martedì 27 marzo 2018

Nuotare ad Addis


Nuotare ad Addis può essere una piccola impresa. Le piscine sono poche, di solito molto piccole e piene di gente. Inoltre, sono tutte all’aperto. Embè, direte voi, sei in Africa, fa caldo, che te frega? Addis Abeba è effettivamente in Africa, ma sta a piú di 2500 metri sopra il livello del mare e, fidatevi, puó fare molto freddo. Per dire, fino a un paio di mesi fa, mi allenavo in piscina con la muta. 
Per fortuna, dove abito, c’è una piscina di 27-28 metri, dove si possono fare delle belle vasche. Il problema però sono gli etiopi, grandi corridori, per caritá, ma non proprio famosi per quanto riguarda il nuoto. Senza volere generalizzare, non sanno nuotare e soprattutto non conoscono le basi del comportamento in piscina, la cosidetta “pool etiquette”. Nuotano, si fa per dire, di traverso, in cerchio, in tutte le maniere tranne che quella piú ovvia e si fermano a parlare o a fare ginnastica sempre nella corsia dove tu cerchi di nuotare. E’ un popolo che non sa nuotare ma adora stare in piscina. Le piscine sono sempre piene, dal momento che aprono alle 5.30 del mattino fino all’orario di chiusura alle 9, che faccia caldo, freddo, che ci sia il sole o che piova. All’inizio mi fiondavo in piscina appena cominciava a piovere, per tornare mogio mogio a casa perché la piscina era piena. E quante volte ho dovuto interrompere gli allenamenti perché piú che nuoto sembrava che mi stessi allenando per lo slalom...
Oggi ho provato una tattica diversa, e sono andato a nuotare all’ora di pranzo. Ho trovato un signore che galleggiava cercando di fare bei cerchiconcentrici in piscina ma per fortuna dopo 10 minuti se n’è andato. Poi, una signora con cappello che si è messa a nuotare di traverso, senza dare troppo fastidio. Ho potuto eseguire un AN-DAY (Strong, ma dove cazzo li trovi i nomi dei tuoi allenamenti??) completo senza bestemmiare. Bella notizia.
Faccio ancora abbastanza schifo a nuoto ma vedere che riesco a nuotare sotto i due minuti/100 metri mi sta proiettando in una nuova dimensione!

1 commento:

Stefano La Cara ha detto...

ho fatto un master in "creazione dei nomi di allenamenti" :)