare quest’avventura come se fosse un progetto, il cui obiettivo specifico sarà di essere “a marzo 2012, nelle condizioni fisiche e mentali giuste per affrontare la 100 chilometri del Sahara classificandosi tra i primi 40 partecipanti”. Per raggiungere quest’obbiettivo, ho identificato 5 componenti:
- La componente fisica, cioè il rafforzamento della muscolature generale del corpo in modo tale da poter affrontare senza troppo stress le condizioni difficile del Sahara;
- La componente corsa, cioè aumentare la resistenza e la capacità di recupero;
- La componente mentale, cioè allenare la mente a superare momenti di crisi, sia durante la corsa che durante l’allenamento;
- La componente prevenzione infortuni, cioè riuscire, con esercizi specifici, massaggi e altro, a prevenire i più comuni infortuni;
- La componente alimentare, cioè mangiare in modo sano ed equilibrato in modo da raggiungere e mantenere il mio peso forma (65/66 Kg).
Per ognuna di queste componenti ho sviluppato un certo numero di attività/esercizi, gli indicatori, i cosiddetti “Milestones” (le pietre miliari), le risorse che mi serviranno e il piano di monitoraggio del quadro logico. Il resto nei prossimi post.
Fino ad ora, sto seguendo abbastanza bene quanto programmato. Nelle ultime due uscite di corsa sono finalmente riuscito a scendere sotto la fatidica soglia dei 5’/k. Domenica, a Villa Pamphili, ho fatto 11 chilometri a 4’53”/k e questa mattina la stessa distanza a 4’47”/k, correndo in maniera rilassata. Il tendine non si fa sentire e questa è la notizia migliore. Dalla settimana prossima comincerò ad aumentare progressivamente le sedute di corsa lenta, sia per quanto riguarda la durata che il numero di sedute settimanali (ora 3 o 4, dalla settimana prossima 4 fisse). Ogni due giorni faccio esercizi di pesi e ginnastica di 45-50 minuti, con progressi evidenti sul fisico (anche se mia moglie non se ne accorge…) e sulla forza complessiva. Per esempio, due settimane fa riuscivo a malapena a fare 5 trazioni alla sbarra di seguito e per non più di due serie. Questa mattina ne ho fatte una ventina in totale. Sono soddisfazioni (un “milestone” che mi sono prefissato è fare 40 trazioni di seguito entro dicembre 2011).
Passo e chiudo. Buone corse!

17 commenti:

web runner ha detto...

Il primo obiettivo resta sempre: digerire il termine IMPLEMENTAZIONE.

Simone ha detto...

Bravo,io modestamente fra poco (da luglio) inizierò la preparazione per la maratona autunnale (sicuramente Lucca) per arrivare intorno alle 3h15.
Intanto sto facendo gare da 10km fuori Roma, così si corre in pochi e tranquilli. Pensa che domenica sono partito sotto il gonfiabile... Ma sono rimasto appeso alla salita finale con pendenza del 12%.
Mi raccomando, ricorda; gli allenamenti non sono una gara. Vai tranquillo e arriverai pronto...

Stefano ha detto...

Bene.
Un post molto interessante. Qualcosa da imparare e spiegato anche bene tanto da stimolare la voglia di approfondire di più.
Sul metodo! non sulla Corsa.....quella te la farai tu. Nel Sahara per ora non ci voglio andare.
Però trovo interessante affrontare un progetto con quest'approccio globale. Non solo tabelle di allenamento ma uno studio di tutti i fattori.
Fico!!!

theyogi ha detto...

questo è l'approccio! diciamo che ti prendo come riferimento, ma sempre in chiave katzen.... :)

Karim ha detto...

Stefano web, implementazione non mi sembra nemmeno italiano, eppure nell'ambiente di lavro mio si usa... concordo, fa schifo, ma purtroppo rende l'idea!

Karim ha detto...

Simone, quand'è lucca? Io volevo correre Venezia, ma i pettorali sono esauriti!
Stefano Old Boy, aspetta di vedere il prodotto finale! Ci sto lavorando. Poi magari lo pubblico. E divento ricco!

Karim ha detto...

Yogi, il risultati magari sarà lo stesso del Katzen!

Oliver ha detto...

Sai cosa mi piace, oltre alla tua intenzione di partecipare? Che hai scritto arrivare nei primi 40. Perchè non è un semplice obbiettivo, gli hai aggiunto un bel carico! Mi piace.
Ma, non che voglia menar gramo, ma sul fattore sabbia come la mettiamo? Qualche lavoretto per abituarsi, per gestire le ghette? Così eh, a me vien male solo al pensiero... per ora.

GIAN CARLO ha detto...

Ragazzo rispetto alla classifica 2009 io vorrei arrivare nei 30.... e dubito di poterti sopravanzare.

Karim ha detto...

Oliver, Giovanni Storti, quello di Aldo, Giovanni e Giacomo è arrivato 60esimo... non aggiungo altro! Per il resto, hai ragione, la sabbia, le ghette, tutti fattori da considerare e da inserire nel quadro e soprattutto negli allenamenti. E ci sono!
RB, entro i primi 30? Azz... Dalla tua hai un'esperienza e una capacità straordinaria di gestirti, cosa che a me manca totalmente.

web runner ha detto...

Eh il termine lo sento anch'io da anni...
Lucca è il 22 o 23 ottobre, anch'io la stavo valutando ma non so ancora.

Tosto ha detto...

me sembri un programmatore quand'io t'odo! direbbe il buon Dante

Bruno V. ha detto...

Ottimo post.
Sarà interessante seguire i tuoi sviluppi, soprattutto in termini di "tenuta mentale" che reputo fondamentale per poter tener fede al programma che hai stilato.

In bocca al lupo, Karim :)

Paolo "Cibulo" ha detto...

ehehe il metodo PROPS applicato al running, con tanto di milestones.. mica male :D
Mi sembri bello carico, andrà benone.

Simone ha detto...

Ciao Karim, Lucca è il 23 ottobre. Vieni che scendiamo a 3h15'.

Simone ha detto...

Dai "web runner", vieni anche tu, così si corre in tre. Altrimenti vado solo, e allora o scoppio o vedo troppo lento. Questa estate mi tocca fare scuola di ritmo...

Simone ha detto...

Ehi, hanno cancellato le mie risposte...
A Karim e Web Runner: venite anche voi a Lucca, non fatemi correre da solo. karim, è la volta buona che fai un buon tempo se vieni... :))